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Test Site, alla Tate Modern gli scivoli in plexiglass e acciaio di Carsten Höller

di Valentina Redditi, il 10/01/2007

Sta suscitando notevole interesse nel pubblico, che si affolla per visitarla come se andasse al cinema per l’ultimo film di successo. Si tratta di “Test Site”, la grande installazione di Carsten Höller allestita fino al 9 aprile nella Turbine Hall della Tate Modern Gallery, che l’ha commissionata all’artista tedesco nell’ambito della serie “The Unilever”.
L’installazione è fatta di cinque scivoli a spirale in plexiglass e acciaio, il più lungo dei quali misura circa 60 metri, organizzati su cinque livelli. I visitatori possono entrarvi liberamente – il biglietto è gratuito – e lanciarsi in una discesa che dura fino a 12 secondi.
L’atterraggio, pare, non è sempre morbido, tanto che la stampa britannica ha già messo in dubbio le condizioni di sicurezza per “visitare” l’installazione.
Polemiche a parte, per Carsten Höller l’esperienza dello scivolare è ben riassunta in una frase dello scrittore francese Roger Caillois, ovvero: “panico voluttuoso per una mente altrimenti lucida”. Uno stato di delizia e ansia simultanee in cui entra il visitatore che entra negli scivoli. Nelle intenzioni dell’artista tedesco, però, l’opera è fruibile anche dall’esterno, apprezzabile sia come scultura in sé, sia come spettacolo visuale per chi osserva i visitatori scendere “dentro” all’opera.
Höller ha già installato altri sei scivoli più piccoli in altre gallerie e musei, ma quelli presenti nella Turbine Hall della Tate Gallery non ha eguali, anzi: come suggerisce il titolo stesso dell’installazione, l’autore la vede come una sorta di prototipo per un’impresa anche maggiore – magari solo provocatoria, o forse no – che vorrebbe proporre gli scivoli come mezzi di trasporto di persone a Londra e in altre città. Si chiede Höller: “Può una dose giornaliera di scivolo modificare la nostra percezione del mondo? Possono gli scivoli diventare parte della nostra esperienze e della nostra architettura?”. Provocazione o meno, l’artista avrebbe già commissionato uno studio di fattibilità alla General Public Agency.
Carsten Höller non è nuovo a progetti che invitano lo spettatore a interagire con l’opera, come nel caso appunto di “Test Site”. Prova ne sono le precedenti installazioni “Flying Machine” (1996), “Upside-Down Goggles” (1994/2001) e “Frisbee House” (2000).

Scheda tecnica

Carsten Höller. “The Unilever Series: Carsten Höller”
fino al 9 aprile 2007

Tate Modern Gallery
Londra, Bankside, SE1 9TG

Orario di apertura:
dom-gio: ore 10-18; ven e sab: ore 10-22

Info registrate:
+44 (0) 20 7887 8008
Minicom: +44 (0) 20 7887 8687
information.desk@tate.org.uk
Tate Modern Gallery

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