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Arte da guinness: da Klimt a Gauguin, $ 491 mln per l’asta record di Christie’s

a cura di Redazione, il 10/11/2006

Quasi cinquecento milioni di dollari di vendite complessive e nove record mondiali per artisti del calibro di Gustav Klimt, Egon Schiele, Piet Mondrian, Ernst Ludwig Kirchner, Paul Gauguin, Balthuse, Pierre Bonnard. È davvero l’asta del secolo, quella battuta da Christie’s al Rockefeller Center di New York e dedicata a capolavori dell’arte impressionista e moderna. ’’Non ricordo di aver mai visto niente di simile’’, ha dichiarato Christopher Burge, presidente onorario di Christie’s, commentando lo straordinario risultato. Un evento senza precedenti che conferma, a pochi giorni dalla vendita di “No. 5” di Pollock per 140 milioni di dollari, la forte crescita del mercato dell’arte, oggi al terzo posto assoluto fra i settori d’investimento. Degli 84 lotti proposti a New York, 78 sono stati venduti, per complessivi 491,4 milioni di dollari, una cifra di duecento milioni più alta rispetto alle previsioni più ottimistica della vigilia, che ha letteralmente spazzato via il precedente primato, “appena” 269 milioni, registrato sempre da Christie’s nel 1990.
Passando ai singoli lotti, grande risultato per ’’Ritratto di Adele Bloch-Bauer II’’ (1912) di Gustav Klimt, aggiudicato per 87,9 milioni di dollari. La tela faceva parte di una serie di cinque opere confiscate dai nazisti alla famiglia Bloch-Bauer e recentemente restituite ai legittimi eredi. Le quattro messe all’asta a New York (una era già stata venduta con trattativa privata) hanno realizzato complessivamente 192 milioni di dollari: 87, 9 per il già citato “Ritratto”, 40,3 per “Birch Forest’”, 31,4 per “Houses at Unterach” e 33 per “Apple Tree I”. ’’L’homme a’ la hache’’ (1891) di Paul Gauguin, una delle opere più attese alla vigilia, è oggi l’opera dell’impressionismo francese più cara mai pagata, con 40,3 milioni. “Berliner Strassenszene - Baume” (1913-14) di Kirchner, recentemente restituita agli eredi di Alfred e Thekla Hess, collezionisti ebrei anch’essi derubati dai nazisti, è stato invece venduto per 38 milioni di dollari.
Altri record sono stati conquistati da ’’Einzelne Hauser’’ (1915) di Egon Schiele, aggiudicato per 21,7 milioni di dollari, e da ’’Les trios soeurs’’ (1963-64) di Balthus, venduta per 6,7 milioni di dollari. Nel giorno dei record e del trionfo di Christie’s non è mancato nemmeno il “giallo” a sfondo artistico. La barriera dei cinquecento milioni di vendite complessive, infatti, sarebbe stata agevolmente superata se fosse stato venduto anche il ’’Ritratto di Angel Fernandez de Soto’’ di Pablo Picasso, stimato tra 40 e 60 milioni di dollari. Sennonché l’opera non è stata neppure battuta, bensì ritirata dall’asta all’ultimo minuto in seguito alla protesta di un collezionista tedesco, il quale sosteneva che l’opera fosse stata sottratta illecitamente dai nazisti a un suo antenato ebreo. A quel punto sia la fondazione di Andrew Lloyd Webber, il celebre compositore di musical che aveva deciso di cedere il capolavoro, sia la casa d’aste hanno deciso di sospendere la vendita, pur ritenendo infondata la contestazione.

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