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“Dream House”, 2002, stampe digitali/digital prints, cm 63 x 100, Edition of 15. Copyright Gregory Crewdson

Gregory Crewdson. DREAM HOUSE

A Milano l’anteprima europea della nuova serie di scatti del fotografo americano: un’immersione nella provincia americana che lascia al tempo stesso affascinati e turbati, interpretata da Tilda Swinton, Julianne Moore, Philip Seymour Hoffamn, William H. Macy e Gwyneth Paltrow

a cura di David Bernacchioni, il 15/09/2008

Dodici grandi fotografie che formano un’unica opera, presentate insieme con altri scatti del backstage, saranno al centro della mostra personale di Gregory Crewdson che Photology ospita a Milano a partire da giovedì 18 settembre. L’esposizione rappresenta l’anteprima europea della serie “Dream House” e sarà accompagnata da uno straordinario volume edito da Photology con la riproduzione delle immagini esposte e testi dello stesso Crewdson, di Kathy Ryan, photo editor del New York Times che ha collaborato al progetto, e di Tilda Swinton.

“Let Me Take Your Photo”: il destino di fotografo in un brano di musica punk

Gregory Crewdson (Brooklyn, 26 settembre 1962) è nato a Park Slope, un quartiere di Brooklyn. Da ragazzo ha fatto parte di un gruppo punk rock chiamato “The Speedies.” La loro maggiore canzone “Let Me Take Your Photo” divenne profetica per quello che Crewdson sarebbe diventato nella sua vita.

“Dream House”, 2002, stampe digitali/digital prints, cm 63 x 100, Edition of 15. Copyright Gregory Crewdson

Alla metà degli anni ottanta Crewdson ha studiato fotografia al Purchase College. Ha quindi frequentato la Yale School of Art, presso la Yale University, nel New Haven, ottenendo un master in Belle Arti. Ha in seguito insegnato presso il Sarah Lawrence, il Cooper Union, il Vassar College e presso la Yale University, dove ha tenuto una cattedra fino al 1993.

Le serie degli esordi e il riconoscimento internazionale con “Twilight”

Gli inizi del percorso artistico di Gregory Crewdson risalgono agli anni 1987-1988 con la cosiddetta serie “Early Work” e la serie “Natural Wonder” che riflette il fascino provato dal fotografo americano in rapporto ad eventi di una natura magica e mistica, fino alla serie “Twilight” (1998-2002) che segna il suo riconoscimento internazionale. In queste immagini «l'intrigante e oscura energia di una natura indomabile giunge in salotto».

Più regista che fotografo: il Crewdson degli ultimi lavori

Nelle ultime serie “Dream House” (2002), e “Beneath the Roses”, (2003-2005), Crewdson sembra lavorare decisamente più come un regista che come un fotografo.
Le sue immagini, ambientate nell’America suburbana, rivelano come citazioni, riferimenti e motivi ispiratori più immediati i film e i miti di Hollywood e si rifanno al saggio sul perturbante “Das Unheimliche” di Freud.

Il set come un film di David Lynch, carico di mistero e inquietudine

“Dream House”, 2002, stampe digitali/digital prints, cm 63 x 100, Edition of 15. Copyright Gregory Crewdson

Le bellissime, complesse messe in scena di “Dream House” sono preparate accuratamente con l’aiuto di un folto team di aiutanti, in una casa non abitata del Vermont, dove tutto è rimasto come quando il proprietario era in vita. Crewdon ha preteso e ottenuto che gli attori prescelti - Tilda Swinton, Julianne Moore, Philip Seymour Hoffamn, William H. Macy e Gwyneth Paltrow - arrivassero sul set da soli, senza assistenti, in modo da farli concentrare e catturare dalla atmosfera della casa. Il risultato è quello di assistere a un film, una storia alla David Lynch, carica di mistero e inquietudine.

Oltre la “staged photography” lanciata da Cindy Sherman e Jeff Wall

Crewdson, che è stato un influente professore dell'Università di Yale, si mostra a sua volta influenzato, nelle sue precise e realistiche descrizioni dell’America rurale, dallo stile documentaristico inventato a suo tempo da fotografi storici come Walker Evans e William Eggleston. Ma con il suo uso di luci teatrali, l’impiego di elementi fantastici e soprannaturali e con la sua fiducia in uno stile largamente narrativo, ha di fatto portato ancora più avanti la tradizione della “staged photography”, lanciata da artisti come Cindy Sherman e Jeff Wall, che è ormai considerata uno delle modalità espressive più importanti della fotografia contemporanea.

    Scheda Tecnica

  • Gregory Crewdson. DREAM HOUSE
    dal 18 settembre al 22 novembre 2008
    Presentazione del catalogo Photology (booksigning con l’artista), ore 18.30-20
    Inaugurazione e cocktail: mercoledì 17 settembre, ore 20-21.30
  • Photology
    Milano, Via della Moscova 25
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 11-19
  • Catalogo:
    Photology (con testi di Gregory Crewdson, Kathy Ryan, Tilda Swinton)
  • Info:
    Tel. (+39) 02 6595285 - Fax (+39) 02 654284
    gallery@photology.com
    Photology

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