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Truka, la GAMeC presenta gli ultimi lavori di Pietro Roccasalva

a cura di Redazione, il 03/06/2007

Prima mostra personale in un museo italiano per l’artista Pietro Roccasalva (Modica, Ragusa, 1970): dal 6 giugno la GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo presenta la mostra “Truka”, evento inserito nella programmazione di Eldorado, la project room che la GAMeC dedica ai più interessanti artisti emergenti della scena internazionale. Per l’occasione Roccasalva ha realizzato tre opere inedite che formano un’unica “situazione d’opera”, come lo stesso artista definisce le sue complesse installazioni in cui convivono pittura, scultura, video e tableaux vivants.
Le opere di Pietro Roccasalva sprigionano un fascino misterioso, che nasce dalla combinazione tra erudizione e ricerca formale, bellezza ed enigma. Al centro del suo lavoro c’è la pittura, la sua storia e le sue condizioni di esistenza nel nostro attuale paesaggio culturale fatto di riproducibilità, consumo e ideologia mediatica. In questo senso, l’artista conduce la sua indagine sulla pittura toccando figure chiave come il simulacro e la finzione, i sistemi di verità (dalla filosofia alla religione all’arte stessa), la continuità della tradizione e la trasgressione linguistica. Quello di Roccasalva è un mondo percorso da riferimenti multipli tanto alla filosofia antica quanto alle tradizioni popolari e alla cultura tecnologica e digitale, dove l’eccentrico sposa il banale, e il macabro incontra la farsa.
Per la sua mostra alla GAMeC, curata da Alessandro Rabottini, Roccasalva ha concepito tre lavori inediti, tutti legati tra loro: un film in 35 mm., una scultura e un pastello di grandi dimensioni. Ciascun lavoro rappresenta un momento particolare, la fase di un unico percorso tra stasi e movimento, slancio dinamico, arresto e morte. La mostra prende il titolo dal nome di un macchina usata in passato nell’industria cinematografica per produrre effetti speciali difficilmente realizzabili durante le riprese e, per questo, prodotti in fase di montaggio. In particolare, questo espediente è lo stesso che il regista Andrei Tarkovsky usò nel prologo del suo celebre “Andreij Rublëv” (1969), il film che ripercorre la vita del mitico pittore di icone russe vissuto nel Trecento, e i cui primi minuti sono all’origine della pellicola in 35 mm di Roccasalva. Se Tarkovsky aveva fatto ricorso al “truka” per realizzare un singolo artificio, Roccasalva si appropria di questo stesso trucco e lo estende alla realizzazione dell’intera pellicola, quasi fosse una sua personale versione restaurata dell’originale.
Nello stesso spazio dove è allestito il film, si trovano una scultura e un grande quadro, quasi fossero i caratteri femminile e maschile di una coppia di simulacri, condotti ad assistere a questa anomala proiezione cinematografica.
La mostra è stata resa possibile dalla collaborazione con la galleria Zero di Milano.
 
 

Scheda tecnica



Pietro Roccasalva. “Truka”.
dal 6 giugno al 29 luglio 2007
Inaugurazione: martedì 5 giugno, ore 18.30

Orario di apertura:
Da martedì a domenica, ore 10 –19; giovedì, ore 10 – 22. Lunedì chiuso.

Biglietti:
Intero 4 €; ridotto 2.50 €

Catalogo:
edito da JRP I Ringier, Zurigo (in vendita da ottobre 2007). Testi di Barry Schwabsky e di Alessandro Rabottini, e una conversazione tra l’artista e Edoardo Gnemmi, curatore della Fondazione Davide Halevim di Milano.

Info:
Tel. (+39) 035 270272 – Fax (+39) 035 236962
GAMeC

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