Special » SPECIAL / Le donazioni della collezione Alfredo e Teresita Paglione

Aligi Sassu, Cavallino rosso, 1955, terraglia smaltata, ø 18,5 cm

SPECIAL / Le donazioni della collezione Alfredo e Teresita Paglione

Da diversi anni la collezione è oggetto di numerose donazioni e comodati: una raccolta dai caratteri ben definiti, organica, coerente, che si distingue per l’idea di bellezza, principio indiscusso di oltre quarant’anni di attività nel mondo dell’arte

a cura di Redazione, il 16/07/2008

La donazione di Alfredo e Teresita Paglione dell’opera ceramica di Aligi Sassu al Museo delle Ceramiche di Castelli non è che una tappa del percorso iniziato nel 2000 quando il Mecenate abruzzese, a seguito della chiusura della sua galleria di Milano “Appiani Arte Trentadue”, decise di fare dono di buona parte del suo patrimonio d’arte.

La scomparsa recente di Teresita Paglione

Solo pochi mesi fa Teresita Paglione è scomparsa dopo breve malattia. La testimonianza, silenziosa e fedele dell’artista colombiana prosegue nell’opera munifica di Alfredo Paglione che, ancor più oggi, dedica alla memoria della sua compagna ciò che entrambi hanno sempre desiderato: diffondere la cultura e l’arte.

Nel 1997 240 opere esposte in comodato al MAS

Tutto comincia con il MAS, Museo Arte dello Splendore di Giulianova, nel 1997: duecentoquaranta opere vengono esposte in comodato per cinque anni nelle sale dell’antico convento francescano. Una sede nella quale si sono avvicendate mostre importanti dedicate a Sassu, Morandi, Chagall, Messina, i Cascella, Crocetti (nel 2003 queste opere sono state ritirate da Paglione e nel 2009 saranno oggetto di donazione al nuovo museo che si aprirà a Palazzo de Mayo a Chieti).

Alfredo e Teresita Paglione

Altre importanti donazioni tra il 2002 al 2003

Nel 2002 prende vita il Museo d’arte moderna di Vasto nell’antico Palazzo d’Avalos grazie alla donazione di ottanta grandi dipinti di quattro artisti italiani (Bonichi, Carmassi, De Stefano, Falconi) e quattro spagnoli (Mensa, Orellana, Ortega, Quetglas).
Nel 2003 i 58 acquarelli eseguiti da Aligi Sassu nel 1943 per illustrare i Promessi sposi vengono donati alla Fondazione Carichieti con la contemporanea creazione del Centro Abruzzese di Studi Manzoniani (CASM).

Dal 2004 al 2007 donate opere, tra gli altri, di De Chirico, Sassu, Cassinari, Mattioli, Goya e Picasso

Nel 2004, con la mostra Arte per immagini. Da De Chirico a Lopez Garcia, Paglione colloca centouno opere di sessanta artisti in otto sale della nuova ala del Museo Barbella a Chieti. Nel 2005 presenta a Loreto, nel Museo della Santa Casa, la mostra La bellezza della croce, con un importante corpus di trentatrè opere di Sassu, Cassinari, Mattioli, Raphaël Mafai, Ortega ed altri artisti, collocate poi nella Pinacoteca della Santa Casa.

Nel 2007 decide di donare ottanta opere di Sassu e Carroll al Museo Vittoria Colonna di Pescara. Come pure sono in corso le donazioni di trecentocinquanta grafiche, da Goya a Picasso, al Museo Archeologico di Atri, l’apertura di quattro sale al Museo Michetti di Francavilla e, in luglio, la donazione di centottanta ceramiche e trenta sculture in bronzo di Aligi Sassu al Museo delle Ceramiche di Castelli.

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader

Articoli correlati

a cura di Valentina Redditi, il 16/07/2008

IL GRAN FUOCO DI ALIGI SASSU

Accolta nelle sale dedicate all’artista lombardo del Museo delle Ceramiche di Castelli (Te), inaugura il prossimo 17 luglio 2008 la grande mostra dal titolo “Il gran fuoco di Aligi Sassu”, dove sarà possibile ammirare straordinarie opere in ceramica e le sculture in bronzo provenienti dalla co...

a cura di Redazione, il 02/06/2007

Da Vallecchi un libro per Alfredo Paglione, grande gallerista e mecenate

“I due soli. Bellezza e verità nell’arte” è il titolo del volume che l’editore fiorentino Vallecchi dedica alla figura di Alfredo Paglione, grande sostenitore dell’arte figurativa italiana attraverso un’attività di gallerista e mecenate durata svariati decenni. ...