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La locandina dell'evento

GIOVANNI FATTORI. La poesia del vero

Promossa dalla Fondazione Magnani Rocca, prende il via un’esaustiva antologica di tutta l’opera del più importante pittore macchiaiolo, con esposti oltre duecento lavori tra grafica e pittura

a cura di David Bernacchioni, il 05/09/2008

Apre i battenti sabato 6 settembre 2008 la grande mostra dedicata, nel centenario della sua morte, al celebre pittore livornese Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908) dal titolo “Giovanni Fattori. La poesia del vero”. L’evento, curato da Andrea Baboni e ospitato nelle sale della Fondazione Magnani Rocca, presenta oltre duecento opere del maestro toscano fra pittura e grafica, che andranno ad affiancarsi ai capolavori di Dürer, Gentile da Fabriano, Tiziano, Rubens, Goya, Canova, Monet, de Chirico, Morandi e dei tanti altri maestri dal Trecento al Novecento esposti stabilmente alla Fondazione, nella splendida dimora che Luigi Magnani riempì di capolavori a Mamiano di Traversetolo, nell’area pre-collinare vicino a Parma.

I motivi della mostra

Può apparire quasi una nemesi storica il fatto che i contadini, i butteri e i buoi che Fattori scelse per alcune delle sue più celebri opere siano esposti in questa sede. Qui Luigi Magnani, straordinaria figura di imprenditore coltissimo, mise a frutto, creando una magnifica collezione d’arte, proprio i proventi dell’attività agricola di famiglia, proventi assicurati da vaste campagne, allevamenti e caseifici in un’area di assoluta eccellenza nell’agroalimentare.

Il curatore Andrea Baboni, tra i massimi studiosi dell’opera di Fattori

La mostra, realizzata nel centenario della morte di Giovanni Fattori grazie al contributo della Fondazione Cariparma e di Cariparma (Gruppo Crédit Agricole), è curata da Andrea Baboni, massimo studioso dell’opera del grande artista e curatore anche della retrospettiva livornese di cui questa mostra rappresenta un importante esito. (Il progetto espositivo della mostra)

Giovanni Fattori, Fascinaia a Castiglioncello ( 1875 circa )

Giovanni Fattori, il più importante pittore macchiaiolo

E’ la prima volta che in Emilia Romagna si riunisce un’antologica esaustiva di tutta l’opera di Fattori, maestro del realismo europeo, considerato anche il più importante pittore macchiaiolo. Il movimento dei Macchiaioli, al quale Fattori aderisce per alcuni anni, nasce di fatto nel 1856, affermando che la luce e il colore sono per l'individuo l'unico modo di entrare a contatto con la realtà, che dovrà, per i macchiaioli, essere restituita nei dipinti come una composizione a macchie.

Un’esposizione che indaga a tutto tondo il percorso artistico del maestro livornese

L’arte di Fattori viene così indagata in tutta la sua complessità tecnica e tematica, a partire dagli inizi accademici ai primi studi militari, dalle tele di battaglia, alle sintetiche, liriche tavolette degli anni 1865-1875, ai mirabili ritratti, ai quadri di butteri, sino a toccare tutti gli aspetti del vero, dal paesaggio alla figura, comprese le opere che aprono al nuovo secolo, dipinti dalle cadenze vagamente espressioniste, dove figure come isolate in uno spazio senza tempo, rimandano al dramma esistenziale dell’uomo del Novecento.

Una produzione ricca di tante sfaccettature

Dalla mostra emerge una grandezza, quella fattoriana, fondata sulla complessità di una produzione ricca di tante sfaccettature, in cui i più alti raggiungimenti stilistici affiorano lungo tutto l’ampio arco creativo, nell’utilizzo delle più svariate tecniche: all’efficacia del robusto disegnatore, va affiancato il momento riassuntivo e intimo delle acqueforti nel cui formato l’artista riprende e reinventa, con energia costruttiva sempre nuova, i suoi temi come asciugati dal superfluo e scavati al comune denominatore di una faticosa esistenzialità, non frammenti, ma in tutto organismi autonomi.

Giovanni Fattori, Bovi bianchi al carro (1867-1870 circa)

Di seguito le venti sezioni in cui si articola la mostra:

Studi di figure. I primi ritratti 1859-1865. Primi studi di temi militari 1859-1865. L’epopea risorgimentale: le tele di battaglia 1860-1870. Le tematiche agresti: classicità della figura e sentimento elegiaco della natura 1861-1866. Le abbreviate sintesi dal vero 1862-1870. Concitazione e movimento nelle composizioni militari degli anni settanta 1865-1880. Il periodo di Castiglioncello 1867-1875. Gli accampamenti militari 1868-1880. Vedette e pattuglie 1870-1880. La poesia dei campi: erbaiole e fascinaie 1870-1890. Il primo periodo romano. La poesia dei muri bianchi 1871-1880. Riflessi d’acqua: l’Arno, Antignano, Livorno 1870-1890. I luoghi dell’anima 1870-1895. La fatica quotidiana 1870-1900. Lo studio degli animali 1875-1890. Figure e ritratti della maturità 1875-1900. Scene di vita urbana 1880-1885. Il soggiorno alla Marsiliana: lo studio dei butteri 1880-1895. Esplorazioni e manovre 1880-1900. Le disillusioni e l’isolamento 1890-1900.

La mostra è realizzata in collaborazione col Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno.

Collaterale alla mostra, anche l’evento "MUCCHE D’ARTISTA alla Magnani Rocca"

Con un tocco “pop” che si ricollega allo spirito della recente mostra su Andy Warhol il vasto parco romantico della Fondazione Magnani Rocca diventa luogo espositivo, creando un collegamento fra l’arte contemporanea e la grande pittura dell’Ottocento.

Una bizzarra e colorata parata di mucche decorate da artisti d’oggi

Infatti, in occasione della mostra “Giovanni Fattori” La poesia del vero”, che ha nella celebrazione della vita agreste uno dei temi più significativi, i visitatori troveranno ad attenderli sui prati, fra piante secolari, in prossimità della fontana ricolma di piante tropicali e ninfee di rara bellezza, una bizzarra e colorata parata di mucche decorate da artisti d’oggi.

Giovanni Fattori, Manovre d'artiglieria (circa 1880)

Si inaugura così, dopo l’episodio del 1993 quando nel parco vennero collocate alcune sculture di grandi artisti contemporanei parte dell’indimenticabile esposizione della Collezione Barilla d’Arte Moderna, la valorizzazione del parco della Magnani Rocca come luogo d’esposizione di opere d’arte a cielo aperto, in abbinamento con la mostra allestita nella villa.

Il parco della Fondazione, relazione tra arte e paesaggio

Il parco, da luogo di contemplazione della natura, diviene quindi un punto di incontro, un luogo di relazioni tra arte e paesaggio; le opere dialogano con il contesto che le ospita e, al tempo stesso, danno vita ad un percorso destinato a trasformarsi in esperienza artistica ed emozionale.

Le mucche provenienti dalla celebre Cow Parade

Le mucche, opera, fra gli altri, di Filippo Centenari, Francesco Lissoni, Kore, Q, provengono da importanti collezioni private e sono state realizzate per la celebre Cow Parade che periodicamente invade allegramente le principali città internazionali, da New York a Londra, da Madrid a Chicago.

Scheda Tecnica

  • Giovanni Fattori. La poesia del vero
    dal 6 settembre al 30 novembre 2008
  • Curatore:
    Andrea Baboni
  • Fondazione Magnani Rocca
    Parma - Mamiano di Traversetolo, via Fondazione Magnani Rocca 4
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-18 (la biglietteria chiude alle 17); lun chiuso
  • Biglietti:
    Intero € 8 (comprensivo delle Raccolte permanenti); ridotto per studenti in visita di istruzione € 4
  • Catalogo:
    Silvana Editoriale
  • Info:
    Tel. (+39) 0521 848327 / 848148 – Fax (+39) 0521 848337
    info@magnanirocca.it
    Fondazione Magnani Rocca
  • Mucche d’artista alla Magnani Rocca
    dal 6 settembre al 30 novembre 2008
  • Curatore:
    Alberto Mattia Martini
  • Fondazione Magnani Rocca
    Parma - Mamiano di Traversetolo, via Fondazione Magnani Rocca 4
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-18 (la biglietteria chiude alle 17); lun chiuso
  • Biglietti:
    Ingresso solo parco € 3; ingresso parco + collezione permanente e mostra Fattori € 8

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