Mostre » GABRIELLA BENEDINI. I relitti o la memoria dell’essere

Gabriella Benedini. Frammenti di luna, 2007 - Polimaterico, 90x90 cm

GABRIELLA BENEDINI. I relitti o la memoria dell’essere

Alla galleria Arte 92, tra pittura ed installazioni, un viaggio affascinante e suggestivo nell’opera più recente dell’artista cremonese

a cura di Bernd Noack, il 29/09/2008

Una serie di lavori inediti realizzati dall’artista Gabriella Benedini (Cremona, 1932) in questi ultimi due anni sono i protagonisti della mostra che aprirà i battenti il prossimo mercoledì 3 ottobre presso la galleria Arte 92 di Milano. Tra singole opere ed interessanti installazioni in cui vari elementi dialogano strettamente tra loro, le sale dello spazio milanese accoglieranno un artista che ha fatto dell’idea di viaggio uno dei fili conduttori della sua opera.

Gabriella Benedini, tra spazio e pittura

La capacità dell’artista di affrontare lo spazio e nello stesso tempo di operare con la pittura appare sempre più sorprendente, visto che l’azione artistica si avvale di materiali che qui vengono riusati in una logica nuova attribuendo ad essi una valenza espressiva che trova nell’insieme compositivo una giustificazione raffinata e qualificante.

Le parole della stessa artista

«I miei lavori sono racconti del mondo, racconti che passano da superficie a superficie da forma a forma in un infinito numero di variazioni dello stesso racconto. Ogni opera è conclusa e ha in sé una possibilità di lettura complessa, polisemica così organizzata così legata nelle sue diverse parti da non poter essere più modificata pena il rischio di cambiarne completamente l’equilibrio semantico e formale».

Gabriella Benedini. La stella parla un linguaggio antico, 2008 - Polimaterico, 53x36,5 cm

Il viaggio, filo conduttore della Benedini

L’idea del viaggio è uno dei fili conduttori dell’opera di Gabriella Benedini in un percorso che unisce terra e mare utilizzando nelle sue opere resti di barche e frammenti di oggetti rifiutati. Dietro tutto o sopra tutto questo filtra una musica sottile che proviene da arpe che nascono prima nella mente e poi si realizzano nelle sue sculture.

Giovanni Tesio dalla presentazione in catalogo:

«Sculture polimateriche che - come scrive nella presentazione in catalogo Giovanni Tesio - suggeriscono i sottili passaggi, non sai se di barche che diventano arpe o se di arpe che diventano barche (ma anche di barche che sembrano prendere il volo come le rondini). Suggestioni cosmogoniche (sì, cosmogoniche) che non sai se promanino da un cosmo che sta per volgersi in caos o dal caos che sta per comporsi in un cosmo …” .

E, ripercorrendo le opere si sofferma su quella che ritiene l’installazione più suggestiva, fatta di «un tondo che s’accompagna ai frammenti di una barca spezzata. Un tondo tagliato a mezzo da una linea ondulata – vagamente tao – che congiunge (più di quanto non sembri separare) una geografia di terra e di cielo, di lontani evi e di peregrinazioni cosmiche. Nella sospensione del tempo, un silenzio d’assoluto che sembra liberare la grazia dei respiri. Nel fiato dei mondi possibili il viaggio di un relitto che richiama la presenza dell’intero. Immagine di una navigazione antica, quella barca spezzata non sta lì come un gesto di impotenza, ma come la memoria di un’avventura rinnovabile. Come la radice feconda di un nuovo paesaggio mentale, di una mai spenta illusione.»

Chi è Gabriella Benedini

Gabriella Benedini nasce a Cremona nel 1932. Si diploma presso l’Istituto d’ Arte Paolo Toschi di Parma e frequenta l’Accademia di Brera, soggiorna poi a Parigi dal 1958 al 1960, dove tiene mostre personali e partecipa a rassegne collettive. Seguono numerosi viaggi in Asia, Africa e America. Sperimenta poi forme espressive tra pittura e cinematografia.

Gabriella Benedini. Parole dimenticate, 2008 - Polimaterico, 135x135 cm

La scultura

A partire dagli anni ’80 la scultura entra gradualmente nella sua ricerca artistica, adottando materiali da “ riciclo”. Tra le numerose mostre ricordiamo le personali presso il Palazzo dei Diamanti (Centro attività visive) di Ferrara (1972), alla Pinacoteca Civica di Como (1993), alla Torre del Lebbroso di Aosta (1994), al Palazzo Patrizi di Siena (1999), alla Fortezza Firmafede di Sarzana e contemporaneamente alla Base Navale e al Conservatorio di Musica di La Spezia (2004), a Palazzo Magnani di Reggio Emilia (2006).

Nel 1986 la partecipazione alla Biennale di Venezia

Dall’ottobre 2006 al gennaio 2007 il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona (sua città natale) le dedica una importante mostra antologica. Da ricordare la sua partecipazione, su invito di A. Schwarz, alla Biennale di Venezia del 1986, avente come tema “Arte e Alchimia”.

Scheda tecnica

  • GABRIELLA BENEDINI. I relitti o la memoria dell’essere
    dal 3 ottobre al 12 novembre 2008
    Inaugurazione: giovedì 2 ottobre, ore 18.30
  • ARTE 92
    Milano, via Moneta 1/A
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 10-13 e 16-19; lun e festivi chiuso
  • Catalogo:
    in galleria con testo di presentazione di Giovanni Tesio
  • Info:
    Tel. (+39) 02 8052347 – Fax (+39) 02 8053110
    ARTE 92

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