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Corrado Bungaro, 2007. IlluminAzione, vincitore di "1000 Euro per 1 Minuto" 2007

1.000 EURO PER 1 MINUTO: ancora aperte le iscrizioni

Deadline fissata al prossimo 27 giugno per partecipare al concorso, che anticipa la nuova edizione di Videominuto, il Festival internazionale di video della durata di 1 minuto

a cura di David Bernacchioni, il 16/06/2008

Ancora pochi giorni per inviare la domanda di partecipazione al concorso "1.000 Euro per 1 Minuto", organizzato dall'emittente radiofonico toscano Controradio, dal Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci e dall'associazione culturale GRAV, in collaborazione con la Provincia e il Comune di Prato e l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Tutte le info per partecipare al concorso

Sul sito web di Videominuto, il Festival internazionale di video della durata di 1 minuto, sarà possibile reperire tutte le informazioni sul concorso, la cui scadenza è stata prorogata fino al 27 giugno 2008. La proiezione delle opere selezionate avverrà al Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato il 6 Settembre 2008, dove il video primo classificato si aggiudicherà il premio di 1.000 Euro.

Videominuto è inserito nel circuito internazionale dei festival dedicati ai video di 1 minuto

Benedetto Piazza e Massimiliano Nocco, 2004. Le ali della libertà

Collocato nel circuito internazionale dei festival dedicati ai video di un minuto - One World, One Minute -, che vanno dal "59 Seconds Video Festival" negli Stati Uniti ai canadesi "Minute Moments" e "1 Minute Film and Video Festival Toronto", dal brasiliano "Festival do Minuto" all'olandese "The One Minutes", dallo svizzero "1 Minute Film & Video Festival Aarau" allo slovacco "Azyl Film Festival", per finire con "Pravda One Minute" in Lituania e "Crominute" in Croazia.

Videominuto_08

Videominuto_08 di Prato – giunto alla sua sedicesima edizione, quest'anno durerà un'intera settimana, da sabato 6 settembre a sabato 13 settembre 2008 –, intende rafforzare l'attenzione alle contaminazioni del linguaggio video con le diverse forme espressive e in particolare con quelle artistiche.

La Filosofia di Videominuto

Il tempo stringe, specie in video. Tocca essere rapidi, sintetici, efficaci. 60" possono bastare ad elaborare video-cartoline, appunti per lungometraggi a venire, aforismi, note filosofiche, short cuts, documenti in pillole, spot devianti, ipotesi narrative. Tutto in 1 minuto.

Il Format

Videominuto offre agli autori 60", disponibili ai soggetti più diversi, privilegiando la sintesi come forma espressiva, libera e aperta a temi che vanno dal documento sociale all'attualità, dalla video-arte all'elettronica, alla sperimentazione pura. Il videominuto è un formato multipiattaforma: adatto per lo streaming sul web, come intermezzo nei palinsesti televisivi e nelle programmazioni dei canali digitali-satellitari. Soprattutto, il minuto in video è un formato sexy che ha fatto tendenza per la sua semplicità, la sua fattibilità (sia tecnica che economica), la sua democraticità nel permettere a chiunque di realizzare il proprio mini-film.

Paolo Zucca, 2004. Bananarossa, vincitore premio "1000 Euro per 1 Minuto" 2004

Raffaele Gavarro, direttore artistico di Videominuto_08

In questa nuova ottica la direzione artistica del Festival è stata affidata al critico d'arte e curatore indipendente Raffaele Gavarro, che al video ha dedicato numerosi eventi espositivi e saggi di approfondimento.

Andrea Mi, direttore artistico del festival dal 1997 al 2007, rimane presente nello staff curatoriale, occupandosi nello specifico di alcuni progetti speciali dedicati ai nuovi linguaggi fra sperimentazione elettronica e video. Ma non è l'unica novità di questa edizione.

Controradio, Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci e associazione culturale GRAV, gli organizzatori di Videominuto_08

Organizzato dall'emittente radiofonico toscano Controradio, dal Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci e dall'associazione culturale GRAV, in collaborazione con la Provincia e il Comune di Prato e l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Videominuto_08 occuperà gli spazi del museo con rassegne internazionali, installazioni, workshop e performance audio video che si affiancheranno alla finale del concorso per uno degli appuntamenti più importanti nel nostro paese per il linguaggio video.

Le altre novità di questa edizione

Altra novità di quest'anno è l'assegnazione di un secondo premio, destinato al videomaker che meglio avrà interpretato un luogo e la sua realtà.
Al vincitore di questa sezione, verrà data la possibilità di una residenza a Prato, dove realizzerà un video di un minuto dedicato alla città. Il video, la cui produzione è parte del premio, sarà presentato al Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci e diverrà per un anno un video di promozione della città di Prato.

Giacomo Baroncelli, 2007. Fuga

Chi è Raffaele Gavarro

Raffaele Gavarro vive a Roma, dove lavora come critico d'arte e curatore indipendente.
La sua attività curatoriale si è sviluppata attraverso la collaborazione con diverse gallerie in Italia e all'estero, e con musei come il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e il Macro di Roma, di cui dal 2006 al 2007 è stato independent curator.

Dal 2005 cura l'attività espositiva dell'Isola di San Servolo a Venezia, dedicata alla fotografia e ai nuovi media. Sempre dal 2005 è direttore artistico di V_Venice Videoart Fair. Ha pubblicato articoli e saggi su riviste specializzate nazionali e internazionali. Nel 2007 ha pubblicato il libro "Oltre l'estetica", per la Meltemi Editore – Roma.

Videominuto nelle parole dello stesso Gavarro

«È una vita che ragiono sul Tempo. Come non farlo? Chiunque di noi fa i conti con la sua natura a tutti i livelli. Pensate a quante volte vi è capitato di farlo, a quante volte avete considerato l'inesorabilità della sua forza, l'oscenità della sua indifferenza.
Videominuto è una sfida al Tempo. È l'accettazione della sua inevitabile precisione, lavorando dentro il suo minimo valore numerico. Vincere la sfida significa riuscire a concentrare la forza del linguaggio video, la sua capacità di essere il contenitore per eccellenza del racconto del nostro presente, divaricando quel numero primo e indivisibile.»

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