Mostre » NIGEL RITCHIE Scultore

Nigel Ritchie. Legno, 1981, h. 81 cm

NIGEL RITCHIE Scultore

Negli spazi della Torre Fiorenzana a Grono, località a circa 40 chilometri da Lugano, l'artista anglo-francese espone una trentina di opere che raccontano il divenire della sua scultura dal 1980 ad oggi

a cura di David Bernacchioni, il 23/08/2008

Nigel Ritchie, noto scultore inglese che da oltre trent’anni vive a lavora in Francia a Saint-Paul de Vence, fino al prossimo 14 settembre 2008 sarà protagonista alla Torre Fiorenzana di Grono – località del Canton Grigioni a poco più di 40 chilometri da Lugano, sulla strada per il San Bernardino – di una suggestiva esposizione nella quale saranno proposte circa trenta sculture create dall’artista dal 1980 ad oggi e quasi tutte realizzate in legno.

Insieme alle sculture in legno anche opere in bronzo e pietra. Le parole di Luigi Cavadini

Nigel Ritchie. Legno, 1988, h. 106 cm

Quasi tutte in legno (presenti anche alcune realizzazioni in bronzo e pietra), le opere proposte mostrano chiaramente il lavoro appassionato che sta a monte: l’artista – scrive in catalogo Luigi Cavadini – si lascia "guidare dalle forme che sente “dentro”. Dentro di sé, ma anche dentro quel pezzo di tronco o quel sasso o marmo che ha di fronte… L’artista si lascia guidare dalla diversa densità del legno, dalle venature che man mano vengono allo scoperto, dai nodi e dalle fratture. La sua azione non è mai di prevaricazione ma di assecondamento. I nodi vengono aggirati, le fratture diventano pieghe, le venature definiscono la pelle della scultura."

Una ricerca che prende spunto da grandi come Henri Moore e Jean Arp

Il risultato ottenuto è sorprendente e permette di inquadrare la sua ricerca in quella astrazione organica che ha fra i suoi esponenti principali Henri Moore e Jean Arp. Ritchie opera estraendo dall’informe le sue creature che risultano in continuo divenire in quanto accumulo di elementi che sembrano maturare gli uni dagli altri e richiamano, nel loro proporsi, "la gemmazione delle cellule, che precede il distacco e quindi la definizione di nuovi individui."

In mostra anche un omaggio ad André Verdet

Un piccolo spazio in mostra è inoltre riservato ad André Verdet, figura storica dell’arte europea che ha avuto su Ritchie un influsso estremamente positivo, e a Nadine Vivier, la compagna dell’artista che sviluppa in pittura temi interrelati con quello dello scultore.

Nigel Ritchie. Legno, 1983, h. 65 cm

L’incontro di Ritchie con Verdet

A Saint-Paul – località celebre per aver ospitato un gran numero di maestri del Novecento, da Chagall a Matisse, da Picasso a Leger – Ritchie ha avuto l’occasione di importanti incontri, tra cui quello fondamentale col già citato André Verdet - pittore, scultore, poeta e critico d’arte - che lo ha introdotto tra gli artisti attivi sulla Costa Azzurra e lo ha sollecitato, come fece anche Henri Moore nel 1977, a portare avanti il suo impegno di scultore.

Chi promuove la mostra

La mostra, che è organizzata dalla Fondazione Museo Moesano e dalla Sezione Moesana della Pro Grigioni Italiano, è sostenuta dal Promovimento per la cultura del Cantone dei Grigioni, dal Comune di Grono, e dalla Banca Raiffeisen del Moesano.

Pubblicato anche un esaustivo catalogo

Il catalogo che accompagna la mostra è introdotto dai testi di Reto a Marca, coordinatore della mostra, e di Luigi Cavadini e propone anche una antologia di testi critici firmati da André Verdet, Michel Gaudet, Walter Schönenberger e Frédéric Altmann.

Scheda Tecnica

  • “NIGEL RITCHIE Scultore”
    fino al 14 settembre 2008
  • Coordinatore:
    Reto a Marca
  • Torre Fiorenzana
    Grono (Ct. Grigioni, Svizzera)
  • Orario di apertura:
    mer, sab e dom, ore 16-19 e su appuntamento (091 8272035)
  • Catalogo:
    Testi di Reto a Marca e di Luigi Cavadini. Propone anche una antologia di testi critici firmati da André Verdet, Michel Gaudet, Walter Schönenberger e Frédéric Altmann
  • Info:
    Tel. +41.(0)91.8272035

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