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Piero Gilardi. Greto di montagna, 2008, poliuretano espanso,cm 50x50

Gilardi, Piero

a cura di Redazione, il 20/05/2008

Piero Gilardi nasce a Torino nel 1942, dove vive e lavora. Nel 1963 inaugura la sua prima mostra personale intitolata Macchine per il futuro. Due anni più tardi, realizza le prime opere in poliuretano espanso ed espone a Parigi, Bruxelles, Colonia, Amburgo, Amsterdam e New York. Dal 1968 partecipa attivamente all’elaborazione tecnica delle nuove tendenze artistiche della fine degli anni Sessanta: Arte Povera, Land Art, Antiform Art.

Le prime rassegne alla Stedelijk Museum di Amsterdam e alla Kunsthalle di Berna

Collabora alla realizzazione delle due prime rassegne internazionali delle nuove tendenze allo Stedelijk Museum di Amsterdam e alla Kunsthalle di Berna. Nel 1969 comincia una lunga esperienza transculturale diretta all’analisi teorica e alla pratica della congiunzione “arte vita”.

Le esperienze di creatività collettiva in tutto il mondo

Come militante politico e animatore della cultura giovanile conduce svariate esperienze di creatività collettiva nelle periferie urbane e “mondiali”: Nicaragua, Riserve Indiane negli USA e Africa. Nel 1981 riprende l’attività nel mondo artistico, esponendo in gallerie le installazioni accompagnate da workshop creativi con il pubblico.

Dal 1985 la sperimentazione di nuove teconlogie

A partire dal 1985 inizia una ricerca artistica con le nuove tecnologie attraverso l’elaborazione del Progetto IXIANA, che, presentato al Parc de la Villette di Parigi, prefigura un parco tecnologico nel quale il grande pubblico poteva sperimentare in senso artistico le tecnologie digitali. Nel corso degli ultimi anni ha sviluppato una serie di installazioni interattive multimediali con una intensa attività internazionale.

L’Associazione Internazionale Ars Technica

Insieme a Claude Faure e Piotr Kowalski, ha costituito l’Associazione Internazionale Ars Technica.
In qualità di responsabile della sezione italiana di questa associazione, promuove a Torino le mostre internazionali Arslab. Metodi ed Emozioni (1992), Arslab. I sensi del virtuale (1995), Arslab. I labirinti del corpo in gioco (1999) e numerosi convegni di studio sull’arte dei nuovi media. Dal 2002, Gilardi è impegnato nella realizzazione del PAV, il Parco d’Arte Vivente, un progetto da lui interamente ideato per la città di Torino, nel quale si compendiano tutte le sue esperienze relative al mutamento della natura dell’arte in senso relazionale.

Gilardi è anche scrittore, ed ha pubblicato due libri di riflessione teorica sulle varie ricerche che ha compiuto: Dall’arte alla vita, dalla vita all’arte (Milano, La salamandra, 1981), e Not for sale (Milano, Mazzotta, 2000; Dijon, Les Presses du réel, 2003). Scrive articoli per riviste d’arte, tra cui “Juliet” e “Flash Art”.

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