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1506 – 2006, la Basilica di San Pietro festeggia 500 anni

di David Bernacchioni, il 24/04/2006

Era il 18 aprile 1506 quando Papa Giulio II decise di costruire un tempio al posto dell’ ormai decadente Basilica eretta da Costantino nel 320: cominciava così la storia della Basilica Vaticana di San Pietro, che quest’anno festeggia i suoi 500 anni di vita con una serie di eventi unici. Ci sono voluti 150 anni per vedere conclusa la più grande cattedrale della cristianità, arco di tempo in cui si sono succeduti 22 Papi alla guida del Vaticano. Le fondamenta della Basilica, così vuole la tradizione, furono costruite sulla tomba dell’apostolo Pietro, crocifisso intorno al 60 d.C. Fu affidato al Bramante il compito di iniziare i lavori; da lì in poi si alternarono alla guida dei lavori della “Fabbrica di San Pietro” i più grandi artisti dell’epoca.Raffaello Sanzio, Antonio da Sangallo il Giovane, Michelangelo – che disegnò la cupola di cui seguì personalmente la realizzazione fino alla morte del 1564, oltre a realizzare l’affresco della Cappella Sistina – ; questi alcuni nomi che contribuirono a rendere unica la Basilica di San Pietro. Si arrivò all’attuale aspetto della cattedrale grazie all’intervento dell’architetto Carlo Maderno, che fece ritornare l’impianto basilicale a croce latina, e definì l’aspetto scenografico della facciata caratterizzato dalla scalinata, le colonne affioranti nelle murature, le finestre con la loggia delle benedizioni al centro ed in alto le tredici statue di Gesù, Giovanni Battista e gli apostoli.
I lavori alla “Fabbrica di San Pietro” si conclusero nel 1626, sotto il pontificato di Urbano VIII. Ma solo tra il 1655 e il 1667, il Bernini progettò e realizzò il grande portico a colonnato che si può ammirare nella famosa piazza. Oggi la Basilica può ospitare fino a ventimila fedeli, grazie ai suoi oltre 130 metri di altezza e 190 di lunghezza, con i soffitti delle navate che raggiungono un’altezza di quasi 44 metri e la cupola circa i 120 metri all’interno ed i 136 sulla lanterna esterna. Una grande opera che custodisce gelosamente opere di inestimabile valore artistico, come ad esempio il Baldacchino del Bernini e la statua della Pietà di Michelangelo.
Ricco di iniziative il programma per festeggiare i 500 anni della fondazione della Basilica di San Pietro, con numerose iniziative organizzate dal Vaticano che si protrarranno per circa un anno. Tra queste, la messa papale del  29 giugno,  seguita dall’inaugurazione della mostra sull’arte e San Pietro dal titolo “Petros Eni” – preso dalla scritta “Pietro è qui”, posta sulla tomba di San Pietro – in programma dal 3 ottobre 2006 all’8 marzo 2007,  curata dal sovrintendente del Polo museale fiorentino, professor Antonio Paolucci.  E poi convegni, concerti, emissioni filateliche e numismatiche (con il volume “Tu es Petrus”, dove si racconta la storia della costruzione della Basilica attraverso le 130 medaglie fatte coniare dai Papi nel corso dei lavori, a testimonianza degli ampliamenti e delle ristrutturazioni realizzate alla cattedrale).
La “Fabbrica di San Pietro”, presieduta attualmente dall’arcivescovo Angelo Comastri e dall’arciprete della basilica cardinale Francesco Marchiano, ha raccolto in un archivio 3 milioni e 50mila documenti, tra progetti, modelli, resoconti, schizzi e lettere.
Tra quest’ultime, quelle che Michelangelo inviò al Vaticano per avere rassicurazioni che la basilica fosse costruita seguendo il suo progetto, o le lettere indirizzate ai responsabili pontifici per richiedere i denari necessari alla prosecuzione dei lavori.

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