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La copertina del romanzo di Cecilia Morandi, edito da Ibiskos-Ulivieri

L’ULTIMO DRAGUT

L’isola di Capraia protagonista del primo romanzo della giornalista Cecilia Morandi, presentato con successo all’ultimo Salone del Libro. Un atto d’amore verso la natura, e insieme di accusa nei confronti dei “ladri di bellezza” che avviliscono il nostro tempo

a cura di Valentina Redditi, il 20/05/2008

Al recente Salone del libro di Torino, spazio alla Toscana con la presentazione di un romanzo di Cecilia Morandi dedicato alla più misteriosa e affascinante delle sue isole: Capraia.
Alla presentazione di “L’ultimo Dragut”, tenutasi nella Sala Avorio del Lingotto, sono intervenuti oltre all’autrice, il giornalista scrittore Bruno Gambarotta e l'editore Alessandra Ulivieri. Forse anche per l’imprimatur di un intellettuale vero come Gambarotta (qualità che l’autoironia dell’interessato non basta a nascondere), il libro ha ottenuto un lusinghiero successo di vendite già durante il Salone.

Una donna scomparsa, un tesoro leggendario, un killer spietato

Come detto è Capraia, selvaggia e “dimenticata”, il teatro di un romanzo che si sviluppa come un giallo alla ricerca di una donna scomparsa, di un tesoro leggendario, di un killer spietato. Ma come accade nei “Maigret” di Simenon, a contare non è tanto l’identità del colpevole, quanto le motivazioni che spingono i personaggi ad agire, l’ambientazione e l’atmosfera.
La vera protagonista del romanzo di Cecilia Morandi è dunque Capraia, luogo che l’autrice mostra di amare visceralmente con la sua storia e la sua rude bellezza “corsa” (l’isola è più vicina alla Corsica che alla Toscana), ancora non deturpata dal turismo di massa.

“L’ultimo Dragut”, come un pirata sanguinario del Cinquecento

Il titolo del romanzo richiama il nome popolare attribuito ad un pirata saraceno protagonista nella seconda metà del Cinquecento di razzie e stragi in tutto il mar Tirreno, compresa l'isola di Capraia, che gli procurarono una fama sinistra.
In questo romanzo si narra però una storia di pirati contemporanei, persone senza scrupoli pronte a vendere la bellezza incontaminata dell’isola alla speculazione edilizia e al turismo più becero, quello che lascia bottiglie di plastica e rifiuti negli angoli più incantevoli della costa.

Una storia di pirati contemporanei, ladri di bellezze naturali e artistiche

Speculatori edilizi, politici corrotti, ma anche trafficanti di opere d'arte: sono dunque loro i nemici contro cui si trova a combattere Marco, giovane comandante della stazione dei carabinieri di Capraia, al primo incarico della sua vita professionale. In questa lotta troverà una preziosa alleata in Cristina, trentenne alla ricerca di una dimensione più vera per la sua esistenza.
Intorno a loro, co-protagoniste di una storia corale, orbitano altre solitudini: quella della vittima, Silvia, quella di “Biacco”, ottantenne dal passato doloroso che trascorre i suoi giorni guardando il mare, quella delle vedove dell’isola e quella evocata dal rudere abbandonato della vecchia colonia penale (Capraia ospitò un penitenziario fino a non molti anni fa).

La solitudine come tappa di un percorso interiore

Ma a differenza dei romanzi di Simenon, tanto per restare all’accostamento suggerito all’inizio, la solitudine dei personaggi di “L’ultimo Dragut” non è sempre subita come una condanna, fardello di una condizione umana infelice. A volte rappresenta la tappa dolorosa ma necessaria di un percorso interiore, attraverso il quale i personaggi cercano di dare un significato più autentico alla propria vita.
Il finale della storia, che per ovvie ragioni non sveliamo, conferma l’importanza di questo tema che attraversa tutto il romanzo grazie alla scrittura sensibile dell’autrice.

“L’ultimo Dragut” è pubblicato dalla casa editrice Ibiskos-Ulivieri di Empoli, anche grazie al contributo del Comune di Capraia.

    Scheda Tecnica

  • Titolo: L’ultimo Dragut
    Genere: Romanzo
    Editore: IBISKOS - ULIVIERI
    Collana: Il Frangipane
    Autore: Cecilia Morandi
    Pagine: 146
    ISBN: 978-88-7841-405-1
    Prezzo: € 13
  • Info:
    IBISKOS - ULIVIERI
    Via Spartaco Lavagnini, 40
    50053 Empoli (FI)
    Tel. (+39) 0571 79807 (2 linee) - Fax (+39) 0571 700633
    e-mail@ibiskosulivieri.191.it

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