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La copertina del catalogo De Paoli Edizioni d’Arte

SPECIAL / Pittura e poesia nei disegni di Antonio Possenti

Dal catalogo De Paoli Edizioni d’Arte, il testo critico in cui Elisa Gradi mette a fuoco la poetica del maestro toscano: «Quando la carta “canta” una visione”»

di Elisa Gradi, il 17/05/2008

Difficile accostarsi all’arte di Antonio Possenti. Non tragga in inganno la generosità degli accordi cromatici, l’abilità narrativa, l’accattivante bizzarria del lessico figurativo.

Un artista affabulatore e visionario. Ma non solo

Possenti è uno stravagante affabulatore, ma anche un pittore colto; un pittore che lascia dietro di sé innumerevoli reminiscenze, innumerevoli esistenze diverse, che aleggiano sopra le tele e le carte nel momento del raccoglimento, quando i fluidi e vorticosi elementi della fantasticheria gli si rivelano in forme, e colori.

Possenti è un visionario, ma non solo questo. Se così fosse, potremmo tentare la strada dell’interpretazione dell’allegoria, avventurarci nello scioglimento degli enigmi che ci propone. Ma la chiara percezione che l’elemento visionario è in lui totalmente immerso nella vita quotidiana ci costringe a porre sullo stesso piano fantasia e concretezza, grottesco e normalità, che tendono le une alle altre in un tumultuare di rapporti e significati, forzandosi a mille possibilità. Difficile è allora cercare di sciogliere i nodi delle antinomie, disegnare una sintesi, rivelare l’essenza della forza che tiene insieme gli elementi di questa visionarietà.

Composizioni complesse in cui lo spazio è frantumato e il tempo sfasato

Antonio Possenti, “Oca fatata”

La costruzione delle composizioni è complessa, e raramente l’azione si sviluppa in una determinata unità temporale, oppure secondo l’ordito di una trama. Lo spazio è frantumato: episodi diversi si affastellano, si sovrappongono in virtù di un significato interno, il tempo è sfasato, ed il racconto diviene refrattario alla conversione in storia comprensibile, come è per l’arte cosiddetta fantastica, fiabesca (alla quale la pittura di Possenti è stata talvolta associata), con la sua struttura narrativa conclusa.

Quadri sapientemente costruiti che parlano di una realtà interiore

Ciò non significa che la pittura di Possenti sia soggetta a un criterio di casualità. Direi piuttosto che ne è completamente estranea. I quadri appaiono comunque organismi sapientemente costruiti, dove ogni elemento, ogni particolare, ogni episodio occupa il suo giusto posto, venendo ad assumere un preciso significato.
La trama disegnativa e il colore entrano in corrispondenza, i brani del quadro si consolidano a stabilire un equilibrio, un armonico movimento. Instabile, forse, in buona misura fragile (sarà per quell’ostinata ritrosia a soggiacere alle leggi fisiche, prima fra tutte quella di gravità), eppur percepibile all’osservatore attento.

Avvicinarsi all’essenza più intrinseca del talento di Possenti è allora, a mio parere, abbandonare ogni pretesa di logicità, di percezione immediata e corsiva, per accostarsi ad un secondo, misterioso e profondo, livello di realtà, che è quella interiore.

Rendere reale l’irreale: Possenti e la lezione di Marc Chagall

Antonio Possenti, “Con tutto il cuor”

Possenti è uno di quei fortunati artisti che ha il dono di rendere reale l’irreale, secondo quel precetto chagalliano che vuole la profondità ricondotta in superficie, e che il mondo nascosto al nostro interno diventi realtà, forse persino più reale del mondo esterno. Delimitare tutto ciò che appare illogico all’occhio comune come una semplice fantasia – o una facile favola – significa in verità confessare che nulla si è compreso della vera natura delle cose. La vera funzione del pittore non sta nel “rappresentare”, ma nel “mostrare”.

Una bellezza che cede all’incantamento senza inutili intellettualismi

Nell’ingegnoso teatro di Possenti la memoria del sogno conquista dunque una nuova dimensione, aperta verso spazi universali. Irrompono, nella scena, le associazioni: simboli tratti dalla quotidianità impongono criteri compositivi e coloristici, le cose più insignificanti ed effimere si convertono in grandi, e durature.
Possenti, come un demiurgo, sa far nascere da un elemento fluido, incostante, persino sfuggente, una bellezza che cede, senza impacci né inutili intellettualismi, all’incantamento […] (leggi tutto il testo critico)

    Scheda Tecnica

  • Titolo: Antonio Possenti. “Carta canta”
    Autore: Elisa Gradi
    Editore: De Paoli Edizioni d’Arte (2008)
  • Info:
    De Paoli - Edizioni d'Arte s.r.l
    Via Romena, 21 - 50061 Compiobbi Fiesole (Firenze)
    Contatti: Tel. e Fax (+39) 055 6594157
    info@depaoli.eu
    De Paoli Edizioni d’Arte
    Cataloghi pubblicati

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