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Roy Lichtenstein, New York 1964. © estate Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati

Ugo Mulas

Alla GAM di Torino una retrospettiva ricca di sorprese

a cura di David Bernacchioni, il 26/06/2008

Tra i più apprezzati fotografi italiani, ad Ugo Mulas, dopo i precedenti successi espositivi al MAXXI di Roma e al PAC di Milano, è dedicata la nuova mostra della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Fino al 5 ottobre 2008 le sale del prestigioso ente ospitano un’ampia retrospettiva sull’arte fotografica di Mulas, con immagini – alcune delle quali gìà presentate a Roma e Milano – in bianco e nero che sono accompagnate, grazie al fondamentale contributo dell’archivio Mulas, da una ricca selezione di scatti inediti a colori che per la prima volta sono resi noti al pubblico.

A Torino approdano quindi, integrate, le immagini, già esposte a Roma e Milano, che presentano il più ampio spaccato fino ad oggi offerto al pubblico, della fotografia che Mulas ha dedicato al mondo dell'arte contemporanea, fulcro della sua ispirazione d'autore.

Una “camera delle meraviglie” per ammirare le 100 pellicole a colori in mostra

Andy Warhol, New York 1964. © estate Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati

Mai stampate direttamente dall’autore, le pellicole a colori presentate - circa 100 - sono visibili grazie a uno speciale allestimento che prevede la successione di 30 teche retroilluminate che consentono di penetrare nell’archivio segreto dell’autore, come in una sorta di camera delle meraviglie.

LE SEZIONI DELLA MOSTRA

“Le Biennali di Venezia”

Una selezione di alcune delle più belle ed evocative immagini realizzate alla Biennale tra il 1954 e il 1972 illustra l'evoluzione del reportage di Ugo Mulas. Le fotografie della rassegna veneziana costituiscono anche l'asse temporale della mostra, presentando i vari movimenti artistici internazionali che si succedono nei vent'anni di attività del fotografo.

“I ritratti”, da Giacometti a de Chirico a Fontana

Questa sezione presenta una galleria dei vari protagonisti dell'arte italiana di quegli anni: non solo gli artisti, ma anche i critici, i galleristi e i collezionisti. Le immagini alternano diversi generi di ritratto, dal reportage (Adami, Manzoni, Giacometti) alla foto in studio (de Chirico, Morandi, Giulio Carlo Argan, Peggy Guggenheim) e ai ritratti d'artista. All'interno di questa sezione, alcuni "focus" approfondiscono e pongono in risalto il forte rapporto di amicizia e di collaborazione che Mulas ha intrattenuto con alcuni artisti italiani come Burri, Ceroli, Fontana, Manzù, Pascali, Schifano, Twombly.

Fausto Melotti, Maggio 1970. © estate Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati

“Gli eventi”

La sezione presenta una selezione di fotografie che segnano il passaggio dal reportage ad una indagine delle possibilità espressive e della fotografia, legata agli sviluppi dell'arte concettuale e del comportamento. Dalla mostra Sculture in città a Spoleto (1962) a Campo Urbano a Como (1969), da Vitalità del Negativo a Roma (1970) al decimo anniversario del Nouveau Réalisme (1970) a Milano.

“New York: arte e persone 1964-1967”, il superamento del reportage classico

In questi anni l'attenzione degli artisti per i nuovi media e i fermenti della fotografia americana espressi da autori come Robert Frank e Lee Friedlander portano Mulas a superare definitivamente la tradizione del reportage classico. Le immagini della serie testimoniano i cambiamenti e la vitalità della scena artistica newyorchese: dagli happening alle serate negli atelier, in un'ottica sempre funzionale all'analisi della situazione artistica. L'incontro con artisti quali Duchamp, Warhol, Lichtenstein, Johns, Christo, Segal, Rosenquist, Dine, Oldenburg, Rauschenberg, Cage, favorisce in Mulas un'attenzione critica verso l'uso del medium fotografico che anticipa i lavori della fine degli anni Sessanta.

“Nuove ricerche 1967-1969”, dai libri e cataloghi ai grandi formati

La fine degli anni Sessanta è per Mulas il periodo dell'apertura alla sperimentazione sull'immagine fotografica nei vari contesti della comunicazione visiva. Nascono lavori che esplorano le diverse possibilità comunicative del mezzo: non più solo opere destinate alle riviste illustrate ma create per essere raccolte in libri e cataloghi (Campo Urbano, Vitalità del Negativo, Calder, Melotti ); in grandi provini (Johns, Newman, Noland); in cartelle fotografiche come quelle su Fontana, Duchamp e Montale; in scenografie teatrali (Wozzeck, Giro di Vite).

Alberto Giacometti riceve l’annuncio di aver vinto il Gran premio. XXXI Biennale Internazionale d’Arte, 1962. © estate Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati

I grandi formati, le proiezioni, le solarizzazioni, l'uso dell'iconografia del provino, sono tutti elementi che Mulas recupera dalla pratica quotidiana del suo fare, dalle sperimentazioni pop e new dada e da un'attenta rilettura della storia della fotografia, che diventa il riferimento centrale di fronte ai cambiamenti radicali apparsi alla fine del decennio. La crisi del reportage e la ricerca di nuove significazioni per un linguaggio ormai privo del suo primato d'informazione rispetto all'avanzare della televisione portano Mulas ad uno straordinario lavoro di riflessione critica sulla fotografia.

“Le Verifiche”

Le Verifiche (1970-1972), per la radicalità dell’analisi e lo spessore concettuale che le sostiene rappresentano le opere più significative dell’ultima stagione creativa dell’autore e il testamento più toccante della profondità cui è giunta l’esplorazione del mezzo, da parte del suo pensiero e del suo sguardo.

Leggi il testo "Le ragioni di una mostra" a cura di Pier Giovanni Castagnoli, Lucia Matino e Anna Mattirolo

Didascalie delle immagini visibili dalla homepage:
Andy Warhol, New York 1964 (particolare). © estate Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati
Marcel Duchamp. New York, 1964-1965 (particolare). © estate Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati
Giorgio De Chirico, 1968 (particolare). © estate Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati

Scheda Tecnica

  • “ugo mulas. la scena dell’arte”
    fino al 5 ottobre 2008
  • Curatori:
    Pier Giovanni Castagnoli, Lucia Matino, Anna Mattirolo
  • GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
    Torino, via Magenta
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 10-18; lun chiuso
  • Catalogo:
    Electa
  • Biglietti:
    Intero € 7,50; ridotto €
  • 6
  • Info:
    Tel. (+39) 011 4429518
    GAM
    Archivio Ugo Mulas

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