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Dafne Boggeri, “Spettrali, doppie, variabili”, 2008, squadre di plastica, dimensioni variabili

DAFNE BOGGERI. Vorrei che il cielo fosse bianco di carta

Nella personale ospitata presso la Fabbrica del Vapore, spazio espositivo di Careof a Milano, la giovane artista italiana innesca interferenze fra mondi e immaginari differenti

a cura di Bernd Noack, il 08/06/2008

Sovvertire la percezione dello spazio. Creare una struttura fragile e un apparato che limita e sottolinea dinamiche transitorie. Interrogarsi e interrogare sul concetto di memoria, normalità e identità di genere. Da queste riflessioni nasce “Vorrei che il cielo fosse bianco di carta”, la personale di Dafne Boggeri che inaugura martedì 10 giugno presso il nuovo spazio espositivo di Careof, alla Fabbrica del Vapore (Milano).

Il titolo della mostra ispirato ad una canzone sulla Resistenza partigiana

Con un titolo carico di significato e preso a prestito da una canzone sulla Resistenza partigiana, il progetto di Dafne Boggeri innesca interferenze fra mondi e immaginari differenti, creando un dispositivo “a cascata” di interventi che raccolgono la sua esperienza precedente per trattenerla e farne eco.

Per l'inaugurazione il pubblico sarà invitato a partecipare ad una performance collettiva

Durante la serata inaugurale lo spazio verrà occupato da un'installazione che inviterà il pubblico a partecipare ad una performance collettiva. Tracce dell’evento e parte della struttura rimarranno nei giorni successivi, dialogando con segni e lavori fra cui “Last/Lost”, legato ad una performance realizzata durante la chiusura definitiva dello storico club parigino Le Pulp (2007). “Stop Me If You Think You've Heard This One Before” presenta invece la storia volutamente frammentata e irricomponibile della musicista tedesca Bettina Köster protagonista della scena No Wave di Berlino e New York negli anni '80.

Dafne Boggeri, “Rainblow”, 2008, stampa lambda, cm 42 x 30

In occasione della mostra verrà pubblicato il libro d'artista, “Last/Lost - Stop Me If You Think You've Heard This One Before” (2008) in 100 + 10 AE edizioni, 70 pagine a colori.

Le precedenti mostre personali e collettive di Dafne Boggeri

Dafne Boggeri è nata nel 1975 a Tortona (Alessandria), Vive e lavora a Milano.
Fra le sue maggiori mostre personali si ricordano: 2008 – Approximatly Infinite, Studio La Citta', Verona. 2007 – Relax, It’s only me, S 1107 Alvarado St, Los Angeles; I started something I couldn’t finish, Tankerleft Gallery, Tokyo; 2006 – Hidden line on explicit surface N.01, Centre Culturel Français de Milan, Milano; 2004 – Dispositif 01, Espace Experimental Le Plateau - FRAC Ile de France, Parigi.

Fra le mostre collettive: 2008 – Dai Tempo Al Tempo, Fondazione Sandretto Rebaudengo, Guarene d’Alba (Cn); Looking for the Border, De Garage, Mechelen, Cultuurcentrum Strombeek, Strombeek, Fondazione Stelline, Milano; 2006 – videoREPORT ITALIA_2004/05, Galleria d'Arte Contemporanea di Monfalcone; 2005 – Fragmented City, XII Corso Superiore d’Arte Visiva Fondazione Ratti, Careof e Viafarini; Premio Internazionale della Performance, Galleria Civica di Trento, Centrale Idroelettrica di Fies, Dro (TN); 2004: Assab One 2004, Assab one, Milano.

    Scheda Tecnica

  • Dafne Boggeri. “Vorrei che il cielo fosse bianco di carta”
    dal 10 giugno al 26 luglio 2008
    Inaugurazione: martedì 10 giugno, ore 18
  • Curatore:
    Chiara Agnello
  • Careof - Fabbrica del Vapore
    Milano, Via Procaccini 4
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 15-19
  • Info:
    Tel. (+39) 02 3315800
    careof@careof.org
    Careof
    DOCVA - Documentation Center for Visual Arts

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