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FENGCI MANHUA. La satira contemporanea in Cina

Il Museo della Satira di Forte dei Marmi ospita un’esposizione che analizza, attraverso le opere di trenta noti disegnatori cinesi, la multiforme scena dell’espressività satirica cinese e il suggestivo impatto visivo di opere anche molto critiche

a cura di Valentina Redditi, il 06/08/2008

Promosso dal Comitato per il Premio Satira politica e il Museo della Satira di Forte dei Marmi, inaugura sabato 9 agosto 2008 nelle sale del museo un’interessante ed inesplorata iniziativa espositiva che intende fare il punto sullo stato attuale della satira in Cina, attraverso le opere di trenta tra i disegnatori satirici più affermati della Repubblica Popolare cinese.

Un viaggio che condurrà il visitatore nelle pieghe dei cambiamenti che hanno influito anche sul mondo dell’illustrazione, del fumetto e della vignetta politica, alla luce dei mutamenti economici e culturali che hanno caratterizzato gli ultimi anni della vita cinese.

Le parole del presidente Roberto Santini e dei curatori Cinzia Bibolotti e Franco A. Calotti

«Nell’anno delle Olimpiadi di Pechino, non ci potevamo sottrarre ad esplorare un mondo così lontano e ancora a noi così sconosciuto. I mutamenti a livello economico e culturale hanno creato infatti le basi per un processo di cambiamento anche nel mondo dell’illustrazione, del fumetto e della vignetta politica, dove l’affermarsi dei nuovi media non ha cancellato la forza della tradizione. Per questo proponiamo al pubblico italiano le opere di trenta noti disegnatori cinesi, per mostrare la multiforme scena dell’espressività satirica cinese e il suggestivo impatto visivo di opere anche molto critiche.
Negli anni successivi alla rivoluzione culturale gli artisti satirici cinesi hanno dovuto affrontare molti problemi ed hanno imparato ad aggirare la censura con l'arma dell'ironia. Non si troveranno dunque, in questa mostra, vignette satiriche con immagini fortemente esplicite ma vere e proprie tavole artistiche con una vena sotterranea di ribellione.

Il funzionario che parla con il giradischi in bocca, il cinese che sottobraccio porta un libro su come arricchirsi e in bocca ha un abaco destinato a contare i soldi, l’irraggiungibile altezza di un’urna elettorale da scalare o la desolante casacca maoista vuota, sono splendide allegorie satiriche di un potere dai mille volti, e poi ancora innumerevoli disegni su tangenti, funzionari corrotti, tasse, inquinamento e su uno sviluppo industriale che va a scapito di una umanità indifesa.

Crediamo che questa zona franca del disegno satirico permetta di capire qualcosa di più di un Paese sicuramente contraddittorio, dove il passato convive con un presente in vorticosa ascesa, ma permeato di una profonda cultura che vale certamente la pena di conoscere».

Chi promuove l’evento

La mostra, curata dalla Direzione artistica del Museo della Satira (Cinzia Bibolotti e Franco A. Calotti), è realizzata con la collaborazione della China Artists Association e la consulenza del sinologo Giorgio Giacomelli.

Scheda Tecnica

  • “FENGCI MANHUA. La satira contemporanea in Cina”
    dal 9 agosto al 5 ottobre 2008
    Inaugurazione sabato 9 agosto, ore 21.30
  • Curatori:
    Cinzia Bibolotti, Franco A. Calotti
  • Museo della Satira e della Caricatura
    Forte dei Marmi (Lu), Forte di Leopoldo I, Piazza Garibaldi
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 17-20 e 21-24; lun chiuso
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    disponibile in mostra
  • Info:
    Tel. (+39) 0584 280234 – (+39) 0584 876277
    Museo della Satira e della Caricatura
    museosatira@gmail.com

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