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Bruno Munari, “Tempo nel tempo” (1964), 3’, medaglia d’oro alla Triennale di Milano

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In occasione dell’Anno del Design, la GAM di Torino approfondisce il rapporto tra progettualità, cinema sperimentale e cinema documentario con due appuntamenti in cui saranno presentate opere di Bruno Munari, Marcello Piccardo e Andrea Branzi

a cura di Angelo Pinti, il 15/09/2008

Forte della propria esperienza di studio nel campo della ricerca video e filmica, la GAM di Torino si è proposta in occasione dell’Anno del Design di approfondire il rapporto tra progettualità, cinema sperimentale e cinema documentario con due appuntamenti che si terranno rispettivamente il 17 e il 24 settembre, entrambe presso la Sala Conferenze GAM in Corso Galileo Ferraris. Durante gli incontri saranno proiettati corti e mediometraggi di riconosciuti maestri quali Bruno Munari, Marcello Piccardo e Andrea Branzi.

17/09:cinque film di Bruno Munari e Marcello Piccardo

Bruno Munari e Marcello Piccardo, “Sulle scale mobili” (1964)

Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 17 settembre (ore 18.30) e vedrà Beppe Finessi e Marco Meneguzzo presentare 5 film di Bruno Munari e Marcello Piccardo dalla collezione della Videoteca GAM.

Beppe Finessi e Marco Meneguzzo presenteranno con Elena Volpato, curatrice della Videoteca GAM alcuni corti e mediometraggi realizzati da Bruno Munari e Marcello Piccardo tra il 1962 e il 1972. Si tratta di cinque opere sperimentali tra cui il famoso Tempo nel tempo (3’, 1964), medaglia d’oro alla Triennale di Milano, e da cui prenderà avvio l’esperienza del Centro Internazionale del film di ricerca della Cineteca di Monteolimpino. Beppe Finessi e Marco Meneguzzo sono due dei massimi esperti della poliedrica creatività di Bruno Munari, impegnati da tempo in una riflessione sulle connessioni tra design e arte contemporanea.

24/09: immagini in movimento e progettualità secondo Andrea Branzi

Bruno Munari e Marcello Piccardo, Lungo Metraggio M.O., 1971

Per il secondo appuntamento, che si terrà mercoledì 24 settembre (ore 18.30), Andrea Branzi introdotto da Elena Volpato parlerà del rapporto tra immagini in movimento e progettualità, partendo dalla storia del design del secondo dopoguerra fino alla propria esperienza di architetto e teorico in relazione all’utilizzo del video.

Nel lavoro di Andrea Branzi c’è sempre stata una stretta relazione tra progetto e ricerca, intesi come attività impegnate a spostare in avanti la conoscenza e la riflessione critica sul progetto e sul contesto storico. Un aspetto costante della sua attività è costituito dalla riflessione teorica sulle mutazioni interne alla cultura del progetto, e sulle relazioni tra questa e il contesto socio-tecnologico. Presenterà una selezione di video da lui realizzati e alcuni importanti risultati di ricerca condotta da un gruppo di suoi allievi volta ad approfondire il rapporto tra immagine visiva e musica contemporanea.

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