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Gianni Piacentino, “FRONTAL 4 (P.A.S.)_5”, 2005-2007. Tecnica: polished aluminium, painted inox steel and resin. Dimensioni: cm. 23,73 x 120 x 3,86

GIANNI PIACENTINO

L’artista piemontese torna ad esporre nella Capitale con una doppia personale alle gallerie Il Ponte Contemporanea e Studio Stefania Miscetti, dove presenta una serie di opere recenti e una selezione di lavori storici

a cura di Redazione, il 14/05/2008

Dopo il successo della prima mostra personale romana tenutasi nel 2005 alla galleria il Ponte Contemporanea, Gianni Piacentino ritorna nella Capitale con una doppia personale che inaugura giovedì 15 maggio negli spazi espositivi delle gallerie Il Ponte Contemporanea e Studio Stefania Miscetti, presentando una serie di opere recenti e una selezione di lavori storici.

La formazione nella Torino culla dell’Arte Povera

Artista formatosi nel vitalissimo ambiente della Torino della metà degli anni Sessanta in cui germinava il movimento dell’Arte Povera, Piacentino ha partecipato alle prime mostre di quella tendenza, esponendo nel 1966 nella galleria torinese di Enzo Sperone e partecipando nel 1968 alla mostra «Prospect '68» alla Kunsthalle di Düsseldorf. In questi anni realizza grandi sculture in legno rivestito di poliestere e dipinto con colori metallizzati o laccati, che riprendono oggetti della quotidianità, come tavoli, scale ed infissi.

L’arte di Piacentino nella critica di Tommaso Trini

Ha scritto Tommaso Trini in “Piacentino: la percezione del sospetto” (Milano 1968): «Per il giovane artista torinese occuparsi delle dimensioni ha significato fondare i dati spaziali dei suoi elementari “mobili”, Ie loro coordinate: lungo e alto, orizzontale e verticale, ecc. Da qui, la più recente preoccupazione di definire anche il posto che essi occupano: con la loro posizione, che carica queste strutture di una tensione unidimensionale ora verticale e ora orizzontale».

GP: la “scuderia” di Piacentino: monumenti alla velocità che non si muovono

Il percorso artistico sarà segnato negli anni anche da esperienze professionali inconsuete: consigliere in una fabbrica di vernici speciali, decoratore di motociclette da competizione e pilota. Alla fine degli anni settanta GP diventerà infatti la sigla della “scuderia” di Piacentino, fatta di veicoli dalle proporzioni perfette e dalle forme nitide e filanti verniciate con estrema cura, macchine pensate e realizzate per il movimento, pronte allo scatto, monumenti alla velocità a cui l'artista, però, nega il funzionamento.

La continua esplorazione del rapporto tra arte e design

Gianni Piacentino, “METALLOID PURPLE-GRAY INCLINED WINDOW OBJECT, I”, 1967-1968. Tecnica: nitro-acrylic enamel (2K mat clear) on wood. Dimensioni: cm. 130 x 60 x 25

Sfuggendo ad ogni classificazione la ricerca di Gianni Piacentino ha sempre continuato ad esplorare i confini e la complessità del rapporto tra arte e design.
Come scrive Saul Ostrow in “L'imprevista complessità di Gianni Piacentino” (Catalogo Esso Gallery, New York, marzo 2004): «Piacentino continua ad oscillare tra la creazione di oggetti che aspirano a rappresentare metaforicamente il loro passaggio da oggetto a simbolo e la creazione di oggetti che rappresentano semplicemente se stessi. L'artista lascia palesemente a chi osserva il compito di mediare tra queste due proposte».

Le opere esposte alla galleria “Il Ponte Contemporanea”

Alla galleria il Ponte Contemporanea saranno esposti, tra le opere recenti, “Cantilever Tech-Story, A1 2007-2008”, la prima di una serie di opere modulari a composizione variabile e “Race 20 (V.F.H.T)”, un’evoluzione degli studi sui suoi prototipi che sviluppa l’idea del veicolo integrato ai suoi appoggi. Accanto agli ultimi lavori “Bronze-Silver Table Sculpture”, 1967 opera esposta per la prima volta alla galleria Sperone di Milano insieme ad altri “Tavoli, Pali e Portali” con colori metallizzati opachi ed una variazione sull’idea di Finestra anch’essa del 1967, poi riproposta nel 1975 e nel 1982.

I lavori in mostra presso lo “Studio Stefania Miscetti”

Lo spazio dello Studio Stefania Miscetti proporrà invece il nuovo lavoro di grandi dimensioni “Ailerons Sculpture ( 2 A. 2 RV. F. W. )_1, 2007-2008”, veicolo progettato con l’uso delle tecnologie CAD-CAM di ultima generazione e realizzato con materiali industriali, resine e alluminio estremamente ricercati nella qualità, nell’esecuzione e nell’accuratezza dei dettagli. Oltre ad una serie di lavori storici di piccole dimensioni la mostra presenta due sculture di notevole importanza nel percorso artistico di Piacentino: “Dark Purple Gray Three Dimension”, 1966 opera esposta nella prima personale alla galleria Sperone di Torino e “Dull Amaranth Disk” presentato nello stesso anno sempre alla galleria Sperone in occasione della mostra Arte Abitabile.

    Scheda Tecnica

  • “GIANNI PIACENTINO”. Doppia mostra personale
    dal 15 maggio al 27 settembre 2008
    Inaugurazione: giovedì 15 maggio, ore 18.30
  • Sedi espositive:
    Il Ponte Contemporanea
    Roma, via Monserrato 23
    Info: Tel. (+39) 06 68801351 - Fax (+39) 06 68211034
    info@ilpontecontemporanea.com
    Orario di apertura: lun-sab, ore 12-20
  • Studio Stefania Miscetti
    Roma, via delle Mantellate 14
    Info: Tel e Fax (+39) 06 6880 5880
    mistef@iol.it
    Orario di apertura: lun-ven, ore 16-20; sab su appuntamento

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