Mostre » RITORNO A URBINO. Dipinti di Gianni Del Bue

Gianni Del Bue. "Piccolo Federico (omaggio a Fellini)", 2008, olio e acrilico su tavola, cm. 27x34

RITORNO A URBINO. Dipinti di Gianni Del Bue

La città rinascimentale accoglie 40 opere del maestro emiliano, tra dipinti su tela e su tavola di cui più della metà totalmente inediti e eseguiti nell’arco dell’ultimo anno appositamente per questa esposizione

a cura di David Bernacchioni, il 29/07/2008

Curata da Carlo Sisi, si apre sabato 2 agosto 2008 ad Urbino un’importante mostra antologica dedicata al pittore Gianni Del Bue, che proprio in questa città ha vissuto momenti tra i più significativi e formativi del suo percorso artistico. L’esposizione “Ritorno a Urbino. Dipinti di Gianni Del Bue”, accolta nel prestigioso Salone Raffaello di Palazzo degli Scolopi, presenta opere sia legate ad Urbino che ad altri luoghi cari all'artista, come le Langhe, la Pianura Padana, Reggio Emilia, Mantova.

Urbino, città che ha segnato la vocazione pittorica di Del Bue

Con la rassegna “Ritorno a Urbino”, promossa dal Comune di Urbino, l’artista ripete nuovamente il viaggio nei luoghi della nascita della sua vocazione pittorica con un livello di consapevolezza ormai matura e con un vasto “bagaglio” di opere legate anche ad altri luoghi.

“Tutte le volte tornavo a casa con qualcosa di nuovo”

Gianni Del Bue. “Dov’è l’arte?”, 2006, olio e acrilico su tavola, cm. 51x50

Gianni Del Bue, emiliano ma piemontese d’adozione – da molti anni risiede a Farigliano nelle Langhe – non è nuovo a esposizioni dedicate a città che furono grandi protagoniste del Rinascimento italiano (già Mantova lo ospitò nel 1995 a Palazzo Ducale e a Palazzo Te nel 2000 e quindi Firenze al Museo Marino Marini nel 2004) ma è senz’altro Urbino a segnare profondamente la sua formazione artistica. Infatti, già negli anni ’60, vi compie numerosi viaggi sulle orme di Piero della Francesca. “Tutte le volte tornavo a casa con qualcosa di nuovo” dice l’artista a testimoniare dell’arricchimento che traeva da queste “antiche frequentazioni”.

In mostra 40 opere, caratterizzate da uno stile innervato nelle tematiche contemporanee

La rassegna presenta circa 40 lavori tra dipinti su tela e su tavola di cui più della metà totalmente inediti e eseguiti nell’arco dell’ultimo anno appositamente per questa esposizione. Lo stile di Gianni Del Bue, dotato di un personalissimo lessico ironico e fantastico, è saldamente innervato nelle tematiche contemporanee. La sua figurazione, consapevole della ricerca delle avanguardie storiche del ‘900 di cui per breve tempo è stato anche protagonista attivo, è ispirata da sempre dalla grande lezione pittorica italiana del ‘400, dove uomini e cose convivono in una magica sospensione atemporale.

L’opera “Ritorno a Urbino 2”

Lo si legge molto bene nel dipinto “Ritorno a Urbino 2” che chiude la mostra e ne è al tempo stesso paradigma: l’artista mette in primo piano un ciclista che arranca con un contrabbasso sulle spalle, allegoria popolare che rappresenta il fardello della propria arte e la fatica a tenere il ritmo della vita. Di contrasto, nella parte alta del quadro, sopra il profilo di Urbino, compare come una mongolfiera il berretto rosso del duca Federico di Montefeltro, metafora colta che indica il tributo che la nuova arte assegna agli antichi.

Gianni Del Bue. "L'uovo di Alfred (omaggio a Hitchcock)", 2007, olio e acrilico su tavola, cm. 40x36

L’evento ospita anche sezioni dedicate ad altri luoghi cari a Del Bue

La rassegna che ha carattere antologico e costituisce un lungo viaggio che termina a Urbino, trova diverse sezioni dedicate ad altri luoghi: le colline del basso Piemonte, le Langhe che si trasformano in sinuosi corpi di donna, le piazze e le torri di Mantova immaginate da spericolati punti di vista, la grande pianura: Luoghi talvolta connotati da presenze umane curiose come pensatori o perdigiorno che discutono appassionatamente, sopra torrette, lungo i fiumi, immersi in improbabili stagni. Si tratta di una produzione selezionata che va dagli anni ’90 ad oggi.

Il catalogo

La mostra è documentata da un catalogo che riproduce tutte le opere presenti, curato dalla Libreria Galleria Einaudi di Mantova, che contiene un testo critico di Carlo Sisi, già direttore della Collezione Moderna di Palazzo Pitti di Firenze, ora organizzatore di grandi mostre in Italia e all’estero, un’introduzione dell’Assessore alla Cultura Lella Mazzoli e un contributo critico di Pino Mantovani.

Scheda Tecnica

  • “RITORNO A URBINO. Dipinti di Gianni Del Bue”
    dal 2 agosto al 21 settembre 2008
    Inaugurazione: sabato 2 agosto, ore 18
  • Curatore:
    Carlo Sisi
  • Palazzo degli Scolopi - Salone Raffaello
    Urbino, piazza della Repubblica
  • Orario di apertura:
    lun-ven, ore 16-19; sab-dom, ore 10-13 e 15-19
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    Libreria Galleria Einaudi, Mantova. Testo critico di Carlo Sisi
  • Ente promotore:
    Città di Urbino - Assessorato alla Cultura e Turismo
  • Ufficio stampa:
    Eventi e comunicazione - Emanuela Filippi
    Tel. (+39) 02 45479017 – Cell. (+39) 392 4150276
    eventiecomunicazione@gmail.com

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader

Articoli correlati

a cura di Redazione, il 25/07/2008

Del Bue, Gianni

Gianni Del Bue nasce a Reggio Emilia il 27 dicembre 1942. Giovanissimo apprende dal padre quadraturista e maestro di trompe l’oeil, le tecniche pittoriche. Comincia a dipingere per diletto, attratto in particolare dalle pitture di Filippo De Pisis e Giorgio De Chirico tra i moderni e di Paolo ...