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Domenica Regazzoni, Composizione N. 6, 2008, assemblage, cm. 39,5x25x2

DOMENICA REGAZZONI. Scolpire la musica

In un intimo connubio tra arte e musica, Bologna ospita la nuova mostra personale della grande artista lombarda, che rielabora in chiave contemporanea la tradizione dei liutai italiani

a cura di David Bernacchioni, il 07/10/2008

Curata da Martina Corgnati, apre i battenti il prossimo mercoledì 10 ottobre 2008 accolta nelle sale del Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna la nuova esposizione personale di Domenica Regazzoni, artista nata in Valsassina nel 1953 che proporrà opere pittoriche, scultoree e incisioni realizzate tra il 2007 e il 2008 sul tema della liuteria, trattato attraverso materiali eterogenei, quali tavole in legno rielaborate, tele e carte, legni e in bronzi.

Celebrazione in chiave contemporanea della tradizione dei liutai italiani

Primaria fonte di ispirazione dell’artista è il ricordo del padre Dante, scomparso nel 1999, grande maestro liutaio, erede di predecessori quali Stradivari e Amati, che non è improprio definire “mitici”. Dalla memoria nasce la necessità di una ricostruzione affettiva e simbolica della figura paterna, ma nello stesso tempo la fantasia dell'artista celebra in chiave contemporanea la tradizione di tutti i liutai italiani: abili tecnici e artisti a tutti gli effetti.

Tra le opere più significative, le grandi sculture, gli assemblages e i collages

Di grande impatto sono le sculture di grandi dimensioni (quasi 2 metri di altezza) in legno di acero, abete e palissandro che rivelano purezza ed eleganza di forme (Composizione N. 10 e Composizione N. 12). Di intenso valore e significato sono anche gli assemblages e i collages, ampiamente rappresentati in mostra.

Domenica Regazzoni, Composizione N. 1, 2008, collage polimaterico, cm. 30x23,5x2

Fra essi spiccano Composizione n. 6 sul quale si ritrova un frammento di violino che richiama metonimicamente l'intero strumento e il lavoro preciso e metodico dell'artigiano che lo costruisce, creando così un legame indissolubile fra arte e suono; e le tavolette polimateriche, molto suggestive e poetiche, realizzate su supporti che richiamano sia il mondo dell'arte, come la tela e i colori, sia quello della musica, come le corde di violino. Domenica Regazzoni crea così una sua singolare e originale liuteria.

Così il grande artista Gillo Dorfles dal testo in catalogo:

«Domenica Regazzoni, che ha saputo dar vita a raffinati collages polimaterici, a minute ma sensibili interpretazioni degli haiku nipponici, ha voluto a bella posta limitare la sua opera esclusivamente a tutto quanto poteva ricordare e celebrare il lavoro paterno: la sua capacità artigianale, il suo incredibile “orecchio” musicale evidenziano in questo modo – sia pur metaforicamente – quel connubio così spesso tentato e quasi sempre fallito tra le due arti, quella visiva e quella sonora. Il suo approccio tiene conto delle minutissime calibrature del legno (per la costruzione, appunto, di uno strumento appartenente ai “legni”) che nessun meccanismo elettronico, nessun computer potrà sostituire o soppiantare […]».

Proiettato anche un filmato dove protagonista è il grande liutaio Dante Regazzoni, padre dell’artista

Un filmato realizzato da Fabio Olmi viene proiettato all'interno del Museo: il video mostra il liutaio Dante Regazzoni all'interno del proprio studio mentre lavora alla realizzazione dei violini e consente di ammirare le diverse opere della figlia Domenica.

Domenica Regazzoni, Composizione n. 10, 2007, scultura in acero e palissandro, cm. 125x21x27

Accompagnano il visitatore le musiche Ysaye, Wieniawski e Debussy

Una musica per violino solo o per quartetto con musiche di Ysaye, Wieniawski e Debussy fa da colonna sonora e accompagna i visitatori attraverso il percorso espositivo in sintonia con la particolarissima atmosfera della mostra.

Il catalogo edito da Skira

Accompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano e inglese) edito da Skira a cura di Martina Corgnati con testi di Martina Corgnati e Gillo Dorfles e cenni critici di Silvia Evangelisti, Domenico Montalto e Mario Pasi.
Leggi il testo in catalogo di Martina Corgnati

Chi ha patrocinato l’evento

L’esposizione personale della Regazzoni è realizzata con il patrocinio della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna e del Comune di Bologna Cultura e rapporti con l'Università.

Scheda Tecnica

  • Domenica Regazzoni. “Scolpire la musica”
    dal 10 ottobre al 9 novembre 2008
    Inaugurazione: giovedì 9 ottobre, ore 18
    Concerto: giovedì 9 ottobre, ore 19 (Alessio Bidoli, violino e Fausto Modugno, pianoforte)
  • Curatore:
    Martina Corgnati
  • Museo Internazionale e Biblioteca della Musica
    Bologna, Strada Maggiore 34
  • Orario di apertura:
    mar-ven, ore 9.30-16; sab, dom e festivi, ore 10-18.30
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    Skira, a cura di Martina Corgnati con testi in italiano e inglese di Martina Corgnati e Gillo Dorfles e cenni
    critici di Silvia Evangelisti, Domenico Montalto e Mario Pasi
  • Info:
    Tel. (+39) 051 2757711
    museomusica@comune.bologna.it
    Museo Internazionale e Biblioteca della Musica

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