Special » SPECIAL / Gli autori e le opere di “Per una collezione di fotografia”

Luigi Ghirri. Colorno

SPECIAL / Gli autori e le opere di “Per una collezione di fotografia”

La mostra presenta 120 opere di fotografia italiana del secondo dopoguerra, esposte nella Manica Lunga del Castello di Rivoli (To) fino al prossimo 31 agosto

a cura di Redazione, il 11/08/2008

In occasione della rassegna "Per una collezione di fotografia", dal fondo CRT sono state selezionate 120 opere, che disegnano il profilo dell’esposizione e che offrono significativa testimonianza dell’opera di otto autori: Claudio Abate, Aurelio Amendola, Gianni Berengo Gardin, Sandro Becchetti, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Francesco Jodice e Ugo Mulas.

CLAUDIO ABATE

Claudio Abate (Roma, 1943), vive e lavora a Roma. È stato testimone del fermento artistico dalla metà degli anni Sessanta fino a tutta l’avanguardia del decennio successivo. In mostra la celebre fotografia dei cavalli di Kounellis all’Attico, oltre ai ritratti dei protagonisti dell’arte contemporanea: da De Dominicis a Merz, da Pino Pascali a Roy Lichtenstein.

AURELIO AMENDOLA

Aurelio Amendola nasce e vive a Pistoia. Pur sviluppando una particolare attenzione per il mondo della scultura, documentando e illustrando capolavori e monumenti del passato, negli anni è arrivato a raccogliere una vera e propria galleria di ritratti di maestri del XX secolo. In mostra, tra gli altri, i ritratti di de Chirico, la serie di San Galgano, la serie di combustioni di Burri.

Berengo Gardin. Venezia in vaporetto

SANDRO BECCHETTI

Sandro Becchetti è nato a Roma nel 1935. Ha iniziato l’attività di fotografo nella seconda metà degli anni Sessanta documentando la realtà sociale, politica e culturale del nostro Paese. Negli anni Settanta-Ottanta ritrae personaggi del mondo dello spettacolo. In mostra sono presentati ritratti di attrici come Ingrid Thulin, registi come Alfred Hitchock, artisti come Vincenzo Agnetti.

GIANNI BERENGO GARDIN

Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, 1930) inizia la carriera professionale dedicandosi alla fotografia di reportage, all’indagine sociale, alla documentazione di architettura. Gli sono state dedicate circa 200 mostre personali in Italia e all’estero. Si afferma per un nuovo concetto di fotografia di veduta, realizzando una serie di volumi sull’Italia e sui Paesi Europei. Ha esposto alla Photokina di Colonia, all’Expo di Montreal, alla Biennale di Venezia ed ha partecipato alla mostra The Italian Metamorphosis, 1943 – 1968 al Guggenheim Museum di New York nel 1994. In mostra le città europee: Parigi e la Senna, Londra, le corse di Ascot ma, soprattutto, le città italiane con i loro riti sociali e religiosi.

FRANCESCO JODICE

Francesco Jodice. Forte dei marmi

Francesco Jodice (Napoli, 1967) vive a Milano. Nel 1995 inizia a lavorare con la fotografia, il video, la scrittura e la creazione di mappe. Nel 2000 è uno dei fondatori di Multiplicity, network internazionale di architetti ed artisti con il quale nel 2002 è invitato a documenta 11 di Kassel. In mostra le vedute di metropoli e di luoghi turistici postmoderni, resi nell’iperdefinizione della foto digitale, eseguite alla fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila.

MARIO GIACOMELLI

Mario Giacomelli (Senigallia, 1925 – 2000), è considerato il padre della moderna fotografia italiana. In mostra, tra le altre, vengono presentate immagini della serie La buona terra, 1964-66, Il teatro della neve, 1985-86, e alcune opere inedite.

LUIGI GHIRRI

Luigi Ghirri (Scandiano, 1943 – Roncocesi, 1992) considerato fra gli autori più significativi della fotografia contemporanea, si afferma negli anni Settanta con opere maturate in ambito concettuale. In mostra vengono presentati lavori dagli anni Settanta ai Novanta: particolari di vedute di città italiane che hanno perso la loro connotazione complessiva per assurgere a spazi assoluti o a segni concettuali.

Ugo Mulas. Piero Manzoni al Bar Jamaica

UGO MULAS

Ugo Mulas (Pozzolengo, 1928 – Milano, 1973). Dopo il trasferimento a Milano frequenta l’ambiente artistico e intellettuale del Bar Giamaica a Brera. Fino al 1972 fotografa tutte le edizioni della Biennale di Venezia. Negli anni Sessanta documenta la vivace scena artistica newyorkese e, negli anni successivi, collabora con i principali esponenti del teatro di prosa come Giorgio Strehler o grandi autori d’opera come Benjamin Britten o Alban Berg. E’ il fotografo italiano che meglio interpreta da un lato il clima culturale e artistico del tempo e dall’altro realizza lavori che, staccandosi dall’aspetto di documento, entrano a pieno titolo nella ricerca artistica contemporanea.

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader

Articoli correlati

a cura di David Bernacchioni, il 11/08/2008

PER UNA COLLEZIONE DI FOTOGRAFIA

Gli spazi della Manica Lunga del Castello di Rivoli ospitano fino al prossimo 31 agosto un’ampia esposizione, promossa dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, di oltre 120 opere fotografiche entrate a far parte della collezione della GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contem...