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Marcello Dudovich, Cordial Campari, 1913, cromolitografia su carta

A Pavia va in scena LA BELLE ÉPOQUE

Opere di De Nittis, Boldini, Zandomeneghi rievocano l’euforia e i miti della Belle Époque alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia

a cura di David Bernacchioni, il 03/09/2008

Dopo il successo espositivo di Palazzo Roverella a Rovigo, la mostra “LA BELLE ÉPOQUE. Arte in Italia, 1880-1915” farà tappa dal prossimo 6 settembre 2008 a Pavia alle Scuderie del Castello Visconteo. Attraverso 60 opere, l'esposizione ripercorre in modo esaustivo e stupefacente la produzione artistica italiana tra il 1880 e il 1915: Music-hall, can can, dame agghindate all’ultima moda, uomini in frac, viali animati, serate a teatro, e poi le prime automobili, i grandi alberghi e le ferventi esposizioni universali sono le smaglianti icone nelle quali la borghesia di fine Ottocento e di primo Novecento si riconosce e a cui affida il proprio status symbol.

La Belle Époque nelle opere di De Nittis, Boldini, Zandomeneghi, Ghiglia, Corcos

È questa l’immagine della Belle Époque che si rinnova nelle opere di artisti quali De Nittis, Boldini, Zandomeneghi, Ghiglia, Corcos che hanno vissuto quegli anni e, attraverso le loro tele, ne hanno tramandato il ricordo alle generazioni future.

Rispetto alla mostra di Rovigo, a Pavia anche tele provenienti dalla Collezione Morone e dalla Quadreria dell’800

L’esposizione – curata da Dario Matteoni e Francesca Cagianelli con il coordinamento di Alessia Vedova, è prodotta da Alef e promossa dal Comune di Pavia – come già accennato è la seconda tappa di un percorso che ha dapprima toccato Rovigo. La mostra si inserisce all’interno della programmazione triennale del progetto di valorizzazione delle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia.

Pompeo Mariani, Autunno. Foglia caduta, 1906, olio su cartone

L’iniziativa pavese, inserita tra gli eventi del Festival dei Saperi, presenta una selezione di opere della prima tappa e si arricchisce, rispetto all’appuntamento veneto, di un gruppo di capolavori provenienti dalla prestigiosa Collezione Morone e dalla Quadreria dell’800 - custodite presso i Musei civici pavesi - con lavori di Giovanni Boldini, Federico Zandomeneghi, Giuseppe De Nittis e di molti altri esponenti di questo rinnovamento culturale e artistico ed è inoltre corredata da affiches di quello che è riconosciuto come il periodo aureo della grafica pubblicitaria.

La Belle Époque

La Belle Époque, periodo di stabilità e benessere, età dell’oro che continua a vivere del proprio mito anche se bruscamente spezzata dalla Grande guerra, è uno dei momenti della nostra storia che più di altri suscita sentimenti di nostalgia nel parlarci di un mondo gioioso, ma irrimediabilmente perduto.
Un’età che poggia le fondamenta su una nuova congiuntura economica internazionale, un progresso tecnico-scientifico senza precedenti, una tranquillità sociale prima sconosciuta e una straordinaria fioritura di industria e arti.

Le influenze di quel periodo sull’arte degli impressionisti italiani

La modernità pulsa nelle arterie delle metropoli, animate di traffico, colorate di boutiques, attraversate da un universo mondano e brulicante. È nella fantasmagoria della città che la borghesia nascente si riconosce ed è Parigi, la Parigi fin de siècle, luogo di soggiorno e formazione degli impressionisti italiani - De Nittis, Zandomeneghi e Boldini - la grande metropoli che permette agli artisti di entrare in contatto con un milieu culturale innovativo, capace di influenzare il percorso della loro arte.

Federico Zandomeneghi, Dalla modista, 1904-1905, olio su tela

Protagonista assoluta è la figura femminile

Una produzione segnata dalla figura femminile, che domina l’iconografia Belle Époque. Ora spiata negli spazi privati della propria casa, intenta alla lettura, all’ascolto della musica, alla toilette, o alla rêverie, ora festosa e determinata negli esterni animati della notte mondana. Ora donna fatale - mito che nasce in questo periodo - con la vocazione alla coquetterie e alla seduzione, rappresentata mentre scioglie le sue movenze in rituali pericolosamente affascinanti.

Scheda Tecnica

  • LA BELLE ÉPOQUE. Arte in Italia, 1880-1915
    dal 6 settembre al 14 dicembre 2008
    Inaugurazione: venerdì 5 settembre, ore 19.30
  • Curatori:
    Dario Matteoni, Francesca Cagianelli
  • Scuderie del Castello Visconteo
    Pavia, viale XI Febbraio, 35
  • Biglietti:
    Intero: € 9; ridotto € 7; gratuito per i bambini fino ai 6 anni
  • Orario di apertura:
    lun-ven, ore 10-13 e 15-19; sab, dom e festivi, ore 10-20 (ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura);
    Aperto il 1 novembre, l’8 dicembre con orario festivo
  • Catalogo:
    Silvana Editoriale
  • Produzione e organizzazione:
    Alef – cultural project management
    Corso Italia, 7 – 20122 Milano
    info@alefcultural.com
  • Info:
    Tel. (+39) 02 45496873
    Scuderie del Castello Visconteo
    info@scuderiepavia.com

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