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Hetain Patel (Inghilterra)

SPECIAL / “Kairos”, tema della Biennale Puglia 2008

“La nostra diversità creativa: kairos”; questo il tema della XIII edizione proposto agli oltre 700 artisti provenienti da 46 diversi paesi europei e mediterranei

a cura di Redazione, il 19/05/2008

Il tema di questa XIII edizione della Biennale (Bari, 22-31 maggio 2008) è “La nostra diversità creativa: kairos”. Una parola greca che significa momento giusto, opportunità, tempo in cui il cambiamento è possibile. La Puglia è al centro del suo tempo da quando era centro importante della Magna Grecia e ora che è proiettata in un futuro sempre più brillante.

Gli artisti e il loro “kairos”

I giovani artisti della Biennale vivono ora il loro “kairos”, perché sono capaci di vedere prima degli altri il cambiamento e di sentire un vigoroso impulso verso un'ulteriore evoluzione. Attraverso il dialogo costruito nella Biennale il momento del cambiamento può radicarsi in tutte le regioni del Mediterraneo e in particolare nel sud e medio oriente.

Martin Grandits (Austria)

Tempo del “kairos” è anche l'avvicinarsi degli artisti fra loro. L'arte ha le sue tradizioni e la sua bellezza e questo può influenzare i sentimenti più profondi, l'arte può essere intensa e provocatoria, aumentare la percettività e colpire i sensi. I giovani creatori possono trascendere i limiti che la tradizione e l'inerzia hanno imposto e intravedere nuove possibilità.

Essi possono raffigurare e interpretare, sollevare problemi, proporre un cambiamento, contribuire alla comprensione, esprimere il disagio, aumentare la speranza. I giovani artisti possono migliorare e incoraggiare l'evoluzione del pensiero in tempi critici, al tempo di “kairos”.

BJCEM e la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo

La Biennale è una manifestazione complessa, un organismo vivissimo e in continua evoluzione, capace nei suoi quasi 23 anni di vita e nelle sue 12 passate edizioni di raccogliere un pubblico che si stima superiore al milione e mezzo di persone, di vagliare oltre 400.000 candidature per proporre i lavori di circa 11.000 artisti. Una manifestazione che ha lasciato un segno indelebile in ogni città dov’è stata, stimolando la crescita culturale e l’attenzione alla produzione artistica giovanile, formando una generazione non solo di artisti, ma di addetti ai lavori e di appassionati.

Emina Dzaferovic (Bosnia)

BJCEM, acronimo di Biennale des Jeunes Crèateurs de l’Europe et de la Mediterranèe

Dal 2001 la struttura organizzativa della Biennale ha generato una Associazione Culturale transnazionale, un network, la BJCEM (acronimo di Biennale des Jeunes Crèateurs de l’Europe et de la Mediterranèe), che ha come obiettivo quello di stimolare e di tenere costantemente acceso il canale di comunicazione fra le città, i ministeri, i musei, le associazioni e le istituzioni che sono partner del progetto e che si occupano con continuità, ognuna nel suo territorio, di promozione della creatività giovanile, creando così un collegamento e un riferimento costante nei due anni che intercorrono fra ognuna delle edizioni della Biennale.

Oggi l’Associazione, che ha sede in Belgio e segreteria generale a Torino, riunisce 104 partner e soci da 48 paesi: una rete fatta di organismi fra loro molto diversi in grado di promuovere lo scambio culturale al di la delle frontiere politiche e geografiche e che definisce un’Europa e un Mediterraneo uniti attraverso l’arte.

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