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SPECIAL / I progetti di Iuav at Manifesta 7

Airswap, Aspra.mente e Publink presenteranno le loro installazioni dal 19 luglio al 2 novembre 2008 presso l’Ex Peterlini e la Manifattura Tabacchi di Rovereto (TN)

a cura di Redazione, il 18/07/2008

Airswap, progetto nato nel 2006 da un’idea di Arianna Callegaro

Il progetto Airswap nasce nel 2006 da un’idea di Arianna Callegaro, allo scopo di investigare il rapporto tra arte e territorio, innescando un processo di arte partecipativa. Dal 2008 Airswap si compone di un team che nasce dall’esigenza di promuovere al meglio il progetto presso le istituzioni nazionali ed internazionali, servendosi dell’esperienze specifiche dei membri che lo compongono: Luca Mazza, Silke De Vivo e Francesca Togni.

In un contesto in cui moda e comunicazione si concentrano sul rapporto di instabilità tra costrizione sociale e libertà individuale, Airswap focalizza la sua indagine sui processi di soggettivazione nell’ambito del fashion system.

A Manifesta7 presentata un’installazione site specific

Airswap

Sulla scia di queste riflessioni è maturata l'idea che l'azione di postproduzione delle realtà creative locali, crei nuove forme di relazione e di fruibilità della merce. Per Manifesta7 Airswap propone l’azione in un formato agile, costituendo le premesse di contatto con il territorio ospitante e l’aspetto ciclico della sua dinamica. L’installazione consiste in un corner in legno, formato da sei pannelli modulari rivestiti di un patchwork di carte da parati trattate e personalizzate, che fungerà da espositore del lavoro di postproduzione effettuato site specific per Manifesta7.

Il gruppo Aspra.mente con l’installazione Vaccinium

Il gruppo Aspra.mente, composto da Eva Cenghiaro, Giulia Gabrielli, Gabriella Guida, Alessandra Saviotti nasce nell’ottobre 2006 intorno all’idea del “work in progress” inteso come ideazione di progetti concernenti l’arte e qualsiasi altra forma di espressione; progetti che si sviluppano nel tempo attraverso l’apporto fondamentale del pubblico fino a creare una sorta di responsabilizzazione collettiva dell’atto artistico.

Aspra.mente presenta il progetto Vaccinium: il collettivo propone un percorso che riavvicini all’identità culturale della regione così legata al rapporto con la natura. Il Trentino è generalmente conosciuto per la produzione di frutta ed in particolare di mele, la cui diffusione su larga scala ha contribuito a creare un’immagine stereotipata della zona, che non lascia spazio all’emergere di altri prodotti; in un’ottica di recupero della tradizione locale la scelta è caduta sul mirtillo per le sue caratteristiche specifiche: cresce nel bosco e rievoca ambienti che ricordano le favole tradizionali.

Aspra.mente. Vaccinium

Il concept dell’installazione, fra tradizione e tecnologia

Il concept dell’installazione si articola su due binari paralleli che mettono in rapporto tradizione e tecnologia, sia in relazione all’agricoltura e ai moderni strumenti di produzione e commercializzazione, sia in relazione alla pratica artistica. Il progetto si propone di aprire una prospettiva critica sulla medicina tradizionale e alternativa. Il mirtillo sarà proposto come medicina, sotto forma di succo, ma non per il suo effetto terapeutico specifico. Confezionato come una medicina tradizionale sarà accompagnato da un “foglietto illustrativo” che indicherà tutte le informazioni sulla sua produzione, oltre che sui modi più o meno topici di consumo.

Publink presenta RCA, Rifiuto Con Affetto

Un normale cassonetto diventa un armadio pubblico in Rifiuto Con Affetto del gruppo Publink. Il gruppo, formato da Roberta Bruzzechesse, Maddalena Vantaggi e Maria Zanchi, nasce dal comune interesse per l’arte pubblica intesa come realizzazione di idee che interagiscono con il tessuto urbano e sociale, secondo una strategia che prevede l’attivazione di progetti site-specific basati sul diretto coinvolgimento del pubblico e delle istituzioni che operano sul territorio.

Publink. Rifiuto Con Affetto

RCA, nuova relazione tra interno ed esterno

Il cassonetto RCA è un intervento di public art che attingendo all’idea di vetrina vuole creare una nuova relazione tra l’interno e l’esterno del cassonetto: l’azione del “buttar via” e quella del “rovistare” si trasformano in un “lascia e prendi”.Un luogo destinato al solo gesto del rifiutare si fa punto di scambio e di incontro tra le persone, attivando un’attenzione critica nell’abitudine del “buttar via”. Rifiuto Con Affetto opera la rilettura di un gesto socialmente condiviso, quello del rifiutare, rielaborandone il valore attraverso un intervento nello spazio pubblico, così trasformato in fertile terreno di riflessione.

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