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Enrica Borghi

Enrica Borghi. PATCHWORK CITY

La galleria Alberto Peola di Torino presenta l’installazione dell’artista piemontese: una sorta di “città ideale” costruita con materiali di scarto, per una riflessione amara intessuta di poesia

a cura di David Bernacchioni, il 30/06/2008

Inaugura domani e apre al pubblico mercoledì 2 luglio, negli spazi espositivi Della galleria Alberto Peola di Torino, la nuova installazione di Enrica Borghi intitolata “Patchwork city”.
“Patchwork city” è una città ideale, una città “coperta” che avvolge e riscalda, una città protettiva.
Vista dall’alto potrebbe essere un grande pizzo, un ampio decoro: il fiume che l’attraversa e il disegno ortogonale delle strade diventano la trama di un lavoro di intreccio.
Su questa trama sono cucite le case, cubotti in tetrapak di varie dimensioni: 1 litro per il latte, mezzo litro per i succhi di frutta. Simboli di tanti gesti e tante azioni della nostra quotidianità, parti di una storia che raccontano una vita.

La doppia lettura dell’opera, caratteristica di tutti i lavori dell’artista

Enrica Borghi, "Patchwork City 9"

“Patchwork city” è costruita con gli scarti delle nostre città. Potrebbe sembrare un controsenso per una città ideale. Ma nel lavoro di Enrica Borghi è sempre possibile una doppia lettura. Anche i seducenti abiti che l’artista ha realizzato sono stati fatti intrecciando strisce di sacchetti dell’immondizia; i suoi tappeti dagli splendenti disegni multicolori sono costruiti accostando carte dei cioccolatini appallottolate. E in quest’ultima sua installazione l’utilizzo dei materiali di scarto riporta a un’amara riflessione sulla nostra attualità, ma il risultato del lavoro di intreccio e di cucito è di grande poesia.

Il richiamo a Leonia, una delle “Città invisibili” di Italo Calvino

Il progetto di “Patchwork city” è lo studio dei sistemi urbani e delle loro relazioni territoriali, e in qualche modo rimanda alle città invisibili di Italo Calvino. In particolare richiama Leonia, la cui opulenza si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate via per far posto alle nuove, creando tutt’attorno una catena di montagne di rifiuti che da un momento all’altro possono ricaderle addosso a valanga.
Affascinata dalla narrazione, anche Enrica Borghi, a suo modo, racconta una storia che si snoda e si intreccia come un filo nella creazione della sua città ideale, un filo che lega insieme gesti intimi e quotidiani, vite che formano il tessuto relazionale della città.

    Scheda Tecnica

  • Enrica Borghi. “Patchwork City”
    dal 2 al 25 luglio 2008
    Inaugurazione: martedì 1 luglio, ore 18-23
  • Galleria Alberto Peola
    Torino, via della Rocca 29
  • Orario di apertura:
    lun-sab, ore 15.30-19.30; mattino su appuntamento
  • Info:
    Tel. (+39) 011 8124460 - Fax (+39) 011 19791942
    a.peola@iol.it
    Galleria Alberto Peola

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