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La locandina della mostra “I luoghi di Giovanni Fattori nell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Passato e presente”

I LUOGHI DI GIOVANNI FATTORI

Le celebrazioni per il centenario della morte del maestro macchiaiolo proseguono con una mostra allestita negli ambienti in cui l’artista operò per oltre 60 anni, prima come allievo e poi come amatissimo docente. Così apre per la prima volta al pubblico uno degli edifici più rilevanti della storia artistica della città

di Angelo Pinti, il 19/09/2008

Una grande mostra per documentare il rapporto unico che legò Giovanni Fattori all’Accademia di Belle Arti di Firenze per oltre sessant’anni, fra il 1847 e il 1908, nel clima artistico dell’Italia risorgimentale e post unitaria.
L’esposizione apre al pubblico oggi (venerdì 19 settembre) ed è inserita nel programma di “Firenze per Fattori”, il ciclo di eventi varato quest’anno dall’Ente Cassa di Risparmio, con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale fiorentino e il Comune di Firenze, per celebrare il centenario della morte del maestro macchiaiolo.

Una mostra che celebra insieme Fattori e il famoso Istituto creato dai Lorena

Come dice il titolo, “I luoghi di Giovanni Fattori nell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Passato e presente”, la nuova mostra è allestita negli stessi ambienti in cui Fattori operò (da allievo e da docente) e infine morì (in un’aula dell’Istituto, il 30 agosto 1908). La particolarità dell’evento sta dunque nel legare i luoghi fisici dell’Accademia – loggia, chiostro, giardino, sale, aule – ai luoghi concettuali della ricerca artistica del pittore livornese che, attraverso le opere esposte, sono messi in relazione con gli orientamenti estetici e didattici del corpo accademico fiorentino a lui contestuale.
Ad essere celebrato nella nuova mostra è dunque, direttamente e indirettamente, anche il celebre Istituto fiorentino, con un’iniziativa che apre al pubblico per la prima volta uno degli edifici più rilevanti della storia artistica della città.

Giovanni Fattori fra le sue allieve in una foto d’epoca intorno al 1900, (1900 ca.), Roma, Nuovo Archivio dei Macchiaioli

Un’occasione che consente di portare sotto i riflettori quella che è la più antica scuola pubblica d’Europa (voluta nel 1784 dal granduca Pietro Leopoldo), divisa tra un passato glorioso e un presente all’altezza del nome ma gravato da qualche difficoltà economica, come ha ricordato ieri mattina il presidente dell’Accademia, Paolo Targetti, presentando la mostra insieme con il presidente dell’Ente Cassa, Edoardo Speranza, la soprintendente Cristina Acidini, Carlo Sisi e le curatrici Giuliana Videtta e Anna Gallo Martucci.

Il futuro dell’Accademia: riallacciare i rapporti tra artisti e committenza

Targetti ha infatti rivelato che solo tre giorni fa è stato comunicato alla direzione dell’Accademia un taglio delle risorse pari al 40%. Nonostante ciò, o forse a maggior ragione, l’Istituto è intenzionato a proiettarsi nel futuro, facendosi promotore di una nuova forma di mecenatismo che leghi le forze economiche del territorio – nel ruolo di committenza – agli artisti formati dall’Accademia.
Per fare questo, ha concluso Targetti, «vorremmo che l’Accademia di Belle Arti fosse più apprezzata e inserita nel tessuto cittadino », alludendo trasparentemente ad un maggiore appoggio da parte delle istituzioni.

Oltre 130 opere e documenti, per delineare un periodo epocale dell’arte e della storia d’Italia

Tornando alla mostra, il percorso espositivo comprende oltre 130 tra dipinti, disegni, acqueforti, sculture, fotografie, divisi in 8 sezioni. Una selezione che non si limita a documentare il percorso creativo dell’artista: dai temi storici (“Elisabetta d’Inghilterra”, “Maria Stuarda al campo di Crookstone”) a quelli militari (“Carica di Cavalleria”, “Gli eccidi di Mantova”, “Grandi manovre”), fino alla pittura di paesaggio (“Tempesta sul mare”) e di vita di campagna (“Bovi al carro”).

Ania Tomicka (Polonia), “Ricordi”, 2008, olio su tela cm 200x150

L’opera di Fattori è infatti accostata a quella di maestri che interpretarono le trasformazioni dell’arte dell’Ottocento fino alla Macchia (il neoclassico Pietro Benvenuti, il romantico Giuseppe Bezzuoli, il purista Enrico Pollastrini); di amici che insieme a lui sperimentarono le nuove soluzioni pittoriche (Boldini, Borrani, Sernesi, Signorini); degli stessi allievi e allieve (in particolare Adele Galeotti ed Enedina Pinti), quando nel 1886 anche le donne furono finalmente ammesse all’educazione artistica superiore.

Il risultato è uno scenario epocale in cui la storia dell’arte evolve di pari passo con la storia del paese, delle istituzioni, del costume, traducendo in immagini anni di grandi entusiasmi patriottici e di delusioni profonde una volta raggiunta l’unità d’Italia. Anni di rare soddisfazioni professionali e di ristrettezze economiche. Ossia il destino amaro che toccò a Fattori, morto in solitudine, il 30 agosto 1908, nella stanza al secondo piano in cui il custode dell’Accademia lo ospitava.

L’allestimento di Luigi Cupellini e l'Omaggio a Fattori dagli allievi di oggi

Secondo un percorso di allestimento curato dall’architetto Luigi Cupellini, la mostra propone al visitatore anche affacci preziosi sulla Biblioteca, ricca di un antico patrimonio librario; sul Cenacolo, che ancora oggi evoca l’ex Convento; sulla Gipsoteca di Lorenzo Bartolini, custodita nella Galleria, e sulla secentesca Cappellina di Giovanni da S. Giovanni. Infine l’Aula Ghiberti, così denominata dal settecentesco calco in gesso della “Porta del Paradiso”: qui gli allievi di oggi espongono le loro opere realizzate per l’occasione, un “Omaggio a Fattori” dai giovani che rappresentano, ancora e sempre, il corpo vivo dell’Accademia.

    Scheda Tecnica

  • I luoghi di Giovanni Fattori nell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Passato e presente
    dal 19 settembre al 23 novembre 2008
  • Curatore del progetto:
    Giuliana Videtta
  • Curatori della mostra:
    Giuliana Videtta, Anna Gallo Martucci
  • Progetto di allestimento:
    Luigi Cupellini (con la collaborazione di Carlo Pellegrini)
  • Accademia di Belle Arti e Accademia delle Arti del Disegno
    Firenze, Via Ricasoli 66
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 9-19
  • Biglietti:
    Intero € 5; ridotto € 3,50; ingresso libero per studenti e scuole
  • Servizi di visita guidata:
    Visite guidate gratuite il sabato (ore 17 e 18) e la domenica (ore 10 e 11)
    Visite guidate a pagamento in altri orari su prenotazione
    Speciale scuole: visite guidate gratuite su prenotazione e visita guidata in città (Tel. +39 055 243140)
  • Catalogo:
    Mauro Pagliai Editore (AA. VV. a cura di Anna Gallo Martucci e Giuliana Videtta)
  • Ufficio stampa:
    Catola & Partners
  • Info e prenotazioni:
    Sigma CSC
    Tel. (+39) 055 243140
    prenotazioni@cscsigma.it
    Firenze per Fattori
    Biglietteria on line: Weekend a Firenze

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