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Bruno Munari, vetrino per Proiezioni dirette, 1950

Bruno Munari. FANTASIA ESATTA

A dieci anni dalla scomparsa del grande artista e designer milanese, Sassuolo ospita una mostra-omaggio dedicata alle sue storiche installazioni, opere che hanno influenzato, tra l’altro, generazioni di artisti contemporanei

a cura di Valentina Redditi, il 18/09/2008

Curata da Betta Frigieri, Miroslava Hajek e Luca Panaro, prende il via venerdì 19 settembre negli spazi della Paggeria Arte del Comune di Sassuolo la mostra “Fantasia esatta. I colori della luce di Bruno Munari”, che intende proporre la ricostruzione delle storiche installazioni di Munari (Milano 1907-1998), di cui quest’anno decorre il decennale dalla morte. Un’attenta analisi sull’artista e precursore Munari, soprattutto sulle “Proiezioni dirette” e le “Proiezioni a luce polarizzata”, lavori che hanno anticipato le videoinstallazioni multimediali e influenzato generazioni di artisti contemporanei.

Il forte connubio della mostra col tema del Festival Filosofia, dedicato quest’anno alla fantasia

L’esposizione si relaziona contemporaneamente al tema del Festival Filosofia, dedicato quest’anno alla fantasia, e alla manifestazione Una città da sfogliare, che festeggia i 150 della Biblioteca di Sassuolo. Durante le tre serate del Festival Filosofia (19,20,21 settembre), dalle ore 21 alle ore 23, Piazzale della Rosa verrà “affrescato” da queste inedite installazioni di luce ricostruite attentamente così come Bruno Munari le aveva concepite.

Bruno Munari, vetrino per Proiezioni dirette, 1950

“Fantasia esatta”, così Ragghianti definiva l’arte di Bruno Munari

“Fantasia esatta” è il termine goethiano con il quale Carlo Ludovico Ragghianti definiva il lavoro di Munari, poi diventata una delle chiavi di lettura del suo operato. Servendosi della luce e di materiali di uso comune, l’artista è stato capace di costruire una biblioteca d’immagini di grande impatto visivo la cui lettura è ancora tutta da scoprire.

Le opere provenienti dall’unica collezione ragionata

Le opere in mostra fanno parte dell’unica collezione ragionata e cronologicamente catalogata delle opere di Bruno Munari, di cui la critica d’arte Miroslava Hajek è artefice e depositaria avendo lavorato per quarant’anni con il grande artista.

Così lo stesso Munari: “In una tasca puoi portare tutta una grande mostra”

Munari nel suo lavoro artistico esplorava sistematicamente luci, ombre e movimento in rapporto allo spazio. Negli anni ‘50 Munari ha realizzato delle opere in miniatura, usando la pittura, tecnica mista, collage di materiali organici come la buccia di cipolla, retini, fili di materiali vari e pellicole colorate trasparenti. Inseriva queste composizioni materiche tra due vetrini che introduceva negli apparecchi per proiettare le diapositive. Il dispositivo toglieva la fisicità all’opera e la ricostruiva con la luce proiettandola in dimensione monumentale. Munari diceva: “con un piccolo vetrino poi affrescare una cupola”. E ancora: “in una tasca puoi portare tutta una grande mostra”. Come fece al MOMA di New York nel 1954.

Proiezione a luce polarizzata

Dalle Proiezioni dirette, Munari, è passato nel 1953 alle Proiezioni a luce polarizzata, nelle quali il movimento di scomposizione dei colori è ottenuto dalla rotazione di un filtro polaroid applicato davanti al proiettore di diapositive. Sempre dallo stesso anno si è interessato anche alla problematica della cinematografia astratta, riuscendo a realizzare opere che pongono le basi per poter esplorare le capacità artistiche ed estetiche di questo nuovo media. Con i vetrini a luce polarizzata girò con Marcello Piccardo nel 1963 il film sperimentale I colori della luce.

Accompagna la mostra un prestigioso catalogo

La mostra sarà accompagnata da un prestigioso catalogo edito da APM Edizioni di Carpi, contenente le riproduzioni a colori di grande formato delle opere in mostra con i testi critici di Miroslava Hajek e Luca Panaro.

Scheda Tecnica

  • Fantasia esatta. I colori della luce di Bruno Munari
    dal 19 settembre al 26 ottobre 2008
    Inaugurazione: venerdì 19 settembre, ore 19
  • Curatori:
    Betta Frigieri, Miroslava Hajek, Luca Panaro
  • Paggeria Arte
    Sassuolo (Mo), Piazzale della Rosa
  • Orario di apertura:
    Ven, ore 16-20; sab e dom, ore 10-13 e 16-20
    In occasione del Festival Filosofia:
    ven 19, sab 20, dom 21 settembre 2008 orario continuato, ore 9-23
    Dalle 21 alle 23 "Proiezioni dirette" in Piazzale della Rosa, installazioni luminose di Bruno Munari.
  • Catalogo:
    edito da APM Edizioni di Carpi
  • Info:
    Tel. (+39) 339 3766367 - (+39) 0536 1844718
    info@associazioneculturalebettafrigieri.it
    Ass. Culturale Betta Frigieri
    uxa10@hotmail.com

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