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Aldo Damioli, VeneziaNewYork, 2008, t/m su tela, cm 70x70

ALDO DAMIOLI. VeneziaNewYork

Vedute di Venezia e New York, ma anche Pechino, Shangai, Milano e Parigi. Queste le città protagoniste, tra l’altro, dell’opera dell’artista milanese, interamente dedicata a scenari contemporanei: ritratti di metropoli a metà tra saggio umoristico e studio sociologico

a cura di Valentina Redditi, il 27/09/2008

Inaugura questa sera, sabato 27 settembre, alla galleria Marco Rossi – Spirale Arte di Monza la mostra personale di Aldo Damioli dal titolo “VeneziaNewYork”. L’artista, grande protagonista della figurazione d’autore, accompagnerà il visitatore all’esplorazione di una pittura particolarmente ricercata, complessa e sapiente, visti i lunghissimi tempi di realizzazione delle singole opere e la viva attenzione di pubblico e critica nei confronti dell’autore.

VeneziaNewYork, vero e proprio brand

Sontuose e raggelanti, le vedute di Damioli (Milano, 1952) sono incaricate di mettere in discussione i nostri (comuni) sensi della vista e dell’orientamento: un impegno di scenografia e montaggio che produce still ambientali in attesa di azione e di veri protagonisti. Dal 1992 Damioli lavora per consolidare questa scelta stilistica riconoscibile e personalissima: VeneziaNewYork è ormai un vero e proprio brand, che racchiude in sé diversi artifici, sviluppati con l’evoluzione di una pittura sapiente e controllata, interamente dedicata a scenari contemporanei: ritratti di metropoli a metà tra saggio umoristico e studio sociologico.

L’intervento estetico e tecnico dell’artista può infatti tramutare in opera d’arte anche il dettaglio più banale: il déja-vu viene eletto a squisito effetto speciale. Il soggetto, per lo più paesaggistico/architettonico, è immoto e ridente, e viene scansionato da una luce molto chiara e diffusa, che quasi non produce ombre.

Tra i referenti storici di Damioli, Canaletto, Canova e Kazimir Malevic

L’opera e gli intenti di Damioli sono estremamente classici, nell’accezione più antica ed esclusiva del termine: la forma è pura, cesellata, leggera, artificiale; l’atmosfera è sterica. Si possono citare non solo Canaletto e il Vedutismo settecentesco tra i referenti storici del pittore, ma anche Canova per la perfezione delle figure e Kazimir Malevic per la sintesi dei volumi geometrici.

In mostra anche vedute inedite dedicate alla Cina, con Pechino e Shangai

L’esperienza diretta, e anche fotografica, dell’artista che ha viaggiato è testimoniata in questa mostra anche da alcune inedite vedute della Cina: Pechino e Shangai si sono così aggiunte a New York, Milano e Parigi - città che Damioli ha avuto modo di ritrarre nel corso degli ultimi quindici anni. La nuova sfida paesaggistica richiede una diversa traduzione formale: composizioni più concentrate, spazi semplificati e qualche nuova cromia.

Ma soprattutto è la predominante idea del vuoto (il cielo altissimo di Shangai, il lungo muro senza interruzioni di Pechino) che risulta essere tanto una soluzione descrittiva quanto un richiamo diretto alla filosofia orientale dello Zen.

Presto anche un ricco catalogo monografico con testo di Luca Beatrice

A ottobre verrà presentato un catalogo monografico con testo di Luca Beatrice, in cui saranno pubblicate le opere in mostra a Monza e alcuni lavori selezionati provenienti da collezioni private.

Scheda Tecnica

  • Aldo Damioli. VeneziaNewYork
    dal 27 settembre al 31 ottobre 2008
    Inaugurazione: sabato 27 settembre, ore 18-22
  • Galleria Marco Rossi – SpiraleArte artecontemporanea
    Monza, via vittorio emanuele 44
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore11-19
  • Info:
    Tel. (+39) 039 360055
    monza@spiralearte.com
    SpiraleArte artecontemporanea

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