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MUSEO-COLLEZIONE NAVARINI

Viaggio a Ravina, alle porte di Trento, nel “paradiso del rame” nato dalla passione di una famiglia e dalla sua volontà di tramandare un’arte antica ma sempre all'avanguardia

di Carmelina Rotundo, il 24/05/2008

Può un museo nascere da una passione?
Il museo Navarini nasce dalla passione, dalla volontà, della famiglia Navarini di poter tramandare la conoscenza di una antica e nobile arte: quella della lavorazione dei rami.
Fondatore, punto di riferimento della Collezione-Azienda artigiana è Pierino Navarini. Maestro cesellatore, nasce a Ravina, alle porte di Trento nel 1933. A sedici anni entra in una fonderia di Vela dove acquisisce i segreti della fusione e abilità manuale nella lavorazione dei lingotti di metallo al maglio. Nel 1947 entra garzone nella bottega dello zio ramaio a Trento. Nel 1958 apre nel piccolo sobborgo di Ravina una piccola bottega artigiana dedita alla lavorazione del rame: “La
bottega dei maestri cesellatori”.

Collezionismo e professione artigiana a braccetto

L’amore per il collezionismo si dipana parallelamente alla sua professione artigiana. Nessuna delle due inclinazioni prevale sull’altra. Al contrario sembrano stabilire un rapporto d’integrazione e sinergismo. La progressiva acquisizione dei segreti e delle tecniche di lavorazione del rame fanno di lui un conoscitore attento ed esperto del valore storico e artigianale dei manufatti. La familiarità, il confronto, l’analisi e la valutazione di questi testimoni silenziosi del passato s’impongono in maniera dominante nella maturazione e nell’affermazione della sua professionalità e competenza artigiana.

Una raccolta straordinaria di circa 3.000 manufatti in rame

Collezione Navarini è una raccolta unica e straordinaria di circa tremila manufatti in rame, dal millecinquecento al secondo dopoguerra, esposti in un percorso museale che è storia di un metallo ma prima ancora storia umana, tra quotidianità e sfarzi, tra ingegno e maestria artigianale. Tra gli avvolti cinquecenteschi in pietra, un’atmosfera coinvolgente e suggestiva dove gli oggetti in rame raccontano gli echi e i rumori d’antiche botteghe artigiane, dove i riflessi patinati e il calore del metallo rosso rievocano l’arte del rame e dei suoi protagonisti.

Il museo, che ha sede a Ravina (Trento) raccoglie un’ampia varietà di oggetti di rame, da quelli d’uso comune, paioli, casseruole, tegami, teglie, pentole, fornelli... agli ornamentali, dai distillatori per la grappa, ve ne erano tantissimi nel Trentino, a oggetti artistici: sbalzi e ceselli, da ogni parte del territorio nazionale e Centroeuropeo con una sezione particolare dedicata al Trentino e per un periodo lungo secoli: dal 1500 all'inizio ‘900.
È l’unico nel suo genere in Europa ed è visitabile su prenotazione.

Navarini Sas: produzione di oggetti per la cucina e complementi d’arredo

Il silenzio del Museo Navarini è rotto dal rumore dei martelli e della forgia di Navarini Sas, ormai azienda leader a livello nazionale nella produzione di oggetti in rame per la cucina e complementi d’arredo per la tavola. Per gli appassionati e curiosi, un laboratorio dove è possibile seguire le varie fasi di lavorazione del rame.

Il Museo come sede dell’Associazione Trentino Rame

Dal giugno 2007 Museo Navarini è sede dell’Associazione Trentino Rame che viene da una gestazione lunga 3 anni. Ne fanno parte: i Navarini, i Tironi, che da cinque generazioni portano avanti la tradizione e la lavorazione del rame e altre 5 aziende. L’associazione raccoglie così e coordina l'esperienza e la collaborazione tra alcuni artigiani ramai trentini, accomunati dall’impegno di valorizzare passato e presente dell’arte del rame, attraverso piccole mostre e manifestazioni intese a rivalutare l’importanza storica e a ridare spessore alle peculiarità che rendono il metallo rosso ancora oggi insostituibile ingrediente nel settore enogastronomico.
L’unione d'intenti, insieme all'esigenza di assumere un programma strutturato e sistematico hanno dato vita ad un progetto che ha come obbiettivo la rivalutazione dell'artigianato trentino del rame, in un continuum dove gli aspetti storico-culturali avvalorino e sostengano la peculiarità, l'importanza e la qualità della produzione attuale.

L’anima del progetto: la Collezione Navarini

L'anima del progetto è la Collezione Navarini, che vanta del resto un curriculum di tutto rispetto nell’impegno culturale dichiarato. Da questa è stato attinto per la mostra “Rame d’Arte”, a cura della provincia autonoma di Trento, tenutasi al Castello del Buon Consiglio nel 1998: da quell’anno la Collezione Navarini fa parte di un progetto in collaborazione con FAI, fondo ambiente italiano concretatosi nella presentazione di 2 mostre itineranti: “Cinque secoli di rame in cucina” (Castello di Masino Caravino (Torino) e “Cinque secoli di rame in cantina (Castello della Manta (Cuneo) e... le manifestazioni, che hanno i rami come soggetto principe continuano… nel 2008 alla 72ª edizione della Mostra Internazionale dell’Artigianato a Firenze.

Le proprietà del rame nella cottura dei cibi e nel risparmio energetico

Del rame alcune doti eccellenti: è il migliore diffusore di calore, prova ne sia l'utilizzo nella elettricità e per la costruzione di pentole per la cottura di cibi che, cotti in recipienti di rame conservano inalterate le loro proprietà organolettiche facendo sì che si senta la qualità e la gradevolezza degli ingredienti. Ma che cosa viene meglio cotto nei recipienti di rame? Risotti di tutti i tipi dal Brennero a Pantelleria, i brasati ed in genere tutti i cibi.
Da non sottovalutare il grande risparmio energetico direttamente collegato alla proprietà del rame di essere il migliore diffusore di calore.

Tra le pentole particolari: la Sparagera, alta, le casseruole di tutti i tipi e dimensioni, la Wok che viene dal Giappone e serve per bollire verdure, i Polsonetto per la pasticceria.
Dopo due anni di ricerca e sperimentazione, e dall’abilità di ramai Navarini nasce Argenta, linea di pentole altamente professionali, in cui la sinergia tra due metalli nobili, rame e argento è fascino, funzionalità ed efficienza. Le pentole in rame vengono argentate al loro interno, diventando gli strumenti tecnologicamente più avanzati a disposizione del regno cucina.

I dipinti in rame di Lucia Tironi

I Tironi realizzano in rame anche dipinti, questi opera di Lucia rappresentano paesaggi montani o ripercorrono nel tempo scene di vita locale compresi gli antichi mestieri tra cui non poteva mancare lo “stagnino”; il padre di Vincenzo ha fatto lo stagnino fino al 1953.

L’Italia è la prima trasformatrice della materia grezza al mondo

Per il futuro? Molte le difficoltà: l’attività dello stagnino e non solo, mancando scuole per la trasmissione di quest’arte, si va perdendo e da qui l’appello alle istituzioni per favorirne la conoscenza e l’apprendimento.
Da non sottovalutare che l’Italia è la prima trasformatrice della materia grezza al mondo, e la fabbrica più importante si trova nelle vicinanze di Lucca, attualmente il rame che viene lavorato giunge dal Cile dove ci son miniere a cielo aperto. Prima nel Trentino erano sfruttate le miniere di oro e di argento ed estraevano materiale lavorato sul posto, ma ora il costo è eccessivo e le miniere restano chiuse.

Un libro per saperne di più

Per saperne di più, consigliamo il libro di Danilo Valentinotti intitolato “…Nei secoli dei secoli ….” Rame. Rame di-vino (Ed. Temi dic. 2004). Musa ispiratrice Collezione Navarini, la pubblicazione abbraccia due antiche e fiorenti tradizioni della nostra storia e della nostra cultura. Da una parte l’enologia, dall’altra l'artigianato del rame. Il lavoro ripercorre cinque secoli di vinificazione vissuti attraverso la riscoperta dei manufatti in rame che hanno caratterizzato e caratterizzano tutt’oggi il mondo di Bacco; dalla cura al trasporto, dalla vinificazione al consumo, dalla conservazione al servizio.

    Info:

  • Navarini S.a.s.
    Ravina (Trento), Via Gola 22
    Tel. (+39) 0461 923330 - Fax: (+39) 0461 932309
    Cell. (+39) 335 5631079 - 6455491
    navarinisnc@virgilio.it

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