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Depero, Caproni

FUTURISMO E MODERNITÀ

"Artisti e collezionisti in Lomellina". Al Castello di Vigevano settanta opere ricostruiscono l’intreccio di rapporti tra artisti, collezionisti, critici, poeti, avvenuti nel corso del XX secolo a Vigevano e nel territorio circostante

a cura di Valentina Braschi, il 25/09/2008

Apre i battenti il prossimo 27 settembre 2008 la mostra curata da Paolo Campiglio e Rachele Ferrario “FUTURISMO E MODERNITÀ. Artisti e collezionisti in Lomellina”, un’appassionante viaggio all’interno dell’arte e dei suoi protagonisti nel XX secolo, che di fatto prende il testimone dalle precedenti due esposizioni tenutasi sempre a Vigevano (Pv) che indagavano i rapporti tra i grandi maestri come Pellizza, Fontanesi, Casorarati e Boldini e gli artisti locali dell’Ottocento.

Il progetto espositivo

Il progetto, promosso dall’Istituzione Cultura del Comune di Vigevano, raccoglie settanta opere ospitate nelle sale del Castello di origine visconteo-sforzesche, il maggiore e più prestigioso spazio espositivo della città lomellina e intende ricostruire l’intreccio di rapporti tra artisti, collezionisti, critici, poeti, avvenuti nel corso del XX secolo a Vigevano e nel territorio circostante.

Le quattro sezioni cronologiche del percorso espositivo. Si comincia col Futurismo e l’aeropittura

Barbara, Aeropittura, 1938, olio su cartone telato, cm 69,5x49,5

Il percorso espositivo è diviso in quattro sezioni cronologiche e si apre negli anni Trenta, caratterizzati dal secondo Futurismo e dall’aeropittura. In questo periodo, spiccano le figure di Regina Bracchi in arte “Regina” e Olga Biglieri Scurto in arte “Barbara”, celebrata da Marinetti come la prima artista donna pilota. Accanto alle loro opere, verranno presentate quelle dell’aeropittore milanese Cesare Andreoni che con Regina apparteneva al gruppo futurista lombardo attivo fin dai primi anni Trenta, e di altri protagonisti nazionali dell’aeropittura come Tulio Crali, Gerardo Dottori, o della scultura del secondo futurismo come Thayath e Di Bosso.

“Continuità del realismo: artisti in risaia negli anni Trenta e negli anni Cinquanta”

La seconda sezione, “Continuità del realismo: artisti in risaia negli anni Trenta e negli anni Cinquanta”, è incentrata sul rapporto con il mondo contadino, da sempre vissuto in prima persona dagli artisti, nel particolare aspetto legato al lavoro in risaia. Il percorso ruota attorno alle due edizioni della manifestazione Arte in risaia organizzata da Carlo Accetti a Mortara nel 1936 e nel 1938, cui parteciparono, tra gli altri, artisti quali Aldo Carpi, Silvio Santagostino, Luigi Bracchi, Cassino di Candia, Timo Bortolotti. Le tele di questi maestri verranno poste a confronto con gli esiti legati al realismo sociale degli anni Cinquanta, con opere di Gabriele Mucchi, Renato Birolli, Giuseppe Gasparini, Amperio Tettamanti, Aldo Brizzi, Franco Francese.

Gli anni Settanta e Ottanta del ‘900

Renato Guttuso, Tetti di Palermo

La mostra prosegue con gli anni Settanta e Ottanta del Novecento, con la ricostruzione delle vicende artistiche e umane che s’intrecciarono tra artisti, critici e collezionisti sullo sfondo di una terra artisticamente fertile e ricettiva, che vedeva nei due castelli di Valle Lomellina e di Sartirana due importanti punti di aggregazione. Il castello di Valle Lomellina era la casa di Pierpaolo Ruggerini, regista televisivo, appassionato d’arte, collezionista e gallerista. Qui, a partire dagli anni Settanta passarono il grande pittore inglese Graham Sutherland e il suo mentore critico, Douglas Cooper, Giorgio Soavi, Renato Guttuso, il pittore della terra lombarda, Ennio Morlotti, Francesco Arcangeli, Luigi Carluccio, Alberto Ghinzani, Franco Russoli.

La storia affascinante del Castello di Sartirana

Anche la storia del Castello di Sartirana ha un fascino particolare per l’arte moderna in Lomellina. Per qualche tempo fu frequentato come studio o casa delle vacanze da Fausto Melotti. Ma è dagli anni Ottanta che diventa un centro di scultura contemporanea, una sorta di laboratorio di idee e progetti di mostra grazie all’iniziativa di Giorgio Forni, Alberto Ghinzani e il collezionista Ugo Restano e il regista Eliprando Visconti di Modrone, oltre ad Arnaldo Pomodoro che in quegli anni sceglie la campagna intorno a Sartirana come sede della sua casa di villeggiatura.

Fausto Melotti, Contrappunto bianco

Concludono il percorso gli anni Novanta

L’esposizione si chiude negli anni Novanta, in particolare a Vigevano, dove si sviluppò una generazione di artisti che guardava all’esperienza dell’arte astratta minimalista e che trova un punto di riferimento nella figura di Antonio Calderara, originario di Abbiategrasso.

In parallelo al castello ospitata un’altra importante mostra

In contemporanea, il Castello Visconteo di Vigevano ospiterà la mostra “Giuseppe Amisani (1879 – 1941). Il pittore dei re”, curata da Chiara Gatti e Alberto Ghinzani.

Scheda Tecnica

  • “FUTURISMO E MODERNITÀ. Artisti e collezionisti in Lomellina”
    dal 27 settembre al 14 dicembre 2008
  • Curatori:
    Paolo Campiglio, Rachele Ferrario
  • Castello Visconteo
    Vigevano (Pv), piazza Ducale
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 10-13 e 14-18; dom, ore 10-18.30; lun chiuso
  • Biglietti:
    Per le due mostre + Museo Internazionale della Calzatura
    Intero € 5; ridotto € 4; scuole € 2
  • Catalogo:
    Skira
  • Info:
    Infopoint Castello di Vigevano
    Tel. (+39) 0381 691636 (chiuso lunedì)
    Comune di Vigevano

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