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Marcello Avenali, “Fontana di Trevi”, anni ’60, tempera su tavola, cm 60x60

LA ROMA DI IERI E LA ROMA DI OGGI. Opere di Marcello Avenali

La Galleria Tondinelli di Roma, in collaborazione con l’Archivio Marcello Avenali, presenta una mostra dell’artista scomparso nel 1981 con dipinti e disegni aventi per soggetto la Città Eterna, insieme con il libro “Roma al Rogo” di Costanzo Costantini e Marina Ripa di Meana

a cura di Valentina Redditi, il 30/06/2008

Dipinti e disegni aventi per soggetto l’amata Roma, realizzati da Marcello Avenali fra gli anni ’60 e il 1981, anno della sua scomparsa, saranno protagonisti di una mostra presentata dalla Galleria Tondinelli in collaborazione con l’Archivio Marcello Avenali di Roma, che inaugura domani. Contestualmente verrà presentato il libro “Roma al Rogo” di Costanzo Costantini e Marina Ripa di Meana, L’Airone Editrice Roma.

La Roma di Avenali e quella descritta da Costantini e Ripa di Meana

“La Roma di Ieri e la Roma di Oggi. Opere di Marcello Avenali”, a cura di Costanzo Costantini e Floriana Tondinelli, racconta la Capitale degli ultimi decenni: la Roma di ieri tanto cara all’artista e a chi come lui era protagonista della vita culturale e non solo della città Eterna, e la Roma di oggi descritta nel libro “Roma al Rogo”, con storie graffianti e ironiche di sesso, droga e malcostume. I due autori del volume, Costanzo Costantini e Marina Ripa di Meana, raccontano senza peli sulla lingua i mali della città Eterna, intrecciandoli al ricordo di molti episodi e incontri vissuti in prima persona.

Dal “fronte figurativo” della Scuola Romana alle ultime ricerche informali

Marcello Avenali, “Trinità dei Monti”, anni ’60, tempera su tavola, cm 70x50

L’opera di Marcello Avenali ha percorso mezzo secolo Novecento fino al 1981, anno della sua morte. Dagli inizi riferiti alla Scuola Romana, “fronte figurativo” di punta dell’arte italiana dell’epoca, in chiave di un moderato espressionismo alle ultime ricerche informali. L’evoluzione della sua ricerca espressiva si avvia nello studio di Villa Strohl-Fern prima e poi negli incontri con Sironi, con Efisio Oppo, con Fausto Pirandello, con Renato Guttuso, con Virgilio Guzzi e Andrè Verdet.

Dall’Accademia di Belle Arti allo studio di Villa Strohl-Fern

Marcello Avenali nasce a Roma, il 16 novembre 1912. Terminato il liceo artistico, si iscrive all’Accademia di Belle Arti e, nel 1939, al Centro sperimentale di Cinematografia, tenendo in quello stesso anno a Roma la sua Personale presso la Galleria Gallenga. Nominato assistente presso l’Accademia di Belle Arti nel 1941, in quello stesso anno insedia il suo studio a Villa Strohl-Fern.

Nel 1944 partecipa alla Mostra “Italia Libera” nei locali della Galleria di Roma e quattro anni più tardi espone alla “Margherita” una serie di bambole confezionate durante la guerra. Ai dipinti da cavalletto - prevalentemente ritratti, nudi e nature morte nei quali già si assiste alla concretizzazione formale del colorismo impressionista - comincia ad aggiungersi la pittura murale, con i due affreschi eseguiti in S. Eugenio al Flaminio.

Interviene alle principali Esposizioni nazionali degli anni cinquanta, inviando anche, nel 1955, alcune opere all’Exhibition of Contemporary Italian Art di Johannesburg, e vince nel 1958 i premi “Viterbo” e “Villa S. Giovanni”. Contemporaneamente dipinge la pala degli Angeli Protettori per la chiesa romana di S. Giovanni Bosco.

Le sperimentazioni sulle possibilità espressive dei materiali

Marcello Avenali, “Piazza del Popolo”, 1968-1969, tempera su tavola, cm 40x30

Con la decorazione interna della Nuova Banca di Sardegna a Roma, comincia la sperimentazione sulle possibilità espressive dei materiali industriali e la ricerca di nuove simbologie della forma e del colore che culmina nella memorabile vetrata della Chiesa dell’Autostrada del Sole a Firenze, realizzata nel 1963.

Si interessa anche alla tecnica dell’arazzo esponendone i risultati alla Mostra allestita con Cagli, Guttuso e Mirko ad Atene nel 1964 e nel 1965 a Parigi. E studia il ferro, da solo o incorporato al vetro (Personali alla Galleria Carpine nel 1967 e ‘68); l’acciaio, accompagnandolo al vetro Dallas nelle grandi strutture eseguite per l’Istituto mobiliare italiano (1969) e la Direzione del Banco di S. Spirito a Roma (1970); il rame, impiegato per la facciata della Sede romana del Banco popolare di Milano.

Le principali mostre di Avenali e l'antologica in corso a Brindisi

Numerose sono le mostre da lui realizzate in Italia e all’estero; tra le tante ricordiamo le mostre a Parigi, Amsterdam, Saint Paul de Vence, Johannesburg, Bruxelles. Il suo ultimo importante lavoro è il Monumento ad Aldo Moro a alle vittime del 16 marzo eretto a Brindisi un anno prima della morte, che lo coglie a Roma l’11 novembre 1981.
Nel 2001, a vent’anni dalla sua scomparsa, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma gli dedica un’importante mostra retrospettiva. Attualmente si sta svolgendo una mostra antologica a lui dedicata dal Comune di Brindisi, presso il Palazzo Granafei-Nervegna.

    Scheda Tecnica

  • “La Roma di Ieri e la Roma di Oggi. Opere di Marcello Avenali”
    dall’1 al 23 luglio 2008
    Inaugurazione: martedì 1 luglio, ore 19
  • Curatori:
    Costanzo Costantini e Floriana Tondinelli
  • Galleria Tondinelli
    Roma, Via Quattro Fontane 128/a
  • Orario di apertura:
    lun-ven, ore 10.30-12.30 e 16-19
  • Info:
    Tel. (+39) 06 4744300 - (+39) 339 2314606
    info@galleriatondinelli.it
    Galleria Tondinelli

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