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Cézanne a Firenze, presentata la grande mostra in programma a primavera

di David Bernacchioni, il 01/12/2006

Auguste Renoir disse di lui: “Ma come fa? Non mette neanche due macchie di colore su una tela, senza fare una cosa eccezionale!” Eppure la critica tardň a riconoscere il genio di Paul Cézanne, il maestro post-impressionista che ha cambiato il volto della pittura moderna.
A sigillo delle celebrazioni per il centenario della morte, Firenze si appresta ad ospitare una grande mostra a lui dedicata, in programma a Palazzo Strozzi dal 2 marzo al 29 luglio 2007.
L’evento č stato presentato ufficialmente ieri presso la sede dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, promotrice dell’iniziativa realizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi in collaborazione con la Soprintendenza del Polo Museale Fiorentino – Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti e il Comune di Firenze, e che vede la Banca CR Firenze in veste di main sponsor con un contributo di 2,2 milioni di euro, a fronte di una spesa complessiva di 3,5 milioni.
Una grande mostra di Paul Cézanne a Firenze non č il frutto di un accostamento casuale, come suggerisce lo stesso sottotitolo dell’iniziativa: “due collezionisti e la mostra dell’Impressionismo nel 1910”. Il riferimento č a due personalitŕ oggi poco conosciute ma che svolsero un ruolo importante nell’affermazione del maestro nato ad Aix-en Provence, tanto geniale e innovatore quanto incompreso in vita, perfino disprezzato da quegli stessi ambienti critici che piů tardi lo esalteranno come “padre della pittura moderna”.
Egisto Paolo Fabbri e Charles Alexander Loeser, questi i personaggi-chiave della storia, erano due giovani e ricchi americani che condivisero l’interesse per Cézanne quando questi era ancora semisconosciuto, acquistandone tre dipinti ciascuno nel 1896. Da quei primi nuclei nacquero due collezioni che crebbero negli anni, e che da Parigi approdarono in riva all’Arno quando entrambi si trasferirono a Firenze. Qui, le frequentazioni di Fabbri e Loeser con l’élite artistica e intellettuale anglo-americana presente in cittŕ contribuirono grandemente alla conoscenza e all’apprezzamento di Cézanne presso il pubblico italiano colto e l’ambiente internazionale residente a Firenze. Fu anche grazie a questo interesse che la Prima Mostra italiana dell’Impressionismo, svoltasi nel maggio del 1910 nella sale del Lyceum di Firenze, ebbe grande risonanza.


[Immagine: “Madame Cézanne sulla poltrona rossa”]


Forte di questo antico ruolo-guida nella valorizzazione del grande maestro francese, il capoluogo toscano organizza per il centenario questa emozionante rassegna “Cézanne a Firenze”. L’esposizione riunirŕ per la prima volta le opere piů prestigiose della raccolte Fabbri e Loeser, smembrate nel periodo fra le due guerre mondiali, prestate da celebri collezioni internazionali fra cui: il Metropolitan Museum of Art di New York, la Thyssen Bornemisza Collections, la National Gallery e la Royal Academy di Londra, il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, la National Gallery of Art di Washington, il Detroit Institute of Arts e le Gallerie d’Arte Moderna di Firenze e di Roma. In tutto un centinaio di opere fra cui 23 dipinti di Paul Cézanne, inclusi “Casa sulla Marna”, eccezionalmente prestato dalla Casa Bianca, e altri capolavori assoluti come “Madame Cézanne sulla poltrona rossa”, “Il frutteto”, “Autoritratto con berretto” e “Bagnanti”.
Oltre ai Cézanne, in mostra ci saranno anche importanti tele di Pissarro, Van Gogh, Sargent, Denis, Cassatt, Weir, La Farge, artisti con i quali Fabbri era in contatto.
La raccolta di pere esposte potrebbe arricchirsi ulteriormente – come č stato spiegato durante la conferenza stampa di presentazione – se e quando alcuni importanti musei stranieri, ancora incerti se aderire, dovessero dare il sě definitivo al prestito dei capolavori da essi conservati. 
La rassegna, curata da Francesca Bardazzi e Carlo Sisi, proporrŕ anche una sezione didattico-didascalica per spiegare le opere ma anche l’ambiente artistico e intellettuale fiorentino dell’epoca.
 
Info:
Sito della mostra

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