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Mario Schifano. Senza titolo, 1949-1950. Olio su tela, cm 53 x 42

MARIO SCHIFANO (1934-1998)

A dieci anni dalla scomparsa, la Galleria nazionale d’arte moderna omaggia l’arte del grande maestro con un’esaustiva mostra di circa settanta dipinti che ne ripercorrono l’intero percorso produttivo

a cura di Valentina Redditi, il 09/06/2008

Dopo l’apertura della mostra “Mario Schifano – America anemica” a Palazzo Pigorini di Parma, aperta fino al prossimo 22 giugno, è la GNAM – Galleria nazionale d’arte moderna di Roma a rendere omaggio ad uno dei più importanti e complessi artisti del secondo dopoguerra italiano, attraverso una mostra (inaugurazione mercoledì 11 giugno) che privilegi una visione d’insieme della sua opera.

Una mostra che ripercorre i quattro decenni di attività di Schifano

La rassegna comprenderà circa settanta dipinti, cronologicamente distribuiti attraverso i quattro decenni di attività di Mario Schifano (1934-1998). La scelta ha voluto indicare i lavori germinali e rappresentativi di ogni ciclo, una sorta di esempio poi ripetuto in infinite varianti nel corso del tempo. Ne emerge una straordinaria varietà di temi, spesso legati alla storia e all’attualità che si traduce per il pubblico in una spettacolarità continuamente rinnovata.

In esposizione anche disegni, film e fotografie

Si prevedono inoltre: una sezione di circa 50 disegni, selezionati tra i moltissimi fatti da Schifano, che consentirà di riflettere sui modi più “intimi” di costruzione e di progetto del lavoro e una sezione dedicata alle fotografie e ai film che nell’ambito del difficile rapporto tra pittura e altri media nei primi anni settanta, presenterà la soluzione convincente e originale fornita dall’artista.

Mario Schifano, un protagonista assoluto dell’arte italiana

Mario Schifano. Il bambino pittore 1985, cm 160x220. Fondazione Goffredo Parise, Ponte di Piave (Treviso)

La straordinaria figura di Mario Schifano (1934 – 1998) ha improntato di sé la pittura italiana per quasi un quarantennio. I monocromi dei primi anni sessanta, la scelta di soggetti, temi e icone che lo hanno accomunato alla Pop art nei secondi anni sessanta, la sperimentazione tra pittura e fotografia degli anni settanta, il felice ritorno alla pittura nei cicli degli anni ottanta e novanta, hanno fatto di Schifano un artista di riferimento nel panorama italiano sia per gli altri artisti che per un pubblico larghissimo e ben più vasto di quello solitamente composto da critici, storici, collezionisti e appassionati.

Il precoce successo di Schifano negli Usa negli anni sessanta è infatti continuato in Italia, dove l’interesse per l’artista si è mescolato con quello per l’uomo e le sue vicende personali legate al clima del momento, al jet set, allo scandalo e al suo furore creativo.

L’evento della GNAM curato da Achille Bonita Oliva

La mostra, promossa dalla Soprintendenza alla Galleria nazionale d’arte moderna in collaborazione con l’Archivio Schifano è curata da Achille Bonito Oliva.

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