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Sopra e sotto, opere di Marcos Novak

Novak, Marcos

a cura di Redazione, il 03/09/2008

Nato a Caracas nel 1957, Marcos Novak è uno degli artisti e teorici più visionari del momento; si definisce un trans-architetto. I suoi saggi, le interviste, i progetti sono stati tradotti in più di 20 lingue e sono apparsi in più di 70 paesi. Il suo lavoro rifugge intenzionalmente dalle categorie tradizionali, disegnando sopra l’architettura musica e calcolo mettendo insieme influenze che provengono dall’arte, dalla scienza e dalla tecnologia.

Novak è conosciuto universalmente come il teorizzatore dell’architettura nel cyberspazio

È universalmente riconosciuto come il teorizzatore dell’architettura nel cyberspazio, dell’approccio critico allo spazio virtuale come spazio architettonico e urbano e dell’uso in ambito architettonico e del design del calcolo generativo. Il suo saggio importante “Architettura liquide nel Cyberspazio” all’inizio degli anni novanta è stato tradotto in numerose lingue ed è presente nelle raccolte di testi sull’era digitale accanto a firme come quelle Charles Babbage, Alan Turino, Marshall Mcluhan.

Ha anticipato molti dei successivi sviluppi dell’arte, dell’architettura e della musica digitale

Ha ideato molti termini ormai ampiamente diffusi tra i quali: “transvergenza”, “transarchitetture”, “transmodernità”, “architettura liquida”, “musica navigabile”, “cinema abitabile”, “archimusica”, “allogenesi”, e molti altri, anticipando molti dei successivi sviluppi dell'arte, dell’architettura e musica digitale, nonché delle ricerche sulla realtà virtuale, alternativa, combinata, accresciuta. I suoi attuali interessi e ricerche coinvolgono le nano e bio tecnologie, ipotizzando che attualmente ci si trovi in una fase culturale caratterizzata da “The Production of the Alien”, sulla base di un parallelismo con l'idea rinascimentale del “Production of Man”.

Le partecipazioni alla Biennale di Architettura di Venezia e a DigitalReal del DAM di Francoforte

Ha partecipato a numerose mostre internazionali, inclusa la 7° e la 9° Biennale di Architettura di Venezia, sia al padiglione internazionale principale che al settimo padiglione dove rappresentava la Grecia.
In relazione al ruolo centrale che ha avuto e che continua ad avere nel processo di accettazione e integrazione del digitale nell’architettura avanzata, e come componente del “DigitalReal”, un’importante mostra di architettura di livello internazionale ospitata dal DAM (Deutsches Architektur Museum, Frankfurt, Germany), è stato invitato a scrivere una cronologia insieme storico/biografica dello sviluppo dell’architettura digitale e il suo ruolo in essa.

L’impegno in ambito accademico

Attualmente è professore all’Università della California a Santa Barbara, dove è membro del CNSI (Istituto della California per i Nanosistemi), del MAT (Arte Media Tecnologia) e del Word Technology Network.
Il XXIII Congresso mondiale dell’UIA (Unione internazionale degli architetti) svoltosi nel 2008 si intitolava “Transmitting Architecture” come un suo notorio saggio pubblicato nel 1995.

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