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Grande successo di River to River. Florence Indian Film Festival. I vincitori

a cura di Redazione, il 19/12/2006

Si è conclusa pochi giorni fa la sesta edizione di “River to River. Florence Indian Film Festival” , il primo festival al mondo interamente dedicato al cinema indiano e a film sull’India, le cui proiezioni si sono tenute al Cinema Spazio Uno di Firenze. L’evento, diretto da Selvaggia Velo, si è sviluppato su di un programma ampio e variegato, cogliendo i numerosi aspetti e sfaccettature dell’animo umano, spaziando tra temi diversi all’interno delle singole sezioni: un programma che ha ottenuto un alto gradimento anche da parte del pubblico, intervenuto numeroso per tutta la durata del festival.
Ad aggiudicarsi il “Florence Indian Film Festival Digichannel Audience Award” 2006, per
la sezione lungometraggi l’attualissimo “Infinite Justice” del regista pakistano Jamil Dehlavi, che racconta con coraggio una storia ispirata al reale assassinio del giornalista ebreo americano Daniel Pearl; per la sezione cortometraggi l’ironico “Dog” di Daniel Lang, in cui il regista immagina di morire e reincarnarsi in un cane di strada indiano; per la sezione documentari, le cinelettere lunghe 40 anni di “I for India” di Sandhya Suri.
Ognuno di questi 3 lavori avrà un estratto fino a 15 minuti visibile in streaming per tutto il 2007 sul sito digichannel.
Oltre ai vincitori, tra i lungometraggi che sono stati più amati dal pubblico, troviamo “Maine Gandhi Ko Nahin Mara (I did not kill Gandhi)” dell’assamese Jahnu Barua, che affronta l’argomento universale della demenza senile, all’interno di un contesto profondamente indiano, la morte di Gandhi; la gangster story in salsa curry “Dubai Return” di Aditya Bhattacharya; il giorno di ordinaria follia di Madhav Apte, protagonista di “Dombivli Fast” di Nishikant Kamat. Tra i cortometraggi, successo di pubblico per i surreali “The Cherry on Top” e “Flower Girl”, mentre per i documentari hanno suscitato maggiore interesse il delicato “Kalasam” di Anna Pitscheider, il curioso “Cricket Cup” di Massimiliano Pacifico e Diego Liguori, e il dolore delle “mezze vedove” in “Waiting…” di Shabnam Ara e Atul Gupta.
Grande consenso anche per la retrospettiva dedicata a Mira Nair (“Salaam Bombay” e “Monsoon Wedding”), oltre che per gli incontri organizzati tra pubblico e registi presenti, tra cui ricordiamo, per i lungometraggi, i registi Aditya Bhattacharya di “Dubai Return” e Jamil Dehlavi di “Infinite Justice”; per i documentaristi Pietro Silvestri di “Le nozze di Mongla”, Anna Pitscheider di “Kalasam”, Nicole Maria Krieger di “Ayurveda-The Wisdom of Life”, Filippo Papini  di “Varanasi Bang” e Massimiliano Pacifico e Diego Liguoridi “Cricket Cup”.
Un estratto del festival sarà proiettato a Milano dal 19 al 21 gennaio 2007 presso il cinema Gnomo, in collaborazione con l’Ufficio Cinema del Comune di Milano.

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