Eventi » Firenze, 40 anni dopo l’alluvione in mostra numerose opere d’arte restaurate

Firenze, 40 anni dopo l’alluvione in mostra numerose opere d’arte restaurate

di Angelo Pinti, il 02/11/2006

La disastrosa alluvione che colpì Firenze nel 1966 ne  danneggiò anche lo straordinario patrimonio artistico, coprendo di acqua e fango numerose opere d’arte e architettoniche. Per restituirle alla città in tutto il loro splendore, molto è stato fatto, come testimoniano alcune delle principali iniziative organizzate nel capoluogo toscano per celebrare il 40/mo anniversario dell’alluvione. Il fitto calendario di eventi (il cui logo è un’opera donata dall’artista spagnolo Pedro Cano) si protrarrà fino a gennaio 2007, ma vivrà i suoi momenti culminanti soprattutto fra il 3 e il 4 novembre, data dell’alluvione del ’66.  Venerdì 3 novembre (ore 11) presso il Battistero di S. Giovanni verrà ufficialmente presentato il restauro della decima e ultima formella, “Storie di Noè”, della cosiddetta “Porta del Paradiso”, le quali saranno invece esposte dalle 12 al Museo Opera del Duomo. Nella stessa sede sarà allestita anche una piccola mostra di sei codici corali, anch’essi restaurati: una postazione “touch-screen” consentirà ai visitatori di sfogliare virtualmente tutte le pagine dei codici. In appendice alla mostra, nella Cappella dei Pazzi del complesso di Santa Croce verrà esposto fino al 17 novembre l’Antifonario n. 11, un altro codice corale alluvionato. Sempre il giorno 3 (ore 11,30), alla Biblioteca Monumentale del Museo di San Marco inaugura la mostra “Piccoli grandi tesori alluvionati. Un patrimonio da non dimenticare”, visitabile fino al 6 gennaio 2007. L’esposizione, come indica il titolo, riguarderà oggetti per lo più sconosciuti ma di notevole pregio artistico e storico. Danneggiati dall’alluvione del ’66, sono stati successivamente restaurati dagli esperti del Laboratorio Restauri della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino, ma anche da associazioni, singoli restauratori e scuole di restauro che hanno offerto la propria opera gratuitamente. Oggetto del loro intervento, settori particolari del patrimonio artistico alluvionato quali le arti applicate, i manufatti lignei, le suppellettili liturgiche e le cosiddette “opere senza casa”. L’esposizione si riallaccia idealmente a quella tenutasi nel 1996 in Sala d’Arme di Palazzo Vecchio. All’epoca venne lanciato l’appello di destinare fondi anche al restauro di opere considerate minori e di quelle difficili da recuperare. Dieci anni dopo, molte delle opere esposte a Palazzo Vecchio ancora danneggiate, insieme con altre di diversa provenienza, saranno presentate dopo il restauro. Accompagna la mostra un catalogo compilato da Francesca Fiorelli Malesi, pubblicato da Sillabe, con l’elenco dei 1.500 pezzi alluvionati, inclusi i dati di ubicazione, restauro e riconsegna di ciascuno.
Al Museo Archeologico, sabato 4 novembre inaugura una mostra intitolata “Archeologia e restauro in Toscana”, con importanti testimonianze della civiltà etrusca. Per l’occasione riaprirà il Salone del Nicchio, chiuso fin dal 4 novembre del 1966 a causa dell’alluvione, e con esso la storica entrata da Piazza SS. Annunziata.
L’8 novembre (ore 10), presso l’Archivio di Stato, sarà presentato il restauro di alcuni volumi miniati e sarà possibile visitare il locale Laboratorio di restauro. Il giorno dopo, alle 17, sarà presentato il Piano di emergenza per la salvaguardia delle opere del Museo Casa Siviero in caso di alluvione. Nel fitto calendario di eventi fiorentini, anche alcuni interessanti convegni: “Scienza e patrimonio culturale: dalle ricerche pionieristiche del post-alluvione ai giorni nostri” (6 novembre ore 9,30, Facoltà di Scienze matematiche), e “L’eredità dell’alluvione nella conservazione dei beni culturali” (10-11 novembre, ore 11,30, New York University e Palazzo Vecchio).
Uno dei Quartieri di Firenze più attivi nelle celebrazioni sarà quello di Santa Croce, la zona-simbolo dei danni recati dall’alluvione. Proprio il Museo dell’Opera di Santa Croce inaugura, martedì 7 novembre, il nuovo allestimento. In mostra saranno le opere alluvionate e restaurate dall’Opificio delle Pietre Dure e dalla Soprintendenza, che le restituiscono in occasione del quarantennale.
Altre iniziative si terranno a partire dalla settimana successiva: sabato 11 novembre inaugura una mostra collettiva di pittura e scultura intitolata “Alluvione S. Croce. Storia e Immaginazione”, organizzata dall’Associazione culturale “Oltre l’Arte”. Contemporaneamente aprirà al pubblico un’altra mostra con dipinti e sculture di noti artisti quali Luciano Guarnieri, Sergio Scatizzi, Amedeo Lanci, Silvano Campeggi, Silvio Loffredo, Annamaria Guarnieri, Vittorio Fumasi e Antonio Guarnirei. Tutte le opere verranno successivamente messe all’asta, e il ricavato sarà destinato al restauro di un’opera alluvionata di Santa Croce.
Il 28 novembre alle 11,30, infine, presso il Museo del Bargello, il Consiglio Regionale della Toscana presenterà il progetto di restauro del David di Donatello.

Scheda tecnica

Info:
Le celebrazioni per il 40/mo anniversario dell’alluvione di Firenze prevedono un calendario di oltre cento eventi, con 112 soggetti promotori. Il calendario delle iniziative può essere soggetto a variazioni.
Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito web degli Angeli del Fango

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader