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Opera di Vesna Pavan

PONTE DI TRADIZIONI ITALIA-CINA

Alla galleria Françoise Calcagno Art Studio di Venezia in mostra le opere di Qin Bailan, pittrice cinese di fama mondiale, accostate a quelle di autrici emergenti del panorama artistico nazionale

a cura di Redazione, il 22/05/2008

Dal 24 maggio la galleria Françoise Calcagno Art Studio presenta “Ponte di tradizioni tra Cina e Italia” (Bridge of traditions between China and Italy) mostra internazionale d’arte di Qin Bailan, celebre pittrice cinese di fama mondiale, che espone per la prima volta con altre artiste italiane, che si sono recentemente affermate sul panorama artistico nazionale: Marialuisa Sabato, Brigitta Rossetti, Luisa Fabris, Vesna Pavan e la scultrice cinese Duan Xiaoli.

Scultura e pittura creano un ponte ideale fra i due Paesi

L’esposizione, curata da Sabrina Falzone e patrocinata dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese, si prefissa l’obbiettivo di favorire gli scambi artistico-culturali tra i paesi occidentali e orientali, ponendo l’accento in particolare sulla comunicazione visiva tra l’Italia e la Cina, due realtà culturali oggi più che mai vicine. In questo senso, pittura e scultura creano un ponte ideale di tradizioni tra Cina e Italia.

Opera di Qin Bailan

Il fervido clima intellettuale, scaturito dal recente avvicinamento di due espressioni artistiche geograficamente distanti, ma annesse l’una all’altra a partire dal tessuto iconografico, mette in luce l’indagine perpetrata sulla rappresentazione di figure femminili, dotate di estrema raffinatezza e delicata parvenza.

Un dialogo artistico incentrato sulla rappresentazione della donna

Sono immagini tradizionali dell’universo “donna”, icone di bellezza suprema, portatrici di alti valori e grandi virtù, spesso legate alla nobiltà della storia come simboli di tradizioni imperiture. Aprendo un varco intellettuale sull’area europea, l’arte asiatica, pregna di segni indicanti la persistenza degli usi e costumi del popolo cinese, accoglie le proiezioni contemporanee dell’universo femminile in una dimensione che, partendo dal quotidiano giunge alla genesi umana, conferendo particolare valore alla memoria.

Di primaria importanza risulta essere il nesso tra scultura e natura, tra pittura e folclore, tra materia e cromatismo. Per quanto concerne le scelte iconografiche, lo sguardo si sposta dall’interpretazione storica delle valorose eroine cinesi disegnate dalla famosa e distinta pittrice Qin Bailan alle delicate elaborazioni cristalline di Luisa Fabris, passando per le visioni oniriche di Brigitta Rossetti e le suggestioni cromatiche di Marialuisa Sabato, fino ad arrivare all’emozionalità del bronzo di Duan Xiaoli e alle emancipate pin up dell’art designer Vesna Pavan.

La bellezza muliebre nelle interpretazioni degli artisti in mostra

Luisa Fabris, "Amor regina"

Le opere di Qin Bailan, considerate dei cimeli nazionali, sono l’espressione radiosa dell’eleganza femminile nella raffigurazione di una muliebre bellezza che valica l’aspetto fisico, per inoltrarsi nel ricco splendore dell’anima. È un fascino a tutto tondo che dialoga con il passato, divulgando un messaggio di nostalgiche armonie celebrative. Mentre il segno corvino languisce le sofisticate movenze delle fanciulle di Qin Bailan, quello di Vesna Pavan diviene rapido e volitivo nel tratteggiare le affascinanti donne occidentali con una ristretta gamma cromatica che accarezza tinte rosse, nere e bianche. La sua stilizzazione, di sapore fortemente nipponico, si stempera nelle dissolvenze tonali dei lavori di Luisa Fabris, caratterizzati da una leggerezza inedita.

Dal simbolismo spirituale di Brigitta Rossetti, fatto di stelle senza lato e viaggi mistici nei cieli d’Oriente, si approda alle atmosfere esotiche di Marialuisa Sabato, che sul filo dell’emozione recupera la gioia del colore levantino. La quadripersonale delle pittrici italiane culmina nel sottile colloquio con un importante nucleo di sculture in bronzo, realizzate da Duan Xiaoli, provenienti dalla prestigiosa collezione Mallamaci.

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