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FABBRIANO. Trasmutazioni liriche

Dopo un decennio di assenza dalla sua città natale, Fabbriano ritorna a Ferrara esponendo l’ultima inedita produzione pittorica nei suggestivi spazi cinquecenteschi di Casa dell’Ariosto

a cura di Valentina Redditi, il 25/06/2008

Maestro indiscusso e instancabile sperimentatore, pur non rinnegando la matrice classica di provenienza, Fabbriano approda dal prossimo 27 giugno 2008 al prestigioso spazio espositivo estense, con una selezione di opere realizzate negli ultimi tre anni di attività. Dopo aver tenuto importanti mostre in Italia e soprattutto all’estero, il maestro presenterà una trentina di brani pittorici per raccontare la profondità creativa e la sensibilità inquieta di un artista “errante”,costantemente alla ricerca di un approdo nuovo, di una sperimentazione inedita, di un’arte capace sempre più di emozionare.

I perché di “Trasmutazioni liriche”

Il titolo dato all’esposizione ferrarese curata da Elisabetta Pozzetti, "Trasmutazioni liriche", individua lo stato del continuo divenire alchemico, del trasmutare da uno stadio pittorico all’altro, da una tensione informale che spinge la pennellata a farsi impastata, gestuale, irruenta ad una pacificata resa figurativa che indugia sulla narrazione del particolare, dell’attimo nel quale il soggetto sembra trarre pace dalla tensione del segno. L’oscillazione non è solo formale ma anche iconografica: da brani figurativi estrapolati dalla algida classicità greca piuttosto che dalla purezza neoclassica a magmatiche liquefazioni cromatiche che volgono lo sguardo all’esperienza aniconica informale. Nell’armonico fluttuare di differenti polarità segniche e semantiche permane costante una forte vocazione lirica, declinata nelle mille e più sfaccettature della vita.

Fabbriano, una ricerca artistica in continua evoluzione

Fabbriano ha solcato mezzo secolo di arte sostenuto dallo stesso entusiasmo e dall’inalterata fiducia che il terreno dell’espressione artistica sia ancora degno di un’esplorazione se non pionieristica almeno sincera.

Le frequentazioni negli anni ‘60 di gruppi come l’Actionem Aktionismus e del Gruppo Sintesis Informale

Mosso fin dagli esordi da un inquieto peregrinare culturale ed esistenziale ha attraversato temperie differenti, gruppi artistici diversi ma affini al suo profondo sentire, animato da una costante coerente esigenza di accrescimento e confronto. Pur frequentando negli anni Sessanta gruppi quali l’Actionem Aktionismus – insieme ad artisti quali Günter Brus, Arnulf Rainer, Ludwig Attersee – e il Gruppo Sintesis Informale con Carlos Mensa, Rafael Canogar, Luis Feito non ha rinnegato la matrice classica di provenienza.

Dal 1974 nell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia

Allo sguardo, mai pago, agli scenari internazionali ha sempre contrapposto, in sinergica dualità, un forte attaccamento alle proprie origini italiane. Alle quali ritorna con mostre di rilievo come quella del 1977, al Centro Attività Visive del Palazzo dei Diamanti di Ferrara – in cui esporrà nuovamente negli anni successivi –, quella del 1978 all’Accademia dei Concordi di Rovigo e a seguire le personali a Palazzo Barberini a Roma (1984), Palazzi Pacucci a Grosseto e Guasco ad Alessandria (1985), oltre a Palazzo Lanfranchi a Pisa. Nel 1974 è inserito nell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia.

Numerose le mostre nelle più prestigiose sedi espositive di tutto il mondo

Un decennio più tardi gli viene assegnato il prestigioso XIII Premio Joan Mirò di Barcellona e nello stesso anno espone al Centro Internazionale d’Arte Contemporanea di Parigi. In tutti questi anni sue mostre si succedono in vari centri espositivi: da Varsavia a Bucarest, a Ginevra, a Monaco, Francoforte, a Sarajevo, Belgrado, Skoplie e a Montecarlo. E ancora: Mosca, Krasnodar, Tokyo, Barcellona, Parigi, Los Angeles oltre alle rassegne a Chicago, New York e Granada. Nel 1989 gli viene consegnato il Premio Guercino d’Oro dalla città di Cento. Riceve nel 1991 la Medaglia d’Oro per l’arte da Città del Messico, tre anni dopo il Premio Italia per le Arti Visive a Firenze e il Premio Viviani a Pisa, città che gli conferisce nel 2003 il Premio Nazionale per l’Arte.

Chi promuove l’esposizione di Ferrara

La mostra è promossa dall’Assessorato alle Politiche e alle Istituzioni Culturali del Comune di Ferrara, dalla Circoscrizione Giardino Arianuova Doro e dai Musei Civici d’Arte Antica ed è organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale XXVII, che due anni fa ha curato la personale In Fieri di Fabbriano a Mantova, nello splendido Palazzo della Ragione.

Scheda Tecnica

  • “Trasmutazioni liriche”. Opere di Fabbriano
    dal 27 giugno al 24 agosto 2008
    Inaugurazione: venerdì 27 giugno, ore 19
    Interverranno, oltre alla curatrice, anche il direttore dei Musei Civici d’Arte Antica Angelo Andreotti
  • Curatrice:
    Elisabetta Pozzetti
  • Casa dell’Ariosto
    Ferrara
  • Orario di apertura:
    feriali, ore 10-13 e 15-18; festivi, ore 10-13
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo in vendita:
    Testi bilingue (italiano-inglese) di A. Andreotti, M. Maisto, E. Pozzetti; fotografie di A. Givanni
  • Info:
    Associazione Culturale XXVII
    associazioneventisette@gmail.com

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