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Mimmo Rotella a Roma

La Galleria Mucciaccia Arte Moderna e Contemporanea ospita una rassegna per celebrare il Maestro recentemente scomparso

a cura di Redazione, il 29/05/2007

A poco più di un anno dalla sua scomparsa, la Galleria Mucciaccia Arte Moderna e Contemporanea di Roma, in collaborazione con la Fondazione Rotella, omaggia con un’importante rassegna l’arte di uno dei più grandi artisti del novecento, Mimmo Rotella. Dal 30 maggio, attraverso un’antologica di circa cinquanta opere, sarà possibile ripercorrere il lungo iter creativo del Maestro, dal 1948 dei carboncini su carta fino ai recenti décollages del 2005, celebrandone di fatto la lunga carriera, il talento innovativo, la capacità mai sazia di rimettersi in gioco attraverso un felice incastro di arte ispirata e vita vissuta.

La mostra, il cui progetto è curato da Gianluca Marziani, permetterà al pubblico di ammirare opere significative degli anni Sessanta, décollages storici e olii su tela del 1950, riporti fotografici e artypo, in un viaggio tra messaggi politici e amore per il cinema, militanza ideologica e cultura della nuova metropoli, passione per la bellezza e occhio lungo sul caos urbano.

La vita di Rotella come un film di Scorsese

Mimmo Rotella (Catanzaro, 7 ottobre 1918 - Milano, 8 gennaio 2006) è morto a Milano lo scorso anno all’età di 87 anni: tutti vissuti sull’onda dinamica del proprio cognome, come una ruota velocissima che si incarnava, senza fronzoli, nei famosi décollages. Anni e anni da film scorsesiano per questo ragazzo di Catanzaro che arrivò a Roma nel dopoguerra, pronto come tanti ad inventarsi la vita. Andò anche negli Stati Uniti tra il 1951 e il 1952, quindi tornò a Roma in cerca di novità e fuochi d’avanguardia. Una vita come un continuo strappo, un sovrapporsi di esperienze e suture, un collage di stimoli e colori emozionali.

L’idea geniale di Rotella si chiamerà, come detto, décollage e sarà un modo eccellente di portare il rumore della città dentro il quadro. Dal 1953 l’artista, camminando in una Roma molle e meticcia, staccava manifesti pubblicitari dai muri e li ricomponeva su tela, ricreando il suono visivo delle “caverne” urbane, il colore primitivo della metropoli poliglotta. Dentro il quadro c’era il cinema ma anche la politica, la militanza incalzante e tutto il caos che investiva gli sguardi.

Rotella e Warhol: due facce della stessa medaglia

Molto prima dei graffitisti alla Basquiat, prima della Pop Art, in concomitanza col riciclo urbano di Rauschenberg, Rotella registrava il malessere, la noia, le passioni collettive, i feticismi, il delirio politico. In poche parole, la vita con le sue contaminazioni ma anche le radici del futuro ’68, le derive ideologiche, la voglia crescente di gossip da copertina. Sono ormai icone le sue opere con Marilyn Monroe, John Wayne, Clark Gable, Liza Minnelli, Anita Ekberg… pezzi che da soli aumentano l’aura sacrale dei divi, proprio come accadde coi primi piani di Andy Warhol. Rotella e Warhol: due facce della stessa medaglia, stratificazione e sintesi davanti ai feticci, autori capaci di sentire la tristezza dietro l’eccesso, la follia dietro l’apparenza.

Nei decenni il nostro artista è stato presente dentro musei e progetti di massimo livello internazionale. Ed è stato premiato, non dimentichiamolo, da un mercato che ha sempre amato i suoi ruggiti cartacei. Negli anni parigini ha anche sperimentato la fusione dei manifesti con la fotografia, la tela emulsionata, le cancellazioni, la pittura manuale. Non dimenticando mai la sua vera natura, quella che sugli strappi e le sovrapposizioni ha creato un momento indelebile della nostra cultura contemporanea. Dal 1980 Rotella viveva a Milano, la sua ultima città d’elezione, un altro dei luoghi che ha profondamente segnato il suo sguardo curioso e mai sazio.

Scheda tecnica

  • Mimmo Rotella.
    dal 30 maggio al 30 luglio 2007
    Inaugurazione: mercoledì 30 maggio, ore 18.30
  • Curatore:
    Gianluca Marziani
  • Galleria Mucciaccia Arte Moderna e Contemporanea
    Roma, piazza d’Ara Coeli 16
  • Orario di apertura:
    lun-sab, ore 10–13.30 e 15.30–19.30
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Catalogo:
    Skira, con testi di Renato Barilli e Gianluca Marziani
  • Info:
    Tel. (+39) 06 69923801 – Fax (+39) 06 69200634
    Galleria Mucciaccia

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