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Luciano Gaspari

Spazialismi a confronto, Gaspari e Licata

Al Museo di Santa Caterina di Treviso una mostra che intende mettere a fuoco la poetica dei due artisti in relazione alle iniziative del gruppo spazialista

di Giovanni Cozzarizza, il 27/04/2008

Il Museo di Santa Caterina di Treviso ospita, fino al 6 luglio 2008, la mostra “Spazialismi a confronto, Luciano Gaspari e Riccardo Licata”. L’evento è il quarto (di cinque), dedicati allo Spazialismo a Venezia, e fa seguito alle rassegne “Bacci e Morandis”, “Virgilio Guidi e Mario Deluigi” e “Tancredi ed Ennio Finzi”. La mostra, curata da Elsa Dezuanni e Giovanni Granzotto, indaga prevalentemente gli anni ’50 e ’60, mettendo a fuoco la poetica dei due artisti in relazione, appunto, alle iniziative del gruppo spazialista.

Riccardo Licata, oltre 300 mostre in tutto il mondo

Riccardo Licata è nato a Torino il 20 dicembre 1929. Dopo una breve parentesi parigina, la sua famiglia si trasferisce a Roma, dove rimane fino al 1945. Dal 1946 Licata vive a Venezia. Studia all’Accademia di Belle Arti di Venezia negli anni compresi tra il 1947 e il 1955. Nel 1957, a Parigi, ottiene una borsa di studio dal Governo francese per sperimentare l’incisione a colori e le nuove tecniche, in collaborazione con Friedlaender, Hayter e Goetz. Nello stesso anno è chiamato come assistente di Gino Severini all’Ecole d’Art Italienne de Paris.

Riccardo Licata

Nel 1961, è nominato professore di mosaico all’Ecole Nationale de Paris dove ha insegnato fino al 1995. Gli incarichi prestigiosi si susseguono, così nel 1969 è professore di Arti plastiche alla U.E.R. della Sorbonne, quindi professore d’incisione all’Academie Goetz di Parigi e, dal 1972 ricopre il medesimo titolo alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia e all’Ecole Americaine d’Architecture de Fontainebleau. Pittore, incisore, mosaicista, scultore, scenografo, inizia ad esporre a Venezia e a Firenze nel 1949 con il gruppo dei Giovani Pittori Astratti.

La sua prima personale si tiene a Venezia nel 1951, ne seguono altre 300 in 35 diverse Nazioni. Dal 1952 ha esposto alla Biennale di Venezia, alla Biennale di San Paolo del Brasile, di Tokjo, di Pargi, di Lubiana, di Alessandria d’Egitto e alle Quadriennali di Roma, le Triennali di Milano, come pure nei principali Salons parigini.

Le sue opere sono presenti nei musei d’arte moderna di Belluno, Chicago, Firenze, Milano, Mulhouse, New York, Parigi, Reggio Emilia, Stoccarda, Varsavia, Venezia, Vienna. Vive e lavora tra Parigi e Venezia

Luciano Gaspari, decano degli artisti veneti

Luciano Gaspari è il decano degli artisti veneti; nasce a Venezia il 22 marzo del 1913. Allievo di Virgilio Guidi all’Accademia di Venezia, dopo aver esordito giovanissimo - nel 1931 – alla Collettiva della Fondazione Bevilacqua La Masa, ed essersi aggiudicato, l’anno successivo, il premio per il più giovane Espositore alla Biennale di Venezia, nel 1935 seguirà il maestro all’Accademia Clementina. Ivi concluderà i propri studi seguendo il corso di Incisione tenuto da Morandi. Nel 1939, assieme a Edmondo Bacci, esegue un vasto affresco sui Massimi Geni Italiani, nell’Aula Magna del Liceo Fianchetti.

Luciano Gaspari

In quegli anni le sue opere sono riconducibili agli insegnamenti guidiani, in una particolare accentuazione espressiva che toccherà addirittura accenti espressionistici nell’immediato dopoguerra. Nel 1948 è uno dei firmatari dell’Alleanza della Cultura e, in quell’ambito, espone alla Prima Mostra Internazionale di Arte Contemporanea, rassegna che susciterà le dure critiche su “Rinascita”di Togliatti-Roderigo di Castiglia.

In seguito, attento e aperto alle nuove istanze culturali manifestatesi nei primi anni Cinquanta, abbandonata ogni diretta referenzialità oggettuale, Gaspari verrà incentrando la propria attenzione sulle segrete processualità della materia pittorica, ritrovando in esse, nell’ambito di un molteplice universo metaforico, straordinarie analogie con i fenomeni naturali della nascita, della crescita, della germinazione, in una continua metamorfosi delle forme e delle cromie. Attivo anche con materiali e in ambiti diversi, a lungo direttore artistico delle Vetrerie Salviati, Gaspari realizzerà numerosi vetri di assoluto impatto cromatico e dalle forme lievi e inconsuete.

Per Italia ‘61 ha creato una grande vetrata per il Padiglione del Veneto allestito da Carlo Scarpa. Amplissima la sua attività espositiva in Italia e all’estero, soprattutto in Svizzera - a Losanna, a Ginevra, ad Ascona, a Zurigo, a Lugano. Ed ancora negli stati Uniti, al Museo Cedar Rapids (Iowa), al Museo Elliot, in California, e in Israele, al Museo di Tel Aviv. Oltre a numerosissime personali nelle più prestigiose Galleria italiane ed europee, Gaspari ha preso parte a cinque edizioni della Quadriennale di Roma e a ben 11 edizioni della Biennale di Venezia.

Scheda Tecnica

  • “Spazialismi a confronto, Gaspari e Licata”
    fino al 6 luglio 2008
  • Curatori:
    Elsa Dezuanni, Giovanni Granzotto
  • Museo di Santa Caterina
    Treviso, piazzetta Mario Botter
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 9-12.30 e 14.30-18; lun chiuso, oltre al 25, 27 aprile e 1° maggio
  • Biglietti:
    Intero € 3 (con biglietto museo); ridotto € 2 e € 1
  • Info:
    Tel. (+39) 0422 544864

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