Mostre » Le metamorfosi di NOVELLO FINOTTI

Novello Finotti. Clessidra, marmo bianco di Carrara, cm 76x40x23

Le metamorfosi di NOVELLO FINOTTI

Con “Evocazioni plastiche tra sogno e realtà” lo scultore veronese è protagonista nella sua Sommacampagna (Vr) di una mostra che ripercorre, attraverso quaranta opere, gran parte del suo intenso percorso artistico

a cura di Valentina Braschi, il 05/09/2008

A partire dal prossimo 6 settembre 2008, le sale di Palazzo Terzi, sede recentemente restaurata del Municipio di Sommacampagna (Vr), ospiteranno la nuova mostra personale del grande scultore Novello Finotti, che presenterà, tra gli altri, il suo lavoro più recente. La città di Sommacampagna si appresta quindi a celebrare l’artista nato in queste terre, con un entusiasmante esposizione che intende ripercorre, con le quaranta opere proposte, l’opera ultra quarantennale del maestro veneto.

Tra le statue che andranno a dare un nuovo volto a Palazzo Terzi – edificio risalente al XVIII secolo tornato a nuova luce dopo un restauro durato circa due anni che ha interessato sia le strutture murarie che le superfici decorate – per poco più di un mese (la mostra terminerà il 19 ottobre 2008), si troveranno i primi lavori assieme alle successive lavorazioni che fanno di Finotti uno tra i più “grandi” maestri della scultura italiana del nostro tempo.

Così Giorgio Di Genova dal testo critico che accompagna la mostra:

«Finotti è maestro delle traslazioni morfologiche e nozionali», capace di trasformare marmo e bronzo in volumi che superano la realtà. «Come avviene nei sogni …… Finotti sogna ad occhi aperti dando forma a slittamenti morfologico-concettuali in cui ogni cosa può assumere la funzione di un’altra».
Leggi il testo critico "I territori della scultura di Novello Finotti" a cura di Giorgio Di Genova

In mostra anche “Anatomico che cammina”, opera del 1969

Ad aiutare i visitatori nella metamorfosi di Finotti saranno “Anatomico che cammina” (Bronzo,148x600x60) portato a termine nel 1969 e le opere che via via da metà degli anni ’60 ad oggi hanno generato l’idea del metamorfismo.

Il percorso espositivo, dal giardino alle sale di Palazzo Terzi

Il percorso, disposto su più piani, comincia dal giardino del Palazzo: qui oltre ad “Anatomico” troveranno posto una decina di lavori: alcuni dei primi e tre dei più recenti. Non mancheranno né i bronzi di metà anni ’60 come “La casa dei fiori secchi” e “La macchina del tempo”, né il granito nero di “Finalmente insieme” del 2004. Occhi puntati, poi, al piano terra dove verrà presentato l’ultimo lavoro. “Evocazioni” è il titolo scelto dall’artista per l’opera di onice ancora in costruzione.

All’interno del Palazzo esposte opere realizzate da Finotti dal 1975 ad oggi

Cinque le sale allestite con pezzi che vanno dal 1975 ad oggi. Si sale di un piano per ammirare le opere in marmo, tra cui spicca la produzione di Bianco di Carrara (da “un rituale per la figlia del Kamikaze” dell’’84 a “La sposa” del ’97). Al terzo piano, infine, oltre ad alcune sculture di bronzo della prima parte della carriera di Finotti, un “angolo” dedicato agli autoritratti, opere che riflettono in modo diretto la vita di chi le ha forgiate. Ne sono un esempio “I miei tre amori”, bronzo del 1971, “Io che mi sorrido con altre presenze” e “Autoritratto con altre presenze”, due marmi bianchi di Carrara rispettivamente del 1973 e del 1976.

Scheda Tecnica

  • Novello Finotti. “Evocazioni plastiche tra sogno e realtà”
    dal 6 settembre al 19 ottobre 2008
    Inaugurazione: sabato 6 settembre, ore 11
  • Palazzo Terzi
    Sommacampagna (Vr), piazza Carlo Alberto, 1
  • Orario di apertura:
    mar-ven, ore 17-21; sab-dom, ore 9.30-13 e 17-21; lun chiuso
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Testo critico:
    Giorgio Di Genova
  • Catalogo:
    a cura di Anna Ziliotto
  • Foto:
    Mario Volani
  • Allestimento:
    Arch. Filippo Bricolo
  • Ente promotore:
    Comune di Sommacampagna
  • Info:
    Ufficio Cultura Comunale
    Tel. (+39) 045 8971357
  • Ufficio Stampa:
    Studio Dal Cero Comunicazione
    Via Vecellio, 3 35132 – Padova
    Tel. e Fax (+39) 049 8640170
    studiodalcero@libero.it

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