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Per la prima volta riunite due rare serie di Lucio Fontana

a cura di Redazione, il 16/06/2006

La Collezione Peggy Guggenheim di Venezia ospita nelle sale espositive di Palazzo Venier dei Leoni una mostra straordinaria nella sua unicità, dedicata alle serie realizzate da Lucio Fontana sulle città di Venezia e New York. L’evento espositivo, in programma fino al 24 settembre, vede protagoniste opere considerate dagli esperti una vera rarità nella produzione dell’artista italo-argentino. La mostra, dal titolo “Lucio Fontana. Venezia/New York” e curata da Luca Massimo Barbero, riunisce per la prima volta i lavori del ciclo pittorico denominato le Venezie e quello costituito da opere in metallo, intitolato New York, per un totale di settanta capolavori. Lucio Fontana nel 1961 dipinge una serie di tele considerate uniche: un suo momento di grande rarità conosciuto dagli studiosi come le Venezie. Le opere destano scandalo e attenzione. Il maestro dell’Informale che esegue un ciclo pittorico dedicato alla città di Venezia, alla sua immagine barocca, suona come una provocazione paradossale e anti-avanguardistica.
Dopo aver per lungo tempo intitolato le sue opere Concetto Spaziale o Attese, Fontana ora adotta per la prima volta titoli poetici dedicati in maniera esplicita a una città, come “Venezia era tutta d’oro”o “Notte d’amore a Venezia”. In quello stesso anno Lucio Fontana espone a New York questo suo ciclo dedicato a Venezia. Quella mostra – sua prima personale negli Stati Uniti voluta dal critico Michel Tapié – alla galleria di Martha Jackson lo consacrerà nuovo maestro dell’avanguardia internazionale. Lucio Fontana rimane affascinato dalla città americana e, in un curioso gioco geografico ed estetico, mentre espone le Venezie a New York prepara alcuni bozzetti dedicati alla metropoli che, al suo rientro in Italia, eseguirà in una serie indimenticabile di metalli: le New York. Grandi lastre di ottone lucido e graffiato, forato e tagliato con forza, penetrato da grandi segni verticali che simulano la forza delle costruzioni newyorchesi, il metallo e il vetro dei palazzi. Tra le New York presenti alla mostra sul canal grande, l’imponente trittico di metallo Concetto Spaziale, New York 10, di oltre tre metri di base, insieme a lamiere più piccole e metalli raramente visibili. Tracciando un parallelo, è legittimo affermare che la mostra veneziana, arricchita da inediti materiali d’archivio, disegni e ritratti fotografici di Fontana, fornisce un primo spaccato di differenze e affinità all’interno dell’opera di uno dei maestri del dopoguerra: le Venezie rappresentano l’ideale didascalico dell’amore per il Barocco e la storia dell’architettura urbana antica, le New York sono il simbolo della sorpresa di Fontana per la contemporaneità.
Dopo un lavoro di ricerca durato oltre due anni, il curatore Luca Massimo Barbero ha rintracciato ogni singola opera delle due serie per presentare in maniera esaustiva entrambe le ricerche di Fontana. A oltre quarant’anni di distanza sarà quindi possibile vedere riunite le opere che furono esposte nel 1961 a Venezia – a Palazzo Grassi – e a New York, accanto ai Metalli che Fontana realizzò proprio in occasione di quel viaggio nella metropoli americana.

Scheda tecnica

Fontana. “Venezia/New York”
fino al 24 settembre 2006

Curatore:
Massimo Barbero

Collezione Peggy Guggenheim
Venezia, Palazzo Venier dei Leoni, 701 Dorsoduro

Orario d’apertura:
Tutti i giorni, ore 10-18; mar chiuso.

Biglietti:
Intero € 10; ridotto € 8 oltre i 65 anni; € 5 studenti; gratuito 0-12 anni

Info:
Tel. (+39) 041 24 05 411
info@guggenheim-venice.it
Collezione Peggy Guggenheim

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