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“From the hip”, cover © Damiani Editore

FROM THE HIP

Da Damiani editore un volume con oltre 150 fotografie in bianco e nero scattate da uno dei più noti protagonisti della Swinging London: John "Hoppy" Hopkins. Per capire cosa fu la “controcultura” degli anni ‘60 e ’70

a cura di Redazione, il 27/04/2008

“From the hip” mostra oltre 150 fotografie in bianco e nero scattate da uno dei personaggi più noti della swinging London: John “Hoppy” Hopkins, fotografo, editore, leader del movimento underground, scopritore di gruppi musicali divenuti celebri e ritrattista di tante personalità che hanno animato la controcultura degli anni ’60. Le immagini sono introdotte dai testi di Barry Miles, Val Wilmer, Addie Vassie e Joe Boyd.

Ritratti di musicisti, ma anche reportage sui temi sociali e politici che hanno segnato un'epoca

Centrato sul ventennio ’60-’70, “From the hip” raccoglie principalmente i ritratti di musicisti jazz e rock (Hoppy inizia la sua carriera quando sono in circolazione fotografi musicali del calibro di Bruce Fleming, David Redfern, Freddy Warren), ma spazia anche - sconfinando nel reportage - su tematiche epocali quali la guerra fredda, il razzismo, la liberazione sessuale, la droga; senza tralasciare tutti quegli outsider che hanno segnato gli anni della controcultura, come ad esempio le comunità di mod, tatuatori e biker.

John "Hoppy" Hopkins, “The hands of Thelonious Monk”, ca. 1960-66 © John "Hoppy" Hopkins. Courtesy Damiani Editore

Fra le immagini più significative di questa raccolta compaiono i ritratti dei grandi jazzisti statunitensi di passaggio a Londra (Louis Armstrong, Ray Charles), gli scatti dei giovanissimi Beatles e Rolling Stones, il viaggio dei poeti beat nella capitale, ma anche la vita nelle periferie, i tossicodipendenti, le manifestazioni antinucleari, i concerti, ecc.

Un volume da cui affiora il background giornalistico di Hopkins

Alla continua e frenetica ricerca di immagini, Hoppy ha saputo cogliere, da prospettive diverse, i tratti epocali di un momento storico-sociale agitato, questo grazie anche al lavoro di reporter svolto per alcune importanti testate giornalistiche. L’ampia diversificazione dei soggetti raccolti in questa pubblicazione è perfettamente descritta dalle parole di Barry Miles: Hoppy lavorava allora come fotografo di cronaca per il Sunday Times, per Melody Maker e per Peace News. In altre parole, fotografava di tutto, dai jazzisti ai bluesman in visita, alle marce pasquali di Aldermaston del CND fino a Harold Wilson, con qualche modella qua e là che voleva realizzare il proprio book. Dexter Gordon, Dizzy Gillespie, Thelonius Monk, Duke Ellington, Cecil Taylor e Archie Shepp: riuscì a fotografare tutti i grandi nomi.

L’autore delle foto: John “Hoppy” Hopkins

Messa da parte una laurea in Fisica conseguita a Cambridge e una promettente carriera come fisico nucleare, “Hoppy” è diventato fotografo in modo casuale. Con l’aiuto di Paul McCartney, ha fondato il primo quotidiano britannico underground, The International Time. A lui va il merito di aver aperto il primo club psichedelico londinese, il leggendario UFO, ed essere stato uno dei primi e più attivi sostenitori dei Pink Floyd.

John "Hoppy" Hopkins, “Old London - bus stop in Kingston-on-Thames”, ca. 1960-66 © John "Hoppy" Hopkins. Courtesy Damiani Editore

Gli autori dei testi: Val Wilmer, Barry Miles, Addie Vassie, Joe Boyd

Val Wilmer. Fotografa e autrice, si è occupata per molti anni di black music. Nel 1983 ha fondato “Format”, la prima agenzia fotografica femminile del Regno Unito.
Barry Miles. Giornalista, scrittore e storico testimone della swinging London, ha scritto un numero straordinario di libri biografici. Di recente, nel 2007, ha pubblicato due monografie su Pink Floyd e Beatles.
Addie Vassie. Già curatrice per il Victoria and Albert Museum e per la Photographers’ Gallery a Londra, attualmente è freelance curator ed editor per l’agenzia fotografica “hug”. Collabora con diverse pubblicazioni di fotografia quali Freeye, Next Level, PLUK.
Joe Boyd. Scopritore di artisti folk rock e produttore di Pink Floyd e Soft Machine, è stato il direttore artistico di storiche etichette musicali (Witchseason) e co-fondatore dell’UFO club.

    Scheda Tecnica

  • Titolo: From the hip
    Autori: John “Hoppy” Hopkins (fotografie); Val Wilmer, Barry Miles, Addie Vassie, Joe Boyd (testi)
    Editore: Damiani (Bologna, maggio 2008)
    Formato: 28x20,5 cm
    Pagine: 160
    Rilegatura: cartonato
    Illustrazioni: 150
    Prezzo: € 40
    ISBN: 978-88-6208-018-7 (inglese)

    Info: Damiani editore
    via Zanardi 376 - 40131 Bologna, Italia
    Tel. (+39) 051 635 08 05; Fax (+39) 051 634 71 88
    info@damianieditore.it

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