Mostre » Affinità e complementi, omaggio al Museo Cantonale d’Arte di Lugano

Affinità e complementi, omaggio al Museo Cantonale d’Arte di Lugano

a cura di Redazione, il 04/06/2007

Inaugurato nell’autunno del 1987, il Museo Cantonale d’Arte festeggia quest’anno i vent’anni di vita. Per celebrare questa ricorrenza viene proposta la rassegna “Affinità e complementi”, che costituisce una sorta di omaggio dei musei svizzeri nei confronti del principale istituto museale ticinese. L’esposizione, che il pubblico potrà visitare a partire da giovedì 7 giugno, è costruita partendo da una selezione delle opere più significative della collezione, alle quali sono affiancate opere di grande valore provenienti dalle collezioni pubbliche più importanti della Confederazione. L’iniziativa ha infatti visto il coinvolgimento di musei quali i Kunsthaus di Zurigo e Argovia, i Kunstmuseum di Basilea, Berna, Lucerna, Winterthur, Soletta e Coira, il Musée d’art et d’histoire, il Musée d’art moderne et contemporain e il Cabinet des estampes di Ginevra, il Musée cantonal des Beaux-Arts di Losanna, il Zentrum Paul Klee di Berna e il Musée Jenisch di Vevey. Fondamentali fin dalla sua apertura sono stati, infatti, gli scambi e le collaborazioni che il Museo
ha intrattenuto con gli altri musei svizzeri dell’area tedesca e romanda, che hanno contribuito alla sua attività non solo con prestiti importanti per le principali esposizioni, ma anche con depositi preziosi per definire l’identità della Collezione.
Curata da Rainer Michael Mason, presidente della commissione scientifica del Museo, la mostra non si propone unicamente di evidenziare la rete di relazioni e il prestigio che il Museo Cantonale d’Arte ha saputo costruirsi in questi anni, ma vuole anche offrire uno sguardo sugli orizzonti futuri e sulle possibilità di sviluppo dell’istituto.
Con “Affinità e complementi”, iniziando dall’identificazione all’interno della collezione d’arte moderna di opere che rappresentano dei punti forti o degli snodi di sviluppo auspicabili, si è così costruito un percorso attraverso l’arte del Novecento, articolato attorno a una sequenza di piccoli nuclei significativi, incentrati di volta in volta su un singolo artista o un gruppo tematico.
La mostra, che comprende oltre 200 opere, si apre con la sezione dedicata all’espressionismo svizzero del Gruppo Rot-Blau, rappresentato da opere di Hermann Scherer, Paul Camenisch, Albert Müller, Werner Neuhaus).
Prosegue poi con una serie di piccole sezioni “monografiche” che illustrano l’opera di alcune delle figure di spicco delle avanguardie della prima metà del Novecento, tra cui vanno citate quelle di Paul Klee, Jean Arp e Sophie Taeuber-Arp, Hans Richter, Oskar Schlemmer, César Domela, Amédée Ozenfant. Un capitolo a parte è riservato all’arte concreta svizzera, presentata nell’Ala Est del Museo, dove si possono ammirare opere di Max Bill, Richard Paul Lohse, Camille Graeser. Per quanto riguarda le esperienze artistiche più recenti, ampio risalto è dato all’arte italiana del secondo dopoguerra, rappresentata da alcuni esponenti dell’Arte Povera, (Mario Merz, Giulio Paolini e Gilberto Zorio), ad artisti che operano con la fotografia come Thomas Struth e Balthasar Burkhard e ad artisti svizzeri e ticinesi quali Markus Reatz, Niele Toroni, Flavio Paolucci e Gianfredo Camesi. Un catalogo a colori, in italiano, edito da Silvana Editore, accompagna l’esposizione con testi di Marco Franciolli, Manuela Kahn-Rossi, Rainer Michael Mason.
Artisti presenti in mostra: Jean Arp; Max Bill; Julius Bissier; Balthasar Burkhard; Antonio Calderara; Paul Camenisch; Gianfredo Camesi; Theo van Doesburg; César Domela; Ignaz Epper; Fillia (Luigi Colombo); Lucio Fontana; Amish Fulton; Fritz Glarner; Camille Graeser; Walther Helbig; Roni Horn; Paul Klee; Richard Paul Lohse; Urs Lüthi; Mario Merz; Giorgio Morandi; Albert Müller; Werner Neuhaus; Meret Oppenheim; Amédée Ozenfant; Giulio Paolini; Flavio Paolucci; Markus Raetz; Hans Richter; Hermann Scherer; Oskar Schlemmer; Wilhelm Schmid; Thomas Struth; Sophie Taeuber-Arp; Niele Toroni; Marianne von Werefkin; Michele Zaza; Gilberto Zorio.
 
 

Scheda tecnica

“Affinità e complementi”
Opere dai musei svizzeri in dialogo con la collezione del Museo Cantonale d’Arte, Lugano
dal 7 giugno al 9 settembre 2007

Museo Cantonale d’Arte
Lugano (Svizzera), Via Canova 10

Orario di apertura:
mar, ore 14-17; mer - sab, 10-17; dom, 10-18; lun chiuso.

Biglietti:
7 – 5 €

Catalogo:
Silvana Editore

Info:
Tel. (+41) 91 9104780 - Fax (+41) 91 9104789
decs-mca@ti.ch
Museo Cantonale d’Arte

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader