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Un'opera di Gianluigi Colin

COLIN / MICHELI. Due artisti, due amici

A Sansepolcro (Ar) al via due esposizioni parallele, dove i due artisti daranno vita ad un interessante confronto tra identità, stili e visioni

a cura di David Bernacchioni, il 14/06/2008

Curato da Arturo Carlo Quintavalle, Palazzo Pichi Sforza di Sansepolcro (Ar) ospita a partire dal 15 giugno un importante progetto espositivo che comprende due mostre in parallelo. Protagonisti dell'evento - promosso da Mercurio Promozioni in collaborazione tra gli altri col Corriere della Sera - Gianluigi Colin con “Liturgie” e Roberto Micheli con “Opere”. I due artisti da sempre si muovono su un territorio comune: la visione etica dell’arte e la riflessione sui linguaggi contemporanei.

Pur usando tecniche molto diverse (il décollage froissé e la fotografia per Colin, la pittura e la scultura per Micheli) i due autori hanno deciso di dare vita a due esposizioni parallele e contigue come testimonianza di un dialogo tra autori e pubblico sul confronto tra identità, stili e visioni.

Gianluigi Colin, azione dal sapore dadaista

Colin presenta un nuovo linguaggio figurativo scardinando in modo provocatorio le “liturgie” dei sistemi della comunicazione elettorale: un’azione dal sapore dadaista che aiuta a riflettere e rivela in modo stupefacente i limiti e le ambiguità delle parole e della rappresentazione affidata alle promesse rassicuranti di un volto o di un sorriso.
Leggi il testo “Volti, tracce, riti”, a cura di Arturo Carlo Quintavalle

Note biografiche di Gianluigi Colin

Nato a Pordenone nel 1956, conduce da molti anni una ricerca artistica dal forte impegno etico servendosi di materiali esistenti tra il presente e la memoria. Ha esposto in numerose città italiane e straniere e sue opere sono state acquisite da musei e istituzioni sia in Italia che all’estero.

Tra i suoi lavori principali i progetti “Presente storico” (ricerca sulle immagini di cronaca in relazione alle figure della storia dell’arte), “Vie di memoria”, (opere realizzate con la partecipazione del pubblico sul tema dell’identità e della memoria) e “Assenze”, un’ indagine sul consumo dello sguardo dentro la grande storia dell’arte. Personalità eclettica, Gianluigi Colin è art director del “Corriere della Sera” su cui scrive anche di fotografia e comunicazione visiva.

Roberto Micheli, l’esperienza dell’espressionismo astratto

Opera di Roberto Micheli

Micheli usa la pittura del gesto, dei colori acidi e della libertà della composizione per lavorare su altri supporti di scritture: giornali, partiture o semplici tele: il risultato è un percorso emozionante e personale inserito nella grande esperienza dell’espressionismo astratto.
Leggi il testo “Per un espressionismo astratto oggi”, a cura di Arturo Carlo Quintavalle

Note biografiche di Roberto Micheli

Roberto Micheli, classe 1949, si inserisce nella tradizione degli astrattisti americani ma rivelando la sua profonda matrice europea. Ne è prova il suo linguaggio dalla forte impronta personale, caratterizzata dalla libertà formale e compositiva, dall’uso di colori e tonalità acide, dall’uso di supporti e materiali più vari, dalle carte di giornali, sacchi, cartoni, tavole di legno. Il suo è un lavoro in progress che non si prefigge obbiettivi se non quello di realizzare e realizzarsi.
il grande salto di qualità è avvenuto quando da figurativo (per 30 anni) è approdato all'astrattismo, meglio espressionismo astratto, eliminando la figura in senso accademico. Quando la figura ancora traspare non è l'elemento centrale del suo lavoro benché riveli gli studi e la formazione dell’accademia di belle arti di Roma.

Micheli ha un’impronta fortemente ancorata alla tradizione pittorica rifiutando però schematismi, categorie e catalogazioni. Per lui vale quello che scherzosamente affermava de kooning:"l'arte è come uno piatto di stufato, dentro c'è tutto, basta allungare una mano e prendere quello che più ti piace."

Ha esposto in numerose gallerie e spazi pubblici e pubblicato diversi libri: Libreria Ferro di Cavallo (Roma) , Sala del Maniscalco (Urbino), Galleria Bencivengart (Pesaro), I colonos (Udine), Palazzo Inghirami, (Sansepolcro) Castello di Sorci (Anghiari) Museo del Crudo,(San Sperate, Cagliari), Liliane francois (Parigi).

Scheda Tecnica

  • Gianluigi Colin. “Liturgie”/ Roberto Micheli. “Opere”
    dal 15 giugno al 21 settembre 2008 (con pausa estiva dal 21 luglio al 23 agosto)
  • Curatore:
    Arturo Carlo Quintavalle
  • Palazzo Pichi Sforza
    Sansepolcro (Ar), via XX settembre 134
  • Orario di apertura:
    mer, ore 11-13 e 17-20
    gio, ore 11-13 e 17-20
    ven, ore 17-20 e 21-24
    sab 11-13 e 17-20
    dom, ore 17-20
    lun e mar chiuso
  • Biglietti:
    Intero € 5; ridotto speciale € 3 (per minori di 18 anni, scuole elementari, medie e superiori;
    gratuito per minori di 6 anni, disabili, giornalisti con tesserino e guide turistiche nell'esercizio
    della propria attività)
  • Catalogo:
    Skira, a cura di Arturo Carlo Quintavalle
  • Organizzazione e promozione:
    Mercurio Promozioni
  • Info:
    Tel. (+39) 0575 735384 – (+39) 0575 1786553
    info@mercuriopromozioni.com
  • La mostra ha il patrocinio del Comune di Sansepolcro ed il contributo di AGC, Apta Domus, Bramante, Kemon, KME, Consorzio del Prosciutto Toscano, Stile, SKY. L’evento è realizzato in collaborazione col Corriere della Sera.

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