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Luca Alinari, Una guerra che sembra pace, acrilico e resina su tela, 90x90cm

Alinari, Luca

a cura di Redazione, il 16/06/2008

Luca Alinari nasce a Firenze nel 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale.
La città per due anni vivrà una sorta di assedio da nord e da sud e l’artista, piccolo, risulterà per alcuni giorni disperso in seguito a un bombardamento aereo.
Giovanissimo, scopre la passione per la pittura e, come tutti i bambini, disegna e dipinge. Ma Luca Alinari disegna e dipinge sempre.

L’infanzia e la pittura come forma espressiva quasi esclusiva

La pittura diventa un modo di esprimere se stesso, quasi fino a sostituire la parola. Tuttavia non compie studi in quella direzione, ma di letteratura e filosofia e sarà redattore di riviste e recensore di testi di narrativa.
Per alcuni anni lavora nel settore della comunicazione scritta e televisiva e nel 1979 fonda e dirige la rivista d’arte “Signorina Rosina”.

La prima mostra nel ’69 e le successive sperimentazioni

Luca Alinari, "Vittima della vittima", acrilico e resina su tela, 50x80cm

Nel 1969 realizza la prima mostra. È dell’anno successivo un’esposizione dove l’autore presenta, seduto fra due tele bianche, un uomo. Titolo: “Un amico e acqua”.
Le sue sperimentazioni anticiperanno gli spunti e le idee di tanta pittura italiana sviluppatasi a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, come il movimento “Nuovi-Nuovi” e la “Transavanguardia”.
Alinari è un pittore che lavora a cicli di ricerca: il periodo delle fotografie ritoccate, quello dei grandi interni domestici, quello delle stelline, le fasi dei colori-paesaggio, dei giocattoli, delle sculture in plexiglass e di quelle in vetro.

L’indagine sul paesaggio italiano dei ’90. La metamorfosi spirituale del 2003-2004

Negli anni Novanta inizia una lunga indagine sul paesaggio italiano, un concetto nuovo e problematico della raffigurazione visionaria di un luogo inesistente.
Intorno al 2003-2004 avviene una metamorfosi spirituale profonda: comincia l’analisi delle proprie radici più segrete (la grande pittura italiana classica) e insieme continua la sperimentazione, l’esperienza creativa sempre nuova e vitale. Il risultato è uno smagliante ciclo che riassume un’intera esistenza di pensiero pittorico.

«La pittura ha bisogno di scoprire le sue radici e poi di dimenticarle»

Con tutto ciò, Luca Alinari rimane un autore segreto, centrale per le sue ricerche e defilato per la sua collocazione; spesso frainteso e non profondamente conosciuto.
In un suo piccolo testo, una volta l’autore ha scritto: «La pittura ha bisogno, soprattutto, di due cose: la prima è scoprire le proprie radici, la seconda è dimenticarle».

Citato da José Saramago, nel 2006 è stato ricevuto da Benedetto XVI

Luca Alinari, Non è vero ma ci credo, acrilico e resina su tela, 90x120cm

Hanno parlato di lui scrittori e poeti, fra gli altri il premio Nobel José Saramago. Per una sua opera sulla pace, nel 2006 è stato ricevuto da Papa Benedetto XVI.
Ha esposto ovunque in Italia, da ricordare la Biennale di Venezia con padiglione personale nel 1982, varie partecipazioni alla Quadriennale di Roma, mostre alle gallerie La Blu di Milano, Spagnoli di Firenze e Medusa di Roma. È stato presente all’estero con delle personali a Parigi, Madrid, Miami, Chicago e Lisbona.

In programma un ciclo di esposizioni nella Repubblica Popolare Cinese

Attualmente è in corso l’organizzazione di un ciclo di esposizioni nella Repubblica Popolare Cinese, grazie a una magica e profonda sintonia fra la nuova cultura della Cina e la sua recente, inquietante esperienza pittorica.

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