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Ritratto di Pietro Leopoldo d’Austria

Sovrani nel giardino d’Europa. Pisa e i Lorena

A Pisa vanno in scena due secoli di politica, cultura e gusto in Toscana, raccontati attraverso il linguaggio delle immagini e dei documenti storici. Al centro della mostra l’opera riformatrice di Pietro Leopoldo, il sovrano illuminato che indirizzò la Toscana sulla via della modernità

di Stefania Ciani, il 20/09/2008

La vasta opera riformatrice di Pietro Leopoldo che diede avvio a grandi trasformazioni e, grazie all’abolizione della pena di morte, a una profonda riforma degli ordinamenti giudiziari, è al centro della mostra “Sovrani nel giardino d’Europa. Pisa e i Lorena” che dal 21 settembre al 14 dicembre animerà i suggestivi ambienti di Palazzo Reale. In particolare, saranno oggetto dell’esposizione gli aspetti della vita di corte, il fervore degli studi scientifici e giuridici voluti dal il sovrano illuminato che indirizzò la Toscana sulla via della modernità politico-istituzionale, economica e culturale.

Il governo lorenese a Pisa

L’evento è sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, si avvale del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Toscana, ed è organizzato dalla Provincia di Pisa, dalla Fondazione Cassa di Risparmio, dall’Università di Pisa, dalla Soprintendenza BAPPSAE di Pisa e Livorno, dalla Società Storica Pisana e dal Comune, con la prestigiosa collaborazione dell’Archivio di Stato e della Galleria Nazionale di Praga.
La mostra intende ricostruire, alla luce dei più recenti contributi storiografici e di inedite acquisizioni, gli aspetti e la portata del lungo periodo di governo lorenese (1737-1859) in una delle realtà politiche e culturali più importanti del Granducato.

Annibale Marianini, “Ritratto di Leopoldo II”, 1856-1857. Foto di Stefano Del Ry

La vita e il gusto della corte in esposizione

L’esposizione, curata da Romano Paolo Coppini, presenta dipinti, sculture, disegni, stampe, abiti, strumenti scientifici, materiale cartografico e documentario proveniente da prestigiose collezioni pubbliche e private italiane ed estere. La vita e il gusto della corte, la vasta opera riformatrice di un sovrano illuminato come Pietro Leopoldo, la circolazione dei grandi motivi culturali in confini sempre più allargati, i rapporti con le istituzioni e la moderna politica del territorio, sono i temi che raccontano il divenire di una città e di una provincia in un lungo periodo che, attraverso lumi e restaurazioni, si conclude alle soglie dell’Unità con la presa di coscienza di una identità nazionale italiana.

Il progetto di Costituzione di Pietro Leopoldo

Il cuore della mostra è rappresentato dal “Progetto di Costituzione” di Pietro Leopoldo, punto di riferimento per tutti i “philosophes”. La pubblicazione delle leggi leopoldine nel 1786 - che abolivano la tortura e la pena di morte - rappresentò soltanto un passo verso quel progetto di costituzione scritta e mai attuata a causa delle vicende politiche. Un progetto che meritò a Pietro Leopoldo la riconoscenza anche di Wolfgang Amadeus Mozart, che in suo onore musicò il testo metastasiano “La clemenza di Tito”.

Il territorio e alle sue trasformazioni

A. Marini, “Galielo Galieli e il Granduca Cosimo II sul cocchio”. Firenze, Palazzo Pitti, Museo delle Carrozze

Di particolare rilievo e spettacolarità è la sezione dedicata al territorio e alle sue trasformazioni, con il prezioso nucleo di mappe e piante dell’Archivio Nazionale di Praga riguardanti diocesi e vicariati della provincia di Pisa e delle quattro tenute granducali, cabrei di palazzi e dei diversi possedimenti. La politica e la cultura del territorio, che passa attraverso gli interventi lorenesi in importanti realtà come i Bagni di San Giuliano, la Macchia di San Rossore, la Valdera e le grandi opere di bonifica, si riflette anche in alcuni documenti pittorici, come l’Inondazione del Serchio del pittore di corte Giovanni Signorini, eseguito su commissione granducale dopo l’alluvione del Serchio del 1843.

L’Ateneo di Pisa

Suggestiva la sala dedicata alla spedizione letteraria franco-toscana in Egitto e in Nubia, sostenuta da Leopoldo II e realizzata tra il 1828 e il 1829 sotto la conduzione di Jean-François Champollion e di Ippolito Rosellini, professore nell’Università di Pisa. Proprio la centralità dell’ateneo pisano, che nel 1839 ospitava la Prima Riunione degli Scienziati Italiani, è documentata attraverso le splendide tavole della “Grande Anatomia” di Paolo Mascagni, i repertori botanici e pomologici di Giorgio Gallesio o Gaetano Savi, le carte geologiche di Paolo Savi, i diorami zoologici di Paolo Savi, gli strumenti scientifici legati all’insegnamento della fisica.

    Scheda Tecnica

  • “Sovrani nel giardino d’Europa. Pisa e i Lorena”
    dal 21 settembre al 14 dicembre 2008
    Inaugurazione: sabato 20 settembre, ore 17
  • Curatore:
    Romano Paolo Coppini
  • Museo Nazionale di Palazzo Reale
    Pisa, Lungarno Pacinotti 46
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 10-18
  • Biglietti:
    Intero € 6; per agevolazioni e gratuità vedere il sito web della mostra
  • Catalogo:
    Pacini Editore
  • Info e prenotazioni:
    Tel. (+39) 348 4271109
    mostralorena@pacinieditore.it
    segreteria organizzativa: Tel. (+39) 050 2215469
    pisaeilorena@stm.unipi.it
    Sito web della mostra

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