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Particolare di coperchio di urna cineraria rappresentante un giovane reclinato. Bronzo L 76 cm, H 42 cm. Perugia, IV secolo a.C. Il reperto sarà esposto nella mostra “Capolavori dell’arte etrusca”

CAPOLAVORI ETRUSCHI DALL’ERMITAGE

A Cortona una mostra di tesori dell’arte etrusca concessi in prestito dalla celebre istituzione russa, fra cui una preziosa urna cineraria per la prima volta in Italia dal 1861. L’esposizione inaugura anche la collaborazione scientifica fra l’Ermitage e la città toscana

a cura di David Bernacchioni, il 07/09/2008

Apre i battenti oggi, domenica 7 settembre, e proseguirà fino all’11 gennaio 2009 presso il MAEC - Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona (Arezzo), l’esposizione “Capolavori etruschi dall’Ermitage”, un omaggio alla città toscana, antica Lucumonia, da parte del grande Museo di San Pietroburgo che concederà eccezionalmente in prestito trenta importanti pezzi della sua collezione etrusca. Con questa mostra l'Ermitage avvia, anche attraverso la Fondazione Ermitage Italia, una collaborazione scientifica con la città di Cortona, che com’è noto vanta una grande tradizione nel campo degli studi e della ricerca archeologica.

L’ampliamento degli spazi espositivi del MAEC

La mostra apre infatti in occasione dell’inaugurazione di 6 nuove sale nel percorso espositivo del MAEC, l’importante polo museale, cuore del Parco archeologico di Cortona, nato nel 2005 dalla fusione del settecentesco Museo dell’Accademia Etrusca e il nascente museo dedicato alla Città Etrusca e Romana, che si arricchisce adesso di ulteriori spazi e di nuove preziose opere e testimonianze.

Anfora a figure rosse: decorazione con fauna marina (Gruppo dell’Idria con becco), H 39 cm. Vulci, 325-300 a.C. Il reperto sarà esposto nella mostra “Capolavori dell’arte etrusca”

La preziosissima urna di bronzo del IV secolo a.C. acquistata nel 1861 dallo Zar Alessandro II

“Capolavori etruschi dall’Ermitage” – curata da Elena Ananich, Nadezda Gulyaeva, Paolo Bruschetti e Paolo Giulierini, e organizzata da Villaggio globale international – proporrà affascinanti testimonianze degli antichi abitanti dell’Etruria che bene dialogheranno con le opere e i reperti esposti al MAEC.
In particolare, sarà esposta una preziosissima urna databile intorno alla metà del IV secolo a. C. (la sola statua etrusca di questa tipologia, oggi nota, realizzata in bronzo e non in pietra). Si tratta di uno dei capolavori assoluti della plastica etrusca di età classica: raffigura un adolescente disteso su un kline; fiero, bellissimo, aristocratico. L’urna cineraria in bronzo, rinvenuta in una necropoli nei pressi di Perugia nel 1842, entrata a far parte della famosa collezione del marchese Campana e acquisita nel 1861 dall’agente dello zar Alessandro II, tornerà così per la prima volta in italia, a Cortona, in occasione di questa mostra.

Una selezione di vasi etruschi di rara bellezza e ottimo stato di conservazione

Dall’Ermitage giungeranno una notevole selezione di vasi etruschi di rara bellezza e ottimo stato di conservazione, prodotti nelle più importanti botteghe ceramografe delle città etrusche di Vulci e Cerveteri, sia in bucchero che decorati nella tecnica a figure nere e rosse (dal Gruppo di Micali al Gruppo La Tolfa a numerosi altri artisti).
Da segnalare in mostra, con il contributo allestitivo di Andrea Mandara, urnette in terracotta di produzione chiusina che conservano mirabili tracce di policromia e, tra i bronzi, di particolare interesse una serie di statuette votive (alcune rappresentanti divinità, una di un sacerdote, una di arciere), due bellissimi specchi con figure incise e un’elaborata decorazione di carro in bronzo, in forma di divinità solare, parte quest’ultima della collezione Campana.

Tabula Cortonensis, fine III-II secolo a.C. (MAEC - sezione Città Etrusca Cortona)

L’Ermitage e l’acquisizione della collezione del marchese Giampietro Campana nel XIX secolo

L’acquisizione infatti, intorno alla metà del XIX secolo, di una parte della grande e multiforme collezione del marchese Giampietro Campana, direttore di un istituto di credito romano ed entusiasta archeologo dilettante, costituisce una pietra miliare nella storia dell’Ermitage, determinante per l’arricchimento del Dipartimento di Antichità del grande museo russo.
Le difficoltà finanziarie avevano indotto il banchiere - la cui raccolta era famosa in tutta Europa - a pratiche illegali, che gli procurarono una condanna a vent’anni di carcere costringendolo alla vendita all’asta di tutti i beni. L’annuncio dell’evento scatenò una vera guerra diplomatica tra i possibili compratori e il privilegio della prima scelta concessa all’agente russo dal governo pontificio sollevò forti proteste sulla stampa francese per lo smembramento della collezione.
L’affaire Campana, come titolarono i giornali dell’epoca, fece sì che l’agente Stepan Gedeonov - che di lì a poco sarebbe stato nominato primo direttore del Museo Ermitage - riuscisse ad assicurarsi 500 vasi, 193 bronzi e 78 sculture, con alcuni pezzi chiave della produzione antica.

La collaborazione con l’Ermitage prima tappa di un progetto di respiro europeo

Cortona dunque si conferma centro di assoluto rilievo a livello internazionale nel campo dello studio e della ricerca archeologica, interlocutore e punto di riferimento sulla cultura etrusca, attraverso il MAEC, per i grandi musei europei, dando il via ad un progetto ad ampio raggio di cui il rapporto con l’Ermitage segna il primo momento.
La collaborazione scientifica con il Museo di San Pietroburgo si rafforzerà anche attraverso una lectio magistralis a Cortona sulle collezioni etrusche del Museo di S. Pietroburgo da parte delle conservatrici del Dipartimento di Antichità e con la scelta - compiuta dal comitato scientifico della Fondazione Ermitage Italia - di destinare una borsa di studio per l’approfondimento delle ricerche sulla collezioni di vasi etruschi del grande museo.

Il lampadario etrusco in bronzo, seconda metà del IV secolo a.C. (MAEC - sezione Accademia Etrusca)

Enti promotori

“Capolavori etruschi dall’Ermitage” è promossa da: Comune di Cortona, MAEC, Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, Soprintendenza per Beni Archeologici della Toscana, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Regione Toscana, Provincia di Arezzo, con la collaborazione della Fondazione Ermitage Italia.

    Scheda Tecnica

  • “Capolavori etruschi dall’Ermitage”
    dal 7 settembre 2008 all’11 gennaio 2009
  • Palazzo Casali
    Cortona, piazza Signorelli
  • Curatori:
    Elena Ananich, Nadezda Gulyaeva, Paolo Bruschetti, Paolo Giulierini
  • Orario di apertura:
    dal 1 aprile al 31 ottobre: tutti i giorni, ore 10-19
    dal 1 novembre al 31 marzo: mar-dom, ore 10-17
    Chiuso lunedì e 25 dicembre
  • Biglietti:
    MAEC + Mostra: Intero € 10; ridotto € 7 (Gruppi con più di 15 persone, famiglie di almeno 4 persone possessori di “EduMuseicard”, bambini da 6 a 12 anni); Scolaresche € 3 (gratuito scuole del comune di Cortona)
    MAEC + Mostra + Museo Diocesano: Intero € 13
    MAEC + Mostra + Cortona Antiquaria (dal 7 al 14 settembre 2008): Intero € 13
  • Catalogo:
    Skira
  • Organizzazione Generale:
    Villaggio Globale International
  • Info e prenotazioni:
    Tel. (+39) 0575 637235
    info@cortonamaec.org
    MAEC - Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona
  • Ufficio stampa:
    Villaggio Globale International
    Antonella Lacchin - Rachele Gibin
    Tel. (+39) 041 5904893 - (+39) 335 7185874
    a.lacchin@villaggioglobale.191.it

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