D » Di Gaetano, Massimo

Massimo Di Gaetano, olio su iuta, 2008, cm 50x70

Di Gaetano, Massimo

a cura di Redazione, il 20/05/2008

Massimo Di Gaetano nasce a Roma nel dicembre del 1959 da genitori siciliani, ma si trasferisce presto a Latina dove tuttora risiede. Ancora bambino, sollecitato dall’amore per l’arte trasmessogli dalla madre, anche lei pittrice, e sotto la sua guida, inizia a disegnare e a dipingere. Nel 1978 si diploma al Primo liceo artistico di Via Ripetta di Roma e successivamente frequenta nella stessa città il corso di pittura dell'Accademia di Belle Arti.

Un artista attratto da ogni forma di espressione artistica contemporanea

Personalità poliedrica, appassionato di pittura, fotografia, comics e ogni altra forma di espressione artistica contemporanea, Di Gaetano lavora per diversi anni come grafico pubblicitario.
Intanto, nel 1983, con la partecipazione ad una collettiva a Palazzo Venezia a Roma inizia la sua lunga attività espositiva. Nel corso degli anni prende parte a numerose manifestazioni artistiche, sia individuali sia collettive, come le esposizioni dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta, della quale è socio ordinario dal 1986. La passione per l’arte lo spinge, tuttavia, a partecipare anche ad alcune iniziative sperimentali, come la mostra-concerto realizzata al “Classico Village” di Testaccio nel 2001.

Dall’astratto-informale di ascendenza americana alla figurazione neo-espressionista

Diversa negli anni la sua produzione. Nel periodo giovanile la pittura di Massimo Di Gaetano risulta prevalentemente astratta-informale, di ascendenza per lo più americana. Già negli anni successivi, però, l’artista decide di orientarsi verso la figurazione di stampo neo-espressionista, realizzando opere, talvolta monocromatiche scure, raffiguranti soggetti femminili ripresi in atteggiamenti fortemente drammatici che denotano una forte relazione con il sentimentalismo e lo psicologismo.

Esaminando i soggetti ripresi e le tecniche utilizzate fin qui, emerge chiaramente come la sua produzione artistica si sviluppi di pari passo con l’artista, con la sua personalità e con i suoi obiettivi.
Eppure da un’analisi attenta risultano essere innumerevoli e molteplici gli elementi che hanno condotto Massimo Di Gaetano a seguire un iter creativo che, seppure solo apparentemente, può risultare contrario rispetto al tradizionale modo di concepire la maturazione artistica.

Gli elementi figurativo e informale convivono in modo quasi simbiotico

Massimo Di Gaetano, olio su tela, 2007, cm 100x50

In lui e nelle sue opere, infatti, l’elemento figurativo e quello informale convivono in modo quasi simbiotico fino a formare un corpo unico e inscindibile, nel quale si fondono la tecnica pittorica approfondita e maturata nel periodo giovanile, ovverosia quello dedicato all’astratto informale, e un immaginario di spiccata sensibilità espressionista che non può non prescindere dalla passata esperienza non figurativa.

Altro testimone di questo percorso, che a prima vista sembra inverso, è una pressante esigenza comunicativa che caratterizza l’artista e che la pittura figurativa, semplicemente per la struttura che la contraddistingue, può meglio soddisfare rispetto, ad esempio, ad un opera che parli l’invisibile linguaggio della pittura astratta o informale e con la quale, pertanto, può risultare più difficile relazionarsi.

Ultimo soggetto le dune del litorale pontino, metafore del continuo

Da qualche tempo Massimo Di Gaetano si sta dedicando allo studio del paesaggio, soggetto che, se da una parte gli consente di utilizzare le esperienze maturate in passato, dall’altra gli permette di appagare l’accresciuto bisogno interiore di comunicare con tutti coloro i quali si avvicinano alle sue tele. Fonte d’ispirazione dell’ultima produzione sono le dune del litorale pontino, paesaggi rielaborati con stile sintetico, metafore del continuo, impercettibile mutamento della vita, elementi dai quali con buona probabilità potrebbe essere stato attratto fin dagli anni 1987-1996, periodo in cui è stato impiegato, dapprima a Capri e poi al Circeo, come guardiano del faro.

Il sodalizio artistico con la galleria “Rosati” di Latina

Dopo innumerevoli collettive con l’Associazione Cento Pittori Via Margutta, il bisogno di Massimo di proseguire il dialogo con quanti si avvicinano alla sua pittura ha trovato una naturale prosecuzione anche nell’attività espositiva personale. Da un po’ di tempo a questa parte è iniziato, dunque, un sodalizio artistico con la galleria “Rosati” di Latina, rapporto che si è concretizzato nel 2006 in un’esposizione significativa che ha registrato un ottimo successo di critica e di pubblico e messo le base per future e proficue collaborazioni.

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader