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Opera di PHB (Philippe Bruneau)

MEMORIES

La Primo Piano LivinGallery di Lecce chiude il proprio ciclo estivo con una mostra collettiva d’arte contemporanea legata al tema dei ricordi. Protagonisti otto artisti internazionali, diversi per cifra stilistica e generazione

a cura di Angelo Pinti, il 17/07/2008

Con “MEMORIES”, esposizione collettiva d’arte contemporanea che inaugura venerdì 18 luglio e si concluderà il 3 agosto, si chiude il ciclo estivo delle mostre alla Primo Piano LivinGallery di Lecce. La rassegna, a cura di Dores Sacquegna, presenta opere di artisti internazionali legate dal tema comune della memoria e dei ricordi. Gli otto autori protagonisti della mostra, diversi per cifra stilistica e generazione, sono Adam A, Nathan Brusovani, Danilo De Mitri, Veronique Emonin, Valerie Gho, Mireille Gratier De Saint Louis, KPHB, Matteo Varsi.

Ricordi e identità personale, memoria e origini del pensiero occidentale

Non si può parlare di “Ricordi” senza fare riferimento all’identità personale. Le memorie costituiscono un ponte tra il passato e il futuro e uniscono insieme le generazioni. Nella memoria c’è la testimonianza del nostro vivere, la conoscenza, la ricerca del tempo perduto. La memoria è una sorta di diario di viaggio della nostra esistenza, ci riscatta dalla fugacità del tempo.

Parlare della memoria ci riporta all’origine del pensiero occidentale o alla filosofia greca. Mnemosyne, figlia di Urano e di Gaia è difatti è nella mitologia, la personificazione della Memoria.
L’evento, legato alla tematica dei ricordi, vede partecipi otto artisti internazionali, diversi per cifra stilistica e generazione.

Il mondo disorientato dal progresso tecnologico nella pittura di Adam A

L’artista Adam A (Cinzia Cremonesi, nata a Milano nel 1963, vive ed opera a Legnano), con la sua pittura, rappresenta le paure, le illusioni, le utopie, reduci da un mondo disorientato, dove il significato sociale ed il progresso tecnologico mutuano la vita stessa. Al “Microgioco” e il “Gioco” corrisponde l’interfaccia tra individuo e macchina, tra Cybercultura e StorySpace.

Opera di Nathan Brusovani

Gli ”Humanscapes”delle fotografie di Nathan Brusovani

Nelle fotografie di Nathan Brusovani (di origine russa, nato a Leningrado nel 1956, vive ed opera tra la Russia e l’Israele) emergono stati d’animo, alterità umane, paesaggi interiori che egli stesso definisce”Humanscapes”. Memory Night, è la serie in mostra in cui l’artista rappresenta nella folgore della luce, personaggi appartenenti a mondi lontani, che camminano nelle strade o nelle periferie di agglomerati urbani come fantasmi, prigionieri di una memoria collettiva in estinzione.

I volti di donna del “pitto-fotografo” Danilo De Mitri

La produzione in mostra di Danilo De Mitri (nasce a Taranto nel 1982, dove vive ed opera), si potrebbe definire una pitto-fotografia. Da una prima ricerca concettuale sull’immagine, l’artista interviene con elementi pittorici e materici. Emergono così volti di giovani donne, dalla fisionomia dark, impastati di colori acidi, simboli, crittografie, metafore e canzoni che parlano di amore e di morte, di stati d’animo e di nostalgie.

I luoghi della memoria nei patchwork ricamati di Veronique Emonin

Sui luoghi della memoria si muove la ricerca di Veronique Emonin (nata in Francia nel 1967). Luogo come testimonianza di un vissuto, di una generazione, di un riscoprire antiche usanze, mestieri, un viaggio infinito nel mondo rurale e artigianale delle donne. L’arte del ricamo è stata praticata fin dai tempi antichi, ed e tuttora un hobby diffuso in tutto il mondo. Nei suoi patchwork emergono micromondi lontani.

“New York Spirit”: la serie di Valerie Gho

Opera di Danilo De Mitri

Nelle opere della serie “New York Spirit” di Valerie Gho (nasce nel 1966 in Francia, dove vive ed opera), l’artista porta in scena l’America come terra di antica storia, in forte contrasto con la visione del nuovo mondo.

Le stoffe e i ricami di Mireille Gratier De Saint Louis

L’utilizzo di vecchi materiali come stoffe e ricami nei lavori di Mireille Gratier De Saint Louis (nasce nel 1944 in Francia, dove vive ed opera), è un modo per collegarsi al passato. Le sue opere sono il frutto di ricordi amniotici, di elementi naturali o artificiali che conservano le tracce della nostra esperienza.

Persone che emergono da un buio profondo: la “serie noire” di KPHB

Nella “serie noire” di KPHB (Philippe Bruneau), nasce in Francia nel 1956, dove vive ed opera), ritratti di famiglia o gruppi di persone emergono da un buio profondo. Sono una serie di foto-grafie su sfondi neri. Il suo concept si muove sulla dialettica del tempo, sulla sua immortale presenza, sullo spazio e il suo divenire.

“Roots” (tutto su di me): la memoria individuale nella serie di Matteo Varsi

Nella ricerca di Matteo Varsi (nasce a Levanto nel 1970, vive ed opera tra Levanto e Milano), la fotografia diventa il mezzo per raccontare. Si avvale di strumenti rudimentali come il foro stenopeico o la camera box per la realizzazione delle sue opere. In mostra con due opere della serie “Roots” (tutto su di me), in cui racconta attraverso le immagini la sua storia, tornando indietro nella memoria e nelle persone che rappresentano il suo passato.

    Scheda Tecnica

  • “MEMORIES”. Mostra collettiva
    dal 19 luglio al 3 agosto 2008
    Inaugurazione: venerdì 18 luglio, ore 20
  • Curatore:
    Dores Sacquegna
  • Primo Piano LivinGallery
    Lecce, Viale G. Marconi 4
  • Orario di apertura:
    lun-ven, ore 17-20
  • Info:
    Tel. e Fax (+39) 0832 304014
    Primo Piano LivinGallery
    primopianogallery@libero.it

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